<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595</id><updated>2011-10-24T08:44:36.004+02:00</updated><category term='Ré'/><category term='Picasso'/><category term='Michel Longuet'/><category term='I passatori'/><category term='sms'/><category term='Lacan'/><category term='Natasha Richardson'/><category term='Lettera'/><category term='Al mare'/><category term='Grumi mini'/><category term='escribir'/><category term='Grumi'/><category term='Sguardi'/><category term='Entre tinieblas'/><category term='La notte'/><category term='In frontiera'/><category term='Versiones'/><category term='Panoramiche'/><category term='Mini e Maxi Grumi'/><category term='Le ore senza ombra'/><category term='Las cartas boca arriba'/><category term='Barthes'/><category term='Extraterrestri'/><category term='Bordeaux'/><category term='In città'/><category term='In costruzione'/><category term='Lettera di Giovanna G.'/><category term='Sogni'/><category term='Denti'/><category term='Microgrumi'/><category term='Alfama'/><category term='Almodovar'/><category term='Rua Douradores'/><category term='Place Gambetta'/><category term='Diario americano'/><category term='Altri posti'/><category term='Ramón Gaya'/><category term='Islandia'/><category term='Lucia'/><category term='Pensando'/><category term='Liam Neeson'/><category term='Pianura'/><category term='Una lettera'/><category term='Zoo o lettere non d&apos;amore'/><category term='Julia Kristeva'/><category term='Isaac'/><category term='Ns1SLMM'/><category term='note accatastate'/><category term='Bartebly'/><category term='Frammenti di un discorso amoroso'/><category term='L&apos;isola di Arturo'/><category term='Curva'/><category term='my blueberry nights'/><category term='Elsa Morante'/><category term='Belem'/><category term='Silenzi'/><category term='sciolti'/><category term='Medea'/><category term='Il Tejo se vieni Desde Praça do Comercio'/><category term='Saint Jean de Luz'/><category term='Genovés'/><category term='Nonscrivere'/><category term='Pin'/><category term='Teresa de Avila'/><category term='Cristina Garcia Rodero'/><category term='Mirador das Portas do Sol'/><category term='Saint Martin de Ré'/><title type='text'>una linea nera magra</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://belcanechester.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-795885355514553631</id><published>2009-09-26T09:58:00.009+02:00</published><updated>2009-10-05T08:20:15.623+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;forse mi &lt;a href="http://paralelle.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-size: x-large;"&gt;traslocco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-795885355514553631?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/795885355514553631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/795885355514553631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/09/forse-mi-traslocco-qua.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8947341783065994334</id><published>2009-09-19T09:42:00.005+02:00</published><updated>2009-09-19T16:46:19.515+02:00</updated><title type='text'>lettere/l'etere/l'être</title><content type='html'>Talvolta mi faccio girare la gabbia e che si veda il mare, arrivo a un isola, lejos. Pare quasi un viaggio ma questa apparenza di mossa alunga e mi perpetua la cella e la fa solo durare e duro io così, temere questo, sotto l'aria di andare lontano starmi dirigendo diretto alla buca di sempre con me dentro, aggiungendo alla cella la fatica inutile di muoversi.&lt;br /&gt;Anche mio pc da al mare quando lo apri, quando lo apri si vede un mare di Windons, di Escandinavia, un mare azzurro pallido, sotto un cielo con elettricità positiva.&lt;br /&gt;La luce atlantica la vedo tra le sbarre, uguale essa dura, molto, è per l'umidità dell'oceano. &lt;br /&gt;Sale all'aria, l'acqua, e flotta frammentata e la luce deve perdere tempo e velocità lottando contra i microframmenti. L'illuminazione in questa lotta flou si placca e raggiunge in folle l'intero spazio così, persa la fretta, al rallentatore e disegnando con parsimonia nei contorni fili incandescenti, oro rosso a volte, talvolta argento corrusco, sulla corona lontana dei pini.&lt;br /&gt;Iº&amp;nbsp;scrivo lettere, mentre.&lt;br /&gt;Lettere perché mi ilussiona il formato con destinatario, come se ci fosse qualcuno.&lt;br /&gt;Solo che già non le invio adesso, Itaca è altro posto materno. &lt;br /&gt;Ho scritto milioni, come se fossi possibile il riscatto, quanti milioni, sa Dio, potrebbero salvarmi delle Brigate di Medea che popolano la terra intera mia, pensai, invece arrivano sempre dirette a lei, fulmini, lo so che stanca se ti parlano solo di fili elettrici e di &amp;nbsp;Pin e di&amp;nbsp;corde della luce secca.&lt;br /&gt;Accanto a distanza, rimasi, di lei, con questi antecedenti, molti anni, guardandola muoversi e mettendo una lingua fra noi, non la mia materna, la sua materna. &lt;br /&gt;Se non invio le lettere questa volta, mi salvo dell'ecatombe.&lt;br /&gt;E faccio come lei vuole, fissione, mi separo.&lt;br /&gt;Soprattutto conservo l'illusione.&lt;br /&gt;La lettera che stavo per inviarle questa notte, poi sono riuscita a mordermi le dita, stava iniziando a dirle:&lt;br /&gt;"Si sta per sbilanciare tutto.&lt;br /&gt;Se continuo scrivendoti finirò per dirti la verità. Ho voglia di dirti una cosa. Posso?"&lt;br /&gt;Non c'è niente nelle vecchie lettere di ella, 5 lettere, virtuali, che facciano pensare che vuole che le dica una cosa, le sue lettere sono solo molto gentili, gentilissime, e neutre ed sono 5 lettere. Semplicemente. &lt;br /&gt;5 è un numero abbastanza piccolo per lanciarsi su:&amp;nbsp; &lt;a href="mailto:all@more"&gt;all@more&lt;/a&gt; con gli antecedenti che ho di spararmi sempre i piedi.&lt;br /&gt;Neanche con l'immaginazione a mulini mia si riesce ad immaginare come potrebbe amarmi, in 5 lettere, perfino di un amore impersonale.&lt;br /&gt;Lei è scrittrice, io solo scrivo lettere in Internet.&lt;br /&gt;Lo stesso stavo, questa notte, per iniziare a pensare ed a scrivere cose assolutamente fuori dal tempo e delle misure, pensando, queste sono cose tue e mie, posso dirtele.&lt;br /&gt;Poi mi udì, tue e mie.&lt;br /&gt;Ruppi la lettera, mi &lt;em&gt;quemo &lt;/em&gt;così.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quemar &lt;/em&gt;è altra parola vecchia come il fuoco e non e già vero che oggi arda niente.&lt;br /&gt;Arse, ai tempi di Pin.&lt;br /&gt;Voglio mettermi tra le tue braccia nonscrissi, stavo per iniziare il gran sperpero. &lt;br /&gt;E mi piaci moltissimo, nonscrissi, giusto le cose come non si dicono e che non si dicono, nel momento meno propizio.&lt;br /&gt;Qua posso pensarlo e non dirlo né bene né male o dirlo come le luci pallida dell'alba quando io preferisco le luci di mezzogiorno, le luciluglio e le luci luminose, si stanno già andando, tra poco fottono l'ora e &amp;nbsp;la luce. &lt;br /&gt;So che se rispetto i tempi, la sua gentilezza e la neutralità sua continueranno essendo le stesse dentro 15 anni.&lt;br /&gt;E non mi terrò tra le mani sue.&lt;br /&gt;Potevo sperare 15 anni, era facile quando non pensavo che si muore però non ci riconosceremo nell'aldilà. L'aldilà se esiste dallo stesso tempo del big band deve essere peggio del Mediterraneo in agosto.&lt;br /&gt;Se adesso taccio, non le dico lo che sto pensando questi giorni, non mi condanno nemmeno a udirle il silenzio gentile, m'invento nel silenzio misterioso le cose che voglio sentirle dirmi.&lt;br /&gt;Non deve nemmeno dirmi guarda che sbagli né sentire lastima né dovere lasciarmi andare, senza aversi trovato.&lt;br /&gt;Le parole che mi dica poi già non posso non averle udito.&lt;br /&gt;Se taccio posso pensare ore&amp;nbsp; nella sua bocca e esternamente scriverle amabili lettere colore fango.&lt;br /&gt;Lettere che&amp;nbsp;gelo nel frigo prima di inviare, tolte le voglie matte di ella, la vista di essa voglia a chilometri.&lt;br /&gt;E lei non deve lasciare immediatamente di scrivermi. Non ricevendole, non deve fare tornare le sue parole neve per avermi illuso io senza colpa sua, e averselo per di peggio fatto sapere.&lt;br /&gt;Dunque ora zittisco come una tazza, sull'orlo di una tazza girando in circolo e con la sete senza berla. Berla o beverla, posso chiederle cose così, la grammatica che ama.&lt;br /&gt;Lei potrebbe essere Dio o&amp;nbsp;non riesco a differenziarla. Se muore lei, muoio io. Se i giorni scendono sulle notti è lei che esce all'alba a mettere il sole. Tutto cose così, la vita intera dell'universo accade per causa sua a me.&lt;br /&gt;Posso si, adesso, mantenermi alla distanza di sicurezza -la distanza che separa la vita della morte per strada, alcuni&amp;nbsp; francesi hanno fatto à mort con l' amor spagnolo.&lt;br /&gt;Può essere che abbia mischiato vecchi desideri sull'esistenza del Dio infantile con la felicità di vederla e poi l'angoscia di non vederla con la morte di Dio, poi con la certezza che io mi lascerò andare se la perdo.&lt;br /&gt;Queste sono cose pesante per dire a qualunque, mi hanno detto, pagando.&lt;br /&gt;Non gliele dico. Non m'illudo. Nonlescrivo.&lt;br /&gt;Scrivo qua lettere a mulino senza inviare.&lt;br /&gt;Poi c'è la parola nuova scoperta questa estate, &lt;em&gt;s'apaiser,&lt;/em&gt; &lt;em&gt;apaciguarse.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La scoprì mentre bevevo&amp;nbsp;vino francese&amp;nbsp;bianco&amp;nbsp;e la luce era luminosa, atlantica.&lt;br /&gt;Pensavo a lei. &lt;br /&gt;Pensavo alla parola &lt;em&gt;apaciguarse.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mentre, il cielo si muoveva fuori.&lt;br /&gt;Ricordavo quando arse Francia, tutte le &lt;em&gt;banlieue.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Un giorno di questo agosto sono finita in una di quelle &lt;em&gt;banlieue&lt;/em&gt;, un nero ubriaco era tombato nel lastricato come i cani quando non possono più con il caldo.&lt;br /&gt;Venivo di leggere che il mio con lei sarebbe un amore depressivo -altri hanno amori assassini, sembra peggio. &lt;br /&gt;Non so che mondo si può costruire con amori tristi così, se mi metto sul lastricato solo a morire perché la perdo. Si che come vado a perderla se non ci siamo&amp;nbsp;mai trovati.&lt;br /&gt;Chi sa se il nero&amp;nbsp;scriveva lettere&amp;nbsp;infantili un tempo, nonodia il francese&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8947341783065994334?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8947341783065994334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8947341783065994334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/09/lettereletereletre.html' title='lettere/l&apos;etere/l&apos;être'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8413553461547295071</id><published>2009-09-16T09:08:00.004+02:00</published><updated>2009-12-19T21:01:31.635+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isaac'/><title type='text'>Medea</title><content type='html'>[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;È per causa di Medea, che ripeta e ripeta la stessa gabbia, una fundizione di carne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;E per Isaac, la mosca che amo, unica persona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Medea&amp;nbsp;che pensa ancora che sono carne di ella io, questo pensiero che dall'aria s'infila nei buchi del mio pensiero, quando non penso.&amp;nbsp; Parte, io, della sua terra natale, persa inseguendo Jasón, due volte persa quando Jasón l'abbandona. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Vuole farmi tornare per fare saltare per aria lui e come la madre salomonica que annunziava, la metà esatta di mio figlio la voglio intera, tagliata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Così tanto lo annunzia sonambola, anche Medea,&amp;nbsp; la maggiore parte dei giorni e tutte le notti che tengo che farle con le dita una pistola, puntarle il &lt;em&gt;corazón&lt;/em&gt;, giù le mani,&amp;nbsp;Medea mon amour, anche senza virgola farle pin mon amour, che ti conosco. Senza virgole visto che l'aria c'è già tra le parole e il vuoto per circolare, le virgole son altra invenzione degli uomini, paure di loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;Solo che quando faccio giù le mani, Medea, con le dita, una pistola, è la mia carne chi minaccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: large;"&gt;M'immaginavo, non tanto tempo fa, poco tempo &amp;nbsp;fa solo, neanche mesi,&amp;nbsp;che quando parlavo, parlavo solo di amore, Lucia invece disse che parlavo solo di me, una cacatua con alto parlante mi è parso parerle guardandomi nel suo iride. Lucia che invece sapeva amare togliendo se dell'amore, io personalizzavo come i cani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;Se le rimasi accanto fu solo per vedere come si faceva un'amore impersonale così, che mai potrebbe venire fuori, una roba con gatti, immagino&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8413553461547295071?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8413553461547295071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8413553461547295071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/09/pin.html' title='Medea'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-5216741275595775408</id><published>2009-09-09T08:51:00.020+02:00</published><updated>2009-09-16T09:36:42.668+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bordeaux'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Place Gambetta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>Rumbo a  Ré</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Adesso non lo so però nei cartelli dell'autoroute, domani in Francia, vado a leggere, pericolo, anunziato, se sono rotte l&lt;em&gt;es clottures&lt;/em&gt;, campano animali selvaggi sciolti, siamo &lt;em&gt;desolés&lt;/em&gt;. Mi mancava un buffalo nel parabrezza, nonscrivo e penso. E penso anche che quelle scritte sono sempre mia compagnia per strada e sono sempre scritte gentili, occupate della mia integrità.&lt;br /&gt;I pini, la pianura, una poca di nebbia, il caldo, l'umidità, un milione di francesi verso Bordeaux, più centinaia di camion, questa compagnia anche. La metà nella corsia a sinistra sono, l'altra metà a destra, tutti a 100, la velocità generale alla che devo adeguarmi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Se trovi una pelata sorpassi. A volte 15 TIR di fila, devi sorpassare, li conto per concentrarmi e come una preghiera.&lt;br /&gt;Ringrazio le scritte e cerco da dove uscirà il buffalo mentre la terra è piatta e con afa. Azzurra e &lt;em&gt;little flou&lt;/em&gt; e senza peso, io lievemente flotto con la paura sotto controllo.&lt;br /&gt;L'umore è dissolvente, separatore, l'amore è fondente, &lt;em&gt;fundante,&lt;/em&gt; mi è parso capire questo in un incontro immaginario scritto nel libro di Kristeva che soltanto comprerò domani, leggerò la domenica, librairie Mollat, Place Gambetta, Bordeaux, vai lì, mi dice domani l'hostess dell'albergo, è la migliore libreria in Francia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;L'incontro lo immagina, Kristeva, tra Miguel (de Cervantes) e Teresa (de Avila). Ridi, ridi, ridi, Miguel, fa dire a Teresa, che fai di più?, io &lt;em&gt;fundo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fundar.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;em&gt;Iº&lt;/em&gt; di Miguel e Teresa ho letto solo capitoli e place Gambetta è uno dei posti dove sarò assolutamente felice alcune ore e grazie alla quale troverò, il 9, una parola spagnola nuova, &lt;em&gt;apaciguarse&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;Giusto Gambetta iva a chiamarsi la piazza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Alcune dei libri hanno piccole carte sopra con scritte manuali, li commentano i librai così.&lt;br /&gt;Commenti celesti lievemente infantili mi parsi leggere, lo ricorderà il corpo, penso. Si scrive l'allegria anche nel corpo, mi risparmio le foto, non solo i &lt;em&gt;trou&lt;/em&gt; si stampano.&lt;br /&gt;Però questo lo so solo domani, l'allegria e la luce e il posto che conoscerò.&lt;br /&gt;Adesso sono ancora in uno di quei mezzo paesi che crescono ai bordi delle strade. Con un benzinaio a ogni lato, un bar a ogni lato, una terrazza ai piedi del bar e 3 sedie di &lt;em&gt;Kas&lt;/em&gt; a ogni lato, arance o blu. Un tenditoio a sinistra accanto a un paio di posti, con portacenere souvenirs, &lt;em&gt;Recuerdo de Tierra de Campos&lt;/em&gt; e formaggi e salami di &lt;em&gt;Tierra de Campos&lt;/em&gt; -ognuno a un lato. Non si guardano né si imitano né si fanno specchio queste due metà, stanno indifferenti, la destra del paese di fronte alla sinistra del paese, i due in silenzio guardando la strada andare e venire. Come certi bevitori di vino nei bar, stanno, in certi bar coi portacenere &lt;em&gt;Cinzano&lt;/em&gt; di ottone ammaccato.&lt;br /&gt;Nel tenditoio due lenzuola, il vento freddo le sveglia contro un cielo che non termina mai.&lt;br /&gt;Pensando a Medea, sono, bevendo caffè. Mio fratello più piccolo invece la pensa solo Pin, a mio padre lo nomina Pon. Pin e Pon sono sempre immagazzinando olio nel ripostiglio. Due vecchietti poveri, sono, di un manga tedesco occhiato mille anni fa. Scendono ogni poco sotto casa mentre sperano l'arrivo della terza guerra mondiale, un'ecatombe nucleare. Si distranno con l'olio sicuri di non salvarsi -non si salvano. Anche i miei immagazzinano olio nel ripostiglio e passano i giorni scendendo e salendo su con bottiglie di 5 litri, prima le bassano, poi le salgono. Secondo invecchiano, ogni ora, paiono minore elli, più alte le bottiglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Sempre che mi alontano capita, Medea mi si fa Pin e quasi password, se penso alla place Gambetta domani, a tenermi anche Jasón, il nome apparentemente straniero di Pon.&lt;br /&gt;Qua, adesso, termina Galicia, una linea immaginaria che vado a traversare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;L'onda dei monti si farà liscia, il mare non profuma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;3 ore fa, tra poco inizia Castilla, la pianura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;em&gt;On y va&lt;/em&gt;, scrivo, &lt;em&gt;rezo&lt;/em&gt;, il sms 979&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-5216741275595775408?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5216741275595775408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5216741275595775408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/09/rumbo-re.html' title='Rumbo a  Ré'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2467847879863947967</id><published>2009-09-05T11:28:00.004+02:00</published><updated>2009-09-05T11:35:05.262+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Entre tinieblas'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Almodovar'/><title type='text'>other voices, other suores</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=spay6L8mNcw"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=spay6L8mNcw&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chus lampreave, carmen maura e marisa paredes suonando lí con la tigre, tolgono ogni pena - il postumi meno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2467847879863947967?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2467847879863947967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2467847879863947967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/09/other-voices-other-suores_05.html' title='other voices, other suores'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-21552966945133827</id><published>2009-09-04T13:21:00.012+02:00</published><updated>2009-09-10T07:52:39.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Panoramiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Denti'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;dunque entro anch'io nella bella età in cui le uniche conversazioni sono con odontologi e al posto di viste sull'atlantico, le panoramiche sono tutte sui denti. Le gigantografie, le chiamò Hanna una volta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-21552966945133827?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/21552966945133827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/21552966945133827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/09/dunque-entro-anchio-nella-bella-eta-in.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2678962297360277875</id><published>2009-08-30T10:03:00.002+02:00</published><updated>2009-08-30T10:06:53.357+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>Thérèse mon amour</title><content type='html'>sta in &lt;a href="http://lostintranslation3025.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;spagnolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, un pezzo piccolo. Passarlo dal francese all'italiano sarebbe già troppa avventura&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2678962297360277875?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2678962297360277875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2678962297360277875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/08/therese-mon-amour.html' title='Thérèse mon amour'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3947824061193805572</id><published>2009-08-16T09:54:00.014+02:00</published><updated>2009-08-18T09:16:19.389+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Julia Kristeva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>a domande, sul titolo sotto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;A Bordeaux trovai Thérèse mon amour, il libro di Julia Kristeva, quasi 800 pagine. Pensai, accetto questo peso?, avevo passato ore scegliendo i pesi della valigia, come farla leggera, il libro sono quasi 2 kili. Le ore con il cane sono molte ore fuori di casa -degli alberghi, se viaggio. Alle porte delle cattedrali, dei musei; ore di bar, di terrazze, di spiagge vuote e meno belle solo nei tempi in cui non va nessuno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Kristeva si domanda se Thérèsa di Avila è leggibile oggi, se parla ancora a qualcuno. Arriva a lei chiedendosi per la passione di questa donna per Dio, -vado nella pagina 100- e per la passione dei suoi analizzanti per l'amore, i malati di amore. Dice che la passione di Théresa, letta come passione per L'Altro, l'Amato, trionfa dove molti altri falliscono o muoiono -si sacrificano solo come carne vuota all'altro, carne muta. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;I discorsi infiammate di Teresa, di un erotismo molto audace, (è donna, è suora, è &lt;em&gt;España&lt;/em&gt; 4 secoli fa), tengono spesso all'erta a mezza chiesa, con la che si batte sempre con certo successo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Apparte di scrivere, viaggia continuamente Teresa -la vagabonda, Kristeva la chiama. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;I suoi vagabondaggi, Julia, li pensa amorosi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Viaggia in asino, con due o tre serve, con una o due suore, spesso con poco cibo, senza GPS :). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Non so se hai visto &lt;em&gt;Castilla,&lt;/em&gt; due anni fa. Io la vedo ogni estate, spesso anche d'inverno, è impossibile non trovartela andando da un punto all'altro di &lt;em&gt;España&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ogni volta rimango estasiata del paesaggio &lt;em&gt;castellano&lt;/em&gt;, capisco che l'abbiano scelto in tanti per rappresentare &lt;em&gt;España&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dopo avere visto lo spettacolo di un milione di francesi in autoroute, un milione andando, un altro milione venendo, trovarti Castilla vuota è ... ho bisogno di tempo per nominare questo.&lt;br /&gt;I viaggi sono sogni, prendo ancora le parole di Kristeva. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Castilla lo è radicalmente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Niente, cielo, girasoli in piedi, pali della luce vecchi, un palo nero, una corda nera, più cielo, più niente, nessuna traccia umana, la terra bruciata dal sole, passata per la candeggina -i gialli, i pardi, i verdi, i beige.&lt;br /&gt;Non credo sia molto differente della &lt;em&gt;Castilla&lt;/em&gt; che ha visto &lt;em&gt;Teresa&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Tranne il nastro delle strade, una banda scolorita cucita al giallo, e certi segnali di vita annunciando vacche, il resto è lunare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dunque -adesso ti chiederai come arrivai al dunque :))- la frase, le pernici sono pernici, le penitenze penitenze, gliela attribuisce a Teresa una biografa messicana, in una piccola biografia molto bella, letta anni fa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Pare che in uno dei quei vagabondaggi, con l'asino, due serve, Castilla, niente, il freddo o il caldo o la fame, fondare conventi nel frattempo, combattere certa chiesa molto meno audace de Ella-, pare, allora, che la troupe si fermò a mangiare in un bar apparso dal niente -i bar di allora,eh :). Sembra che Teresa mangiava con un gran appetito, forse la stessa fame con cui mangiava L'Amato, l'Essere. Quando la barista rimase estasiata guardandola furono le parole, las perdices son perdices, per le penitenze avrà tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:)) &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3947824061193805572?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3947824061193805572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3947824061193805572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/08/domande-sul-titolo-sotto.html' title='a domande, sul titolo sotto'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-5287700996440887707</id><published>2009-08-15T08:05:00.014+02:00</published><updated>2009-08-17T13:28:30.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Teresa de Avila'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saint Martin de Ré'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saint Jean de Luz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>Le pernici sono pernici, le penitenze, penitenze</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZirwBrLJI/AAAAAAAAAsI/CkNzeQcncmU/s1600-h/Viaje+a+R%C3%A9+044.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370088109451717778" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZirwBrLJI/AAAAAAAAAsI/CkNzeQcncmU/s400/Viaje+a+R%C3%A9+044.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZhggVQHDI/AAAAAAAAAsA/F9tiYdLgZY0/s1600-h/Viaje+a+R%C3%A9+074.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370086816748674098" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZhggVQHDI/AAAAAAAAAsA/F9tiYdLgZY0/s400/Viaje+a+R%C3%A9+074.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZg7tO6B6I/AAAAAAAAAr4/asqdciDcM8g/s1600-h/Viaje+a+R%C3%A9+066.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370086184556562338" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZg7tO6B6I/AAAAAAAAAr4/asqdciDcM8g/s400/Viaje+a+R%C3%A9+066.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZQ-xOF8QI/AAAAAAAAArw/aQ6VQvum68w/s1600-h/Viaje+a+R%C3%A9+043.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370068644980453634" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZQ-xOF8QI/AAAAAAAAArw/aQ6VQvum68w/s400/Viaje+a+R%C3%A9+043.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZQkYOLqUI/AAAAAAAAAro/lXAqCSc7MDQ/s1600-h/Viaje+a+R%C3%A9+032.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370068191593343298" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZQkYOLqUI/AAAAAAAAAro/lXAqCSc7MDQ/s400/Viaje+a+R%C3%A9+032.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-5287700996440887707?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5287700996440887707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5287700996440887707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/08/de-saint-martin-de-re-saint-jean-de-luz.html' title='Le pernici sono pernici, le penitenze, penitenze'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SoZirwBrLJI/AAAAAAAAAsI/CkNzeQcncmU/s72-c/Viaje+a+R%C3%A9+044.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4982267908838693389</id><published>2009-08-06T08:58:00.008+02:00</published><updated>2009-08-07T08:01:51.102+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Julia Kristeva'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'></title><content type='html'>(...) Otros, como yo (y tú a pesar de nuestras voces discordantes), piensan que sólo tenemos una forma de permanecer vivos, es decir, de pensar: digo a propósito "pensar" y no "calcular". Frecuentando como se pueda esta separación, esta prohibición, este revés del sentido donde el sentido nace al borde de un geranio o del agua del Fier, al borde de la nada. Caminando a ambos lados, de la nada al ser, y vuelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ars en Ré, 5 de Agosto de 1997&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo femenino y lo Sagrado,&lt;/em&gt; Julia Kristeva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Snp_w0XkeJI/AAAAAAAAArQ/UqYazAS04r8/s1600-h/therese+mon+amour.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 258px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Snp_w0XkeJI/AAAAAAAAArQ/UqYazAS04r8/s400/therese+mon+amour.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366742382633318546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kristeva.fr/therese.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felices vacaciones&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kristeva.fr/therese.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.kristeva.fr/therese.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4982267908838693389?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4982267908838693389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4982267908838693389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/08/blog-post.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Snp_w0XkeJI/AAAAAAAAArQ/UqYazAS04r8/s72-c/therese+mon+amour.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6981021368085299326</id><published>2009-07-20T07:55:00.017+02:00</published><updated>2009-07-22T08:07:43.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>poi ho provato a capire la morte, questa notte,</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;molte ore- fuori continuavano festeggiando &lt;em&gt;la Virgen del Carmen&lt;/em&gt;, c'era un gran casino e il cielo pieno di fuochi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Poi a disintegrare l'angoscia dividendola in molti parti piccole fino ai quark.&lt;br /&gt;Ho anche visto, tardi, che nonostante gli asini possano portare pantaloni lì, a quadri, è meglio che non faccia portare cappelli corti al cane.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ho parlato finalmente con la signora dell'albergo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Mi sono scritta tutte le cose che dovevo chiederle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Prima ho chiesto alla mia sorella come si pronuncia &lt;em&gt;zéro&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;juin&lt;/em&gt; e come si dice la carta del banco espira nel 20**.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Come si dice posso annullare la riserva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Mi è parso che la réception sorrideva dietro il cell.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Potevo anch'io sorriderle per il nome che ha, Madame Meg Sevaggia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Mi ha offerto i suoi saluti più insigni, è stata molto gentile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Les chambres dalla settimana scorsa a questa sono salite 35 € giorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6981021368085299326?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6981021368085299326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6981021368085299326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/07/ho-provato-capire-la-morte-questa-notte.html' title='poi ho provato a capire la morte, questa notte,'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-428756774893652812</id><published>2009-07-19T09:34:00.027+02:00</published><updated>2009-07-20T07:52:09.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='note accatastate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mini e Maxi Grumi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>a volte, si, ti mangia la colpa,</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;con l'impossibilità del perdono vivi. Soprattutto quando devi viaggiare accade, si acuttizza, quando devi scambiare le cose conosciute per le cose che non conosci e al posto dell'avventura per te nasce solo la certezza del disastro e la strada piena di TIR, e non fai la valigia, soccombi alla superstizione e fai riti propiziatori, e v&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;isto che non c'è nessuno che possa perdonarti, (perdonarti?), non riconosci nessuno, non c'è nemmeno nessuna pena che tu possa scontare e ti liberi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Viaggi, sotto una cara esterna non troppo cattiva, come se qualcuno -meno malo degli altri- fosse morto per causa tua, fosse a morire, diretta o indirettamente, per azione o per omissione, per il prolungamento dei tuoi atti distratti uni, altri deliberati, dei tuoi atti dei tempi precari, atti vecchi che talvolta son solo come la farfalla che volando a Tokio fa scoppiare il terremoto in America, innocenti, altre volte non, spesso non, senza inocenza fai, sempre però segnata ancora oggi ogni tua scelta, nonostante oggi tutto il percorso ti appartiene, nasce in te ma può morire lontano da te. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dunque: o ti arrendi alla colpa e muori tu, pensi, e fai finire l'angoscia sacrificato, ridando occhio per occhio, o, meglio, non ridai niente, meglio non ti arrendi, ti tieni interi gli occhi per continuare guardando, gli occhi e la colpa, te li tieni e te la tieni e la vedi e ti arrangi così e viaggi e vivi, così. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Ré come la nota 2ª della scala di musica, ti dici, per animarti a riservare l'albergo, è da 10 ore che stai per riservarlo, per animarti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Come se tuo fratello fosse Do, per esempio, pensi, e i tuoi facessero narrazioni musicali mille anni fa, l'istituzione narrativa del matrimonio invece di parlata, cantata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Sono riusciti anche elli a tenersi la colpa in tasca, i tuoi, cantandosi troppo forse, notti allegre, mattine tristi, senza condannare gli altri al perdono però. Chi sa di quale cosa starò parlando adesso però&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-428756774893652812?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/428756774893652812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/428756774893652812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/07/volte-si-ti-mangia-la-colpa.html' title='a volte, si, ti mangia la colpa,'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6057393644347302246</id><published>2009-07-18T09:51:00.012+02:00</published><updated>2009-07-25T19:02:52.130+02:00</updated><title type='text'>yo quería ser clint eastwood en gran torino</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SmGDBkRBn3I/AAAAAAAAArI/CnXHkiF3UsU/s1600-h/IMG000003.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SmGARmq1jXI/AAAAAAAAArA/GhXuwKVRVz4/s1600-h/IMG000010.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;pero disparándole a los macarras al final y sin morirme.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:85%;"&gt;Attualizacione 25 Xullo,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6057393644347302246?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6057393644347302246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6057393644347302246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/07/yo-queria-ser-clint-eastwood-en-gran.html' title='yo quería ser clint eastwood en gran torino'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-479212306851160981</id><published>2009-07-13T19:11:00.018+02:00</published><updated>2009-07-14T00:23:17.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='note accatastate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grumi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>il pesce che volava</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;ieri lessi l'intervista a un nuotatore olimpico spagnolo, Il pesce volatore spagnolo, si intitolava.&lt;br /&gt;Ai 21 anni stabilì la seconda migliore marca della storia: 100 metri, 50,46 sec.&lt;br /&gt;Fino ai giochi cinesi dell'anno scorso nuotava alla velocità della luce, mancava il confronto nel reale cinese, mondotelevisato.&lt;br /&gt;Arrivato in Cina, l'ecatombe: quando si lanciò all'acqua già aveva perso la necessità di vincere, racconta. Rimane trentesimo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Ieri avevo letto la voglia di vincere però ho riletto adesso: è la necessità quello che lui perse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-479212306851160981?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/479212306851160981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/479212306851160981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/07/ce-un-mondo-di-cinesi.html' title='il pesce che volava'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3647505868043698741</id><published>2009-07-13T09:23:00.006+02:00</published><updated>2009-07-13T19:11:29.852+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>gli asini con culotte à Saint Martin de Ré</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlrhWOQSfYI/AAAAAAAAAqQ/ZsnldMRsaLM/s1600-h/L%27%C3%A2ne+du+Poitou.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357842478610414978" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlrhWOQSfYI/AAAAAAAAAqQ/ZsnldMRsaLM/s400/L%27%C3%A2ne+du+Poitou.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlrhDcbv-pI/AAAAAAAAAqI/SApv2HTtj7g/s1600-h/l%27%C3%A2ne+en+culotte+%C3%A0+Saint+Martin+de+R%C3%A9.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;altro che c'è all'isola sono milioni di moustiques -e sale dovunque. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Tanti che agli asini li proteggono così, forse amano gli animali e li compatiscono. Paiono comodi i pantaloni e peut-être li vendono come souvenirs e mi compro uni per passeggiare le notti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3647505868043698741?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3647505868043698741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3647505868043698741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/07/lasino-con-culotte-saint-martin-de-re.html' title='gli asini con culotte à Saint Martin de Ré'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlrhWOQSfYI/AAAAAAAAAqQ/ZsnldMRsaLM/s72-c/L%27%C3%A2ne+du+Poitou.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3402415289558083355</id><published>2009-07-08T15:54:00.011+02:00</published><updated>2009-07-20T09:09:47.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ré'/><title type='text'>Isola di Ré</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlWHDKLNtTI/AAAAAAAAAp4/PgCkT7uY2vg/s1600-h/joanna+domanska.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356335820167820594" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlWHDKLNtTI/AAAAAAAAAp4/PgCkT7uY2vg/s400/joanna+domanska.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Tra meno di un mese, la legge processuale spagnola interrompe i termini, i giorni smettono di contarsi e sono dichiarati &lt;em&gt;inhábiles&lt;/em&gt; e soltanto l'uno settembre inizia di nuovo il computo.&lt;br /&gt;Viaggio in questi giorni fuori dal tempo abile, a fare la stessa scena teatrale degli ultimi anni, ombre che corrono a destra. Un racconto solitario nella crosta del pensiero e sotto, se mi prendo il lavoro di alzarle le gonne e addentrarmi nel buco, la minaccia della morte di tutte le cose, perfino dei pensieri infantili, dunque la possibilità di navigare.&lt;br /&gt;Non scrivo da mesi, non ho voglia.&lt;br /&gt;Ogni molto un sms per bere una birra la sera.&lt;br /&gt;Ho scritto uno a C*.&lt;br /&gt;Le ho detto, "ho deciso: me ne vado in agosto. Con Sara. Sara e io sole. Encore"&lt;br /&gt;Mi ha risposto "en-corps" e dopo, lo stesso che per gli altri viaggi "Bon courage!"&lt;br /&gt;Quello che so dell’isola sono le foto che ho visto: un ponte snellissimo curvato come un ventre sull’atlantico, che frase orripilante, però l'immagine mi s'impone sempre che prendo curve, molto magro il ponte ma forse sufficiente per fare meno isola l'isola. Mangiatori di ostriche –che io non posso mangiare. Vini chiari. Biciclette. Mare dovunque. Donne molto bionde nei bar accanto a uomini bruni, entrambi molto abbronzati. Barche amorrate, rosse e azzurre, velieri. Spiagge di sabbia dorata e minima. Il clima familiare atlantico, molte possibilità di piogge e cieli spesso coperti. Gabbiani che ossidano con cacca i parabrezzi, i canti che canteranno tutta la notte con voce disangelata.&lt;br /&gt;Una parola francesa nuova, &lt;em&gt;flou&lt;/em&gt;, e il nome dell'isola, Re, nel dipartimento Charente Marittime, una lingua di terra di fronte alla Rochelle.&lt;br /&gt;Sa dio che balli regionali ballano saltando o quali canzoni li fanno piangere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Di che cose ridono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Chi va a quell'isola e dove potrei parcheggiare.&lt;br /&gt;Mille anni fa, a Londra, essendo molto giovanne, P. si mangiò una tazza di salsa di pomodoro con cucchiaio di legno.&lt;br /&gt;Gli parse strano mangiare così la salsa sola e col cucchiaio di legno ma gli inglesi sono molto stravaganti, si disse. Quando poi la cameriera arrivò con il riso bianco cotto, mangiò anche il riso, con lo stesso cucchiaio e con faccia di noi in Spagna on y mange così, nello stesso ordine e con le stesse cucchiaie vostre, identiche.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Ho scritto al primo albergo.&lt;br /&gt;Viaggiando con un cane si riducono al minimo i posti dove possiamo entrare, meglio sapere in quali si.&lt;br /&gt;Ho scritto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;je voyage avec un petit chien (7 klg). Je veux savoir se on permet avoir il chien dans la chambre. Je serais quelqu'uns jours d'aôut (peut être le *,*, *, je ne sais encore con securité). J'ai aussi le petit auto. Est ce qu'il y a un parking?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara l'ho dimagrita un peu nella piccola mail. Ho dimenticato dire adieu o merci e nemmeno ho salutato all'inizio. Ho visto che non si fuma nelle stanze ma ho anche visto che ci sono fênetre nelle foto, danno sul mare. Sospetto che nel reale daranno a un microcortile grigio. Nelle casse che on doit riempire vogliono sapere se sono monsiuer, madame o mademoiselle, solo questi 3 stati sentimentali. Lascio la cassella vuota.&lt;br /&gt;Mi hanno risposto subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Bonsoir Madame C,&lt;br /&gt;Nous acceptons les chiens dans l'hôtel à condition qu'ils se tiennent bien et nous n'avons pas de parking privé.&lt;br /&gt;Nous avons quelques disponibilités pour cette période.&lt;br /&gt;Cependant, je tiens à vous préciser que nous ne prenons des réservations que pour un minimum de 3 jours.&lt;br /&gt;Merci de votre compréhension.&lt;br /&gt;Nous sommes à votre disposition pour tout autre renseignement.&lt;br /&gt;Cordialement.&lt;br /&gt;La réception. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sara si tiene très bien, è un cane buonissimo, très sage. Venerdì la portai a tagliarsi i cappelli, quasi all'uno, adesso stà bellissima,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Illustrazione, Joanna Domanska&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3402415289558083355?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3402415289558083355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3402415289558083355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/07/isola-di-re_08.html' title='Isola di Ré'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SlWHDKLNtTI/AAAAAAAAAp4/PgCkT7uY2vg/s72-c/joanna+domanska.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4128363200357491090</id><published>2009-06-25T20:16:00.004+02:00</published><updated>2009-06-26T09:06:12.092+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michel Longuet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cristina Garcia Rodero'/><title type='text'>que-se-passe-t-il-si-lon-met-son journal "en ligne" sur internet</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkRvvLhIKFI/AAAAAAAAApc/h-7WKYChMoY/s1600-h/Laconfesion,+Cristina+Garcia+Rodero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351525113559263314" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 266px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkRvvLhIKFI/AAAAAAAAApc/h-7WKYChMoY/s400/Laconfesion,+Cristina+Garcia+Rodero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;a Michel Longuet, le vengono fuori &lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2009/06/que-se-passe-t-il-si-lon-met-son.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;lettere molto belle&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4128363200357491090?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4128363200357491090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4128363200357491090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/que-se-passe-t-il-si-lon-met-son.html' title='que-se-passe-t-il-si-lon-met-son journal &quot;en ligne&quot; sur internet'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkRvvLhIKFI/AAAAAAAAApc/h-7WKYChMoY/s72-c/Laconfesion,+Cristina+Garcia+Rodero.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-5459799054891481262</id><published>2009-06-23T16:32:00.014+02:00</published><updated>2009-06-24T08:44:09.598+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='my blueberry nights'/><title type='text'>my blueberry nights</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrZ-xDznI/AAAAAAAAApE/qmW2C8dr08g/s1600-h/my+blueberry+nights.jpg+II.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350535188894174834" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 90px; CURSOR: hand; HEIGHT: 90px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrZ-xDznI/AAAAAAAAApE/qmW2C8dr08g/s400/my+blueberry+nights.jpg+II.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrWAwFLrI/AAAAAAAAAo8/fGUpIFqtIQY/s1600-h/my+blueberry+nights+IV.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350535120707464882" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 90px; CURSOR: hand; HEIGHT: 90px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrWAwFLrI/AAAAAAAAAo8/fGUpIFqtIQY/s400/my+blueberry+nights+IV.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrSFj07NI/AAAAAAAAAo0/3Y3l5NlmD0E/s1600-h/my+blueberry+nights+III.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350535053278768338" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 90px; CURSOR: hand; HEIGHT: 90px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrSFj07NI/AAAAAAAAAo0/3Y3l5NlmD0E/s400/my+blueberry+nights+III.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrO-Ec1nI/AAAAAAAAAos/N0ImQVEI8L8/s1600-h/my+blueberry+nights.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350534999728510578" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 90px; CURSOR: hand; HEIGHT: 90px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrO-Ec1nI/AAAAAAAAAos/N0ImQVEI8L8/s400/my+blueberry+nights.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;ht&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4cCupTpjjfo"&gt;tp://www.youtube.com/watch?v=4cCupTpjjfo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-5459799054891481262?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5459799054891481262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5459799054891481262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/httpwww.html' title='my blueberry nights'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SkDrZ-xDznI/AAAAAAAAApE/qmW2C8dr08g/s72-c/my+blueberry+nights.jpg+II.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2504396335547242536</id><published>2009-06-19T08:44:00.102+02:00</published><updated>2009-06-26T08:38:21.628+02:00</updated><title type='text'>allora ciao</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;quando avevo circa 5 anni vidi un astronauta nelle notizie, iniziavo la scuola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dovette salire sull'universo per aggiustare il razzo. Flottava nel nero assoluto agganciato a un pezzo di corda magra, pareva il cordone ombelicale. Pensavo, che non si rompa la corda, Dio. Pensavo che pensandolo aiutavo anche Dio a pensarlo. Se la corda si rompeva sarebbe rimasto per sempre solo nell'etere, spaziando infinitamente come una lattuga, totalmente solo durante il resto dell'eternità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Non chiudevo mai gli occhi quei giorni nemmeno per dormire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Se li chiudevo iniziavo a flottare nel nero. Dicevo 147 volte per minuto, non lasciare che si rompa la corda, Dio, passavo così notti intere, dando del tu a Dio come se fossimo a volerci bene un giorno, quando ci conoscessimo meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;L'illusione dell'esistenza di Dio amante adesso solo mi passa per testa negli aerei (che mai prendo) e questi giorni qua mentre aspetto risultati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Quando l'aereo o i risultati iniziino a dare salti penserò ancora, Diomio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;I miei quei giorni si cantavano &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=h2EcRCrt4p8"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;si tu me dices ven&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, o bene &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Uh6m6P6dtY4"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;cucurrucú paloma&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;;&lt;/span&gt; io e mia sorella siamo stati impacchettati verso un internato a flottare, altri amici hanno corso la stessa fortuna in quegli anni 70 spagnoli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Atterriamo nelle mani di una suora bella come un razzo con tante corde attorno e grossa come una vacca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Negli asciugamani, nelle camicie, nelle mutande, nei calzini ci troviamo, sparecchiando le valigie, il nostro nome cucito dappertutto con le lettere adunche e rosse di mia madre, era per differenziarle nella lavatrice comune del collegio delle altre camicie mutande calzini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Ci guardiamo e poi guardiamo gli asciugamani scritti. Non essendoci camere libere quel giorno dormimmo con le serve delle suore. Si facevano per dormire acconciature come vespai, con molti bigodini, e mangiavano insaccati che ci hanno fatto prendere, meglio di piangere è cenare bene, dissero, mentre in una radio altrove si sentiva &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9zMeDjz9_fM"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;mammy blue,&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;la versione di Demis Roussos.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Con le suore, le notti, si sentiva parlare di El Lute nella tele spagnola di Franco, pochi anni dopo l'astronauta. Un pistolero spagnolo, El Lute, in carcere per rubare galline. Quando io iniziai a fumare, lui cominciava gli studi di diritto in carcere, li finì bene, non gliene fregava se i maestri schiacciavano la sua creatività di rubare polli e gliela sistemavano in articoli civili, amministrativi e penali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Finita l'illusione di Dio è incominciata la certezza della morte di tutte le cose, particolarmente dell'amore e delle persone, per esempio in Spagna la legge del Divorzio si chiamò la Fermina, perché nacque il 7 de Julio, giorno di San Fermin, Pamplona.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Per questo ieri dovevo trovarmi in Tribunale con Lucia, per firmare il nostro che lei volle, io non.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Era da mesi che mi facevo l'aereo, le dicevo, firmo domani, firmo dopodomani, poi me ne scappavo 3 mesi pensando che mentre non fosse scritto da nessuna parte, mi salvavo di perderla e fantasticando che lei avrebbe cambiato opinione, non poteva lasciarmi perdere. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Non so come sia riuscito a convincermi che, in fondo, (in fondo se ne è andata un anno fa ed è da un anno che sono solo), in fondo mi amava. Non avevo un solo dubbio sul suo amore, nemmeno oggi. Per questa certezza Lucia mi disse furiosa l'ultima volta che andassi a farmi vedere da un dottore, l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;a pelle che appende della carne, la togli per friggere una bistecca buona. Le sue parole sono difficili da interpretare male, io non sono dottore, disse questo, non posso aiutarti, aggiunse, però io non riesco a crederle. Riesco a crederle così poco che quando me le stava dicendo, ho dovuto stringermi le dita in tasca fino a farle sanguinare sotto i pantaloni. O saltavo a baciarla. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Quando mi resi conto che continuavo ancora a pensare di baciarla mi è venuta una voglia pazza di piangere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;La settimana scorsa ormai ha telefonato, basta giochi, disse, se non firmi volontariamente, devo presentare un processo contenzioso. Non amerò fare le cose così e non voglio farti soffrire, poi attaccò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Non ho voglia di litigare in pubblico con Lucia, meno davanti alsuo avvocato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Forse Lucia adesso si è messa con l'avvocato suo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;L'avvocato ha l'aspetto di quegli uomini che non si lasciano baciare in bocca. Scopare si, se li accaldano, ma baciano soltanto per amore. Per baciarli con la lingua devi passare mille prove di amore, smascherano ogni inganno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Più dissimuli, più ti vedono arrivare. Ha anche baffi orrorosi, ho semppre voglia di dargli fuoco quando mi si avvicina con la penna, poi di ammazzarlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Purtroppo dopo aver firmato davanti al funzionario -il giudice non c'era- sono piombato lungo la sala -disgraziatamente nelle mani dell' amoroso che mi salvó dal fratturare la nuca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Mi sono bagnato i pantaloni con &lt;em&gt;pis&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Infine, ho &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;anche messo gli occhi in bianco mi ha detto il baffi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Sono uscito del tribunale dentro l'ambulanza che suona a palla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Isaac quando sente suonare un'ambulanza la imita sempre, si distrae così dell'angoscia. È venuto tutto il camino ululandomi nell'orecchio. Gli ho detto di rimanere tranquillo, bado io ancora lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Il cielo continua ad essere lo stesso cielo immenso dei giorni dell'illusione di Dio, azzurrissimo e voluttuoso per quelli che sono fuori di qua. Un cielo da filmare, con le luci del porto, le barche e nubi senza peso come scialli rose e azzurro marino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;I grilli hanno cantato la notte intera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;La brezza era calda e reale, mi alzava il pigiama bucato e pareva come se fossi ancora vivo, io, il mio corpo -mi arrangiai per farmi concedere il permesso di tenere le finestre spalancate, sono solo in camera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Gli storni di Berlino, coprono il Duomo di colpo le sere a quest'ora, poi scendono a riposarsi negli alberi, me li ricordai ieri notte mentre non chiudevo gli occhi, li vidi con Lucia un anno fa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Lucia se ne è andata da qualche minuto. È venuta solo per dirmi che la mia rubrica è valida, e che tra 15 giorni mi arriverà la sentenza, non avendo figli, ha detto, non passa al procuratore. Se sono ancora qua, può chiedere all'avvocato che me la notifichino in ospedale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Stavo per dirle di si ma poi ho visto che era meglio non dire niente più. Se torno a dirle una sola parola o a scriverle un'altra lettera mi fulmina -pare che le ho scritto 5.700.899 lettere si di amore, senza contare gli sms.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Per ultimo ha detto ciao Isaac e ha provato a prenderlo per un'ala ma Isaac non si lascia prendere da nessuno, nemmeno da me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Ha ridetto, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=749qFtqhaHk"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;allora, ciao&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:85%;"&gt;(&lt;span style="font-size:100%;"&gt;so che ci sono un mucchio di errori. Se danno molto fastidio mi si fa sapere. Coi 2 due lettori che passano ogni tanto parlo, di America e di Irlanda. Thancks)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;25/6/09&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Il dottore ha detto che via, alla vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;P. ha visto l'ortografia e le preposizioni -gli errori rimasti devono essere prove di resistenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2504396335547242536?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2504396335547242536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2504396335547242536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/cannileddi-di-picuraru-2.html' title='allora ciao'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2503827936053454903</id><published>2009-06-18T07:59:00.002+02:00</published><updated>2009-06-18T08:04:19.595+02:00</updated><title type='text'>las de la intuición</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KS09MeDkNoQ"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=KS09MeDkNoQ&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2503827936053454903?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2503827936053454903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2503827936053454903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/las-de-la-intuicion.html' title='las de la intuición'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-1932006019487701488</id><published>2009-06-18T07:54:00.005+02:00</published><updated>2009-06-18T08:03:52.759+02:00</updated><title type='text'>desde que te perdí</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1OfWHMtmvDM"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=1OfWHMtmvDM&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-1932006019487701488?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1932006019487701488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1932006019487701488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/desde-que-te-perdi.html' title='desde que te perdí'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2547619740275484430</id><published>2009-06-17T23:06:00.002+02:00</published><updated>2009-06-18T08:02:13.452+02:00</updated><title type='text'>resistiré</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=o8rR6eM-mE4"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=o8rR6eM-mE4&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2547619740275484430?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2547619740275484430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2547619740275484430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/resistire.html' title='resistiré'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7935883596514283827</id><published>2009-06-16T07:48:00.022+02:00</published><updated>2009-06-17T17:46:15.059+02:00</updated><title type='text'>cannileddi di picuraru fritte</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Sciascia scrisse in una lettera che le lucciole stavano tornando ai campi e che in siciliano le lucciole si chiamavano cannileddi di picuraru -candelillas de pastor. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Le lettere rubate sono quelle che si nascondono mettendole alla vista, disse, e di venire lette le proteggi facendo una gran luce attorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Un tempo volli scrivere una lettera così io, scriverla in modo emozionante e passarla segreta fra il pubblico, poi lasciarla nuda in destino e che il sole la illuminasse e la nascondesse fra i suoi chiarori di mezzogiorno, però nemmeno sarebbe accolta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Volevo che la mia vita mi fosse ridata, gentilemente, nonscrisse, poi non la lasciai in cucina accanto al caffé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Siccome non si leggerebbe, ormai me ne fregai di scriverla, passavo il tempo cacciando un fatto e altro fatto, centinaia di fatti vissuti giù sotto il tappeto, li cacciavo ed ogni giorno che passava il tappeto acquistava un rilievo più consistente, è già quasi una balena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Era lo stesso metodo di dare luce ai fatti seri, forse, tappetare, io davo e le offrivo il rilievo delle cose nonscritte; secondo l'ora del giorno e le luci, la balena ora è una balena ora un cirro che si sfa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Ieri alcune lucciole senza luce interna sono salite audacemente ai fili dell'elettricità per attaccarsi a una corrente di energia: adesso stanno fritte appese dalle gambe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt; contro il cielo che scorre azzurro in gran disarmonia con le morte&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7935883596514283827?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7935883596514283827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7935883596514283827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/cannileddi-di-picuraru-black-out.html' title='cannileddi di picuraru fritte'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-5421966813379552300</id><published>2009-06-06T08:34:00.011+02:00</published><updated>2009-06-12T07:49:43.302+02:00</updated><title type='text'>sciopero del metallo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SioPH-UV05I/AAAAAAAAAnk/dDAJ-jdf2Eg/s1600-h/Vigo,+huelga+del+metal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344100537490330514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SioPH-UV05I/AAAAAAAAAnk/dDAJ-jdf2Eg/s400/Vigo,+huelga+del+metal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Appaio fra due fuochi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Si può passare, ho chiesto al polizia, lui risponde, vada su. Su è lo stesso, si stanno preparando. Allora passi sotto la sua responsabilità, signora, tirano pietre così -ha fatto un gesto con le mani per disegnare una pietra di in torno a 5 kili. Allora passo, ho chiesto ancora. Passi, passi, chiuda le finestre e acceleri. Acceleri!. Rimango uguale ferma. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Sicuro, torno a chiedergli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Vada, vada, e corra! Non guardi indietro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Acceleri! Adesso!. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Passo despazio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Calcolo quanto corre una pietra, fino a dove. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Guardo indietro, un'occhiata solo. Se devo fare retromarcia meglio che sappia quali vie sono rimaste libere, se sono rimaste.&lt;br /&gt;Una parte della strada è così bruciata che la continuazione devo inventarla intera.&lt;br /&gt;Anche la tua debolezza fu così grande che tenni che mangiarmi la mia forza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Acceleri!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-5421966813379552300?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5421966813379552300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5421966813379552300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/si-puo-passare-ho-chiesto-al-polizia.html' title='sciopero del metallo'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SioPH-UV05I/AAAAAAAAAnk/dDAJ-jdf2Eg/s72-c/Vigo,+huelga+del+metal.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4843341693796035080</id><published>2009-06-02T07:45:00.024+02:00</published><updated>2009-08-31T15:41:17.622+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nonscrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='escribir'/><title type='text'>staccato della grammatica -unplugged</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Volevo essere scrittore però in Spagna nonscrivevo.&lt;br /&gt;Ed ero innamorato di Lucia, le due cose soltanto.&lt;br /&gt;Avevo colleghi che ai 3 anni volevano essere Conservatori del Registro Immobiliare, nemmeno erano grandi originali.&lt;br /&gt;Lucia e nonscrivere erano le mie uniche attività, non ne avevo più desideri.&lt;br /&gt;Mi alzavo ogni giorno all’alba per nonscrivere alcune ore prima di andare in ufficcio e mi andavo al letto le notti esausto di aver nonscritto intensamente durante tutta la giornata. Lavoravo pessimo.&lt;br /&gt;Giravo Lucia refrattario al resto dei solchi che l'universo propone e che continuavano avanti con me fuori.&lt;br /&gt;In tv, poco dopo conoscerla, molti anni fa, davano un film, &lt;em&gt;Guarda come brucio&lt;/em&gt;. Dopo certe vicende non importanti tra una coppia molto disuguale, lui, un mangiafuochi, si piantava davanti a lei, lei non lo vedeva. Dirimpetto lei, apriva le braccia in croce, separava bene la pelvi, faceva, clic, con le dita e poi altra volta, clic. Un gesto tra ventaglio e come una piazza piccola di paese, accanto al cimitero. Lei continuava a non guardare, passava tempo, lui sperava, molto, al finale, clic, si dava fuoco in quella posizione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;.&lt;br /&gt;Poi sognavo con una mano sciolta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Vedevo una mano e vedevo una rosa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;La mano era azzurra, casi lilla, come se già non circolasse il sangue, sosteneva la rosa.&lt;br /&gt;Le portavo quella rosa tagliata a Lucia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;La mia mano senza ossigeno era il prezzo che ero disposto a pagare per scrivere un racconto –mi bastava l’altra per vivere.&lt;br /&gt;E sognavo, anche, con piume bianche, cadevano dal cielo come se qualcuno avesse aperto un cuscino e come una pioggia di oro molle, flottando un pezzo nella camera al buio. Mi contavo che erano le piume della scrittura che stavano per arrivare.&lt;br /&gt;I giorni a quel tempo erano chiari e tersi.&lt;br /&gt;Le notti calde.&lt;br /&gt;Un grillo cantava tutta la notte, dal pomeriggio. Si strofinava un’ala contro l’altra e suonava alle compagne senza fermarsi per ore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Crick, Crick.&lt;br /&gt;Io facevo Lu Lu e anche questo nome riverberava tutta la notte fino all'infanzia e continuava lì all’alba con il motore del pc accesso in bianco.&lt;br /&gt;Iniziavo il mio primo racconto e tutti gli altri arriverebbero senza sforzo, tutti di fila, mi credevo questo. Come fiumi accesi, come il Moldava e con la baruffa di luce dei fiumi a luglio.&lt;br /&gt;E pensavo anche che perfino con una mano potrei organizzarmi, che mi bastava, adesso la ho cucita a una flebo italiana.&lt;br /&gt;Adesso per un cavo del pigiama, per le spalle, se mi muovo, sono sempre nudo. Tento di non muovermi.&lt;br /&gt;Per la destra appendo.&lt;br /&gt;Dal letto di un ospedale di Torino nel che sono sdraiato come Goethe nel quadro, Viaggio in Italia, e anche come lui vestito di bianco, solo che io appendo di un barattolo di siero e fumo, con la mano che mi resta.&lt;br /&gt;È tutto quello che faccio se non ci sono infermieri.&lt;br /&gt;E ripenso a Lucia.&lt;br /&gt;Una sera Lucia diventò rosa.&lt;br /&gt;Prima mi aveva detto, come non vado ad amarti?. Eravamo in piedi sulla porta della sua camera, nella soglia.&lt;br /&gt;Disse come non vado ad amarti, con la camicia aperta, e poi vedendo la mia faccia vuota (che non la ingannava), chiarì, non come pensi te.&lt;br /&gt;Perché io non mi confondessi e non mi ilusionassi.&lt;br /&gt;Perché sapessi che classe di amore era il suo –che classe di amore era?.&lt;br /&gt;Però diventò rosa ed io diventai bianco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Me ne andai in Itali@.&lt;br /&gt;Corsi e corsi prima –con Isaac correndo accanto me.&lt;br /&gt;Correvamo come se ci piacessi correre, cambiare, muoverci, a bout de souffle. Come se m'importassi salvarmi o se Lucia mi amassi.&lt;br /&gt;Correva uguale l’estate, gli Alpi si scioglievano, il termometro di Piazza Madava saliva da 45, un cane correndo si mangiò un pezzo di bambino e un uomo vestito con una tiara d’inverno accoltelò al suo psicanalista a Milano, poi corse anche lui.&lt;br /&gt;Se Lucia ci avessi visto correre (e volare), forse crederebbe al mio amore costituzionale, &lt;em&gt;guarda come vivo&lt;/em&gt; Lucia.&lt;br /&gt;Gliela raccontai ai pochi minuti di conoscerla, la storia del mangiafuoco.&lt;br /&gt;Lei me la custodì durante anni per darmi i fiammiferi arrivato il tempo.&lt;br /&gt;Ieri tolsi la rosa che tappava la pistola.&lt;br /&gt;Se tolgo anche la pistola m'iniziano i bottoni della gabardine&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4843341693796035080?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4843341693796035080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4843341693796035080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/06/staccato-della-grammatica-unplugged_02.html' title='staccato della grammatica -unplugged'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7038415380460857230</id><published>2009-05-24T11:05:00.009+02:00</published><updated>2009-05-24T11:20:49.653+02:00</updated><title type='text'>o jeito de querer tanto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/ShkQpEL2qyI/AAAAAAAAAmM/MJIrcDIJuxc/s1600-h/Dulce+Pontes.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339317130908576546" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 227px; CURSOR: hand; HEIGHT: 341px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/ShkQpEL2qyI/AAAAAAAAAmM/MJIrcDIJuxc/s400/Dulce+Pontes.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=QoEZB0XvEZQ"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=QoEZB0XvEZQ&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Cheia de penas&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Cheia de penas me deito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;E com mais penas&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Com mais penas me levanto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;No meu peito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Já me ficou no meu peito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Este jeito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;O jeito de querer tanto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Desespero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Tenho por meu desespero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dentro de mim&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dentro de mim o castigo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Eu não te quero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Eu digo que não te quero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;E de noite&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;De noite sonho contigo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Se considero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Que um dia hei-de morrer&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;No desespero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Que tenho de te não ver&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Estendo o meu xaile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Estendo o meu xaile no chão&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;estando o meu xaile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;E deixo-me adormecer&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Se eu soubesse&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Se eu soubesse que morrendo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Tu me havias&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Tu me havias de chorar&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Por uma lágrima&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Por uma lágrima tua&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Que alegria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Me deixaria matar&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7038415380460857230?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7038415380460857230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7038415380460857230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/05/o-jeito-de-querer-tanto.html' title='o jeito de querer tanto'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/ShkQpEL2qyI/AAAAAAAAAmM/MJIrcDIJuxc/s72-c/Dulce+Pontes.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4673128983443754002</id><published>2009-05-22T15:50:00.002+02:00</published><updated>2009-05-22T15:56:05.932+02:00</updated><title type='text'>amici</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;già sono in facebook. Ho 9 amici. Alcuni ne hanno 357&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4673128983443754002?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4673128983443754002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4673128983443754002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/05/gia-sono-in-facebook.html' title='amici'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7115107195266685953</id><published>2009-05-10T09:20:00.009+02:00</published><updated>2011-10-24T08:44:36.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Isaac'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sms'/><title type='text'>Lucia e io e Isaac</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Isaac la mosca fu un regalo di Lucia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;In molti hanno mosche in città. Le portano a spasso con una piccola corda legate come aquiloni o se le lasciano sciolte a girar loro intorno, le hanno allevate da cucciole per muoversi in città senza corda ed esse sanno guardarsi dal morire contro un parabrezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Mi regalò la mosca Lucia quando me ne andai, poco prima di partire per sempre, come se mi avessi perdonato. Prima di darmela mentre era guaglioncella la tenne qualche giorni tra le braccia, quasi dentro il petto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Le parlava con voci, le medesime che alcune mamme inventano per bambini i primi mesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Il petto lo teneva come sempre, en plein air, all'aperto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Sulle spalle portava un cappotto di pelle nera -fu una mosca d'inverno Isaac.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;I capelli le cadevano scintillando biondi sopra le pelli oscure come corrusca Venere sopra le colline chiare alcune sere di estate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Mi passavo le ore guardandole il petto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Mi intrattenevo abbastanza così, totalemente disperato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Immaginavo a volte che la mosca Isaac fosse finalmente il figlio che non terremo, che mi lasciò la mosca al suo posto quando obbligatoriamente io dovetti partire -obbligato da lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;L'ho curata così tutto questo inverno, come un padre di famiglia diligente, con la fantasia di diligenza che non ho, alternata alla mia natura di padre dondolante, tentando di salvarla del dolore delle cose che Lucia e io non faremo mai insieme, sarebbe troppo peso per una mosca sola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Pare che siamo un mondo apparte i moschinari, come i motoristi quando si fanno luci per le strade vuote: ci salutiamo le notti e le mattine e scambiamo nuove sulle mosche nostre, se fanno bene le cacche, sui voli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Alcuni durante l'inverno le portano con cappottini reversibili azzurri -se glielo mettono alla rovescia sono gabardine rosse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Disgraziatamente qua non ci togliamo quasi mai le gabardine, neanche nell'estate, non per molto tempo, nemmeno le mosche amano bagnarsi ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Isaac la mosca la porto legata a una corda di fiori piccola, all'altezza dei miei cappelli -un po' su di essi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Alcuni giorni, quasi tutti, torno sfrecciato dal tribunale dove lavoro pensando se avrò lasciato il gas aperto, se Isaac finirà con le gambe volando per aria. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Visto che Lucia non mi amava finalmente potrei farle una cosa così, l'inconscio, che la casa e la mosca saltino per aria senza la mia volontà sveglia -con la parte che ho sempre sonnambula nonostante ami alla pazzia Isaac, tanto come si può amare una mosca, non importa se deliro secondo Genovese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Genovese che non sopporta che mi porti Isaac a tutte le cene. Che soffre furibonda quando ci vede arrivare, mi dice sempre le stesse stupidaggini "ma non puoi lasciare sola la mosca una ora? guarda che non va a morire, potrà sopportare la tua marcia un poco". Perché ci sono un mucchio di posti dove non ci permettono entrare con foto di mosche all'ingresso dove si legge "io rimango fuori" e sotto una mosca del campo - "no, non posso lasciarla Genovese" penso o bene "Vai fanculo".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Allora passo così le ore in tribunale ascoltando divorzi e sperando che gli ex coniugi finiscano una volta di ripartirsi i coltelli delle nonne i primi inossidabili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Sempre con la stessa angoscia ci sto, temendo di dovere di andare di un balzo a casa a controllare il gas.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Non solo il gas. A volte per esempio le mollette. Mi atterrisce se Isaac ne mangiasse una, se mi fosse caduta per casa una molletta senza rendermene conto e la mangia la mosca, muore così come l'elefante del principino, Lucia, amore mio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Vedo e rivedo il tuo petto in fantasie sempre uguali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Oggi ho anche visto te e Isaac. Isaac di nuovo tra le tue braccia nel petto accolto come quando era moschina, poi volandoti sulle labbra, baciandole felici i due liberi da Dio tuonante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;C'erano anche certe pulci meno nere dell'abituale, grigio chiaro nel sogno, volandovi intorno -è la stagione, coi grilli, di zecche e pulci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Lucia, prendi il cell, ti prego, poi non ti telefono più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Ho terrore di ammazzare Isaac, farti Medea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Ho terrore di non sopportare più la tua assenza e mettertelo morto tra le mani, la mosca, il mio cadavere, tanto se muore Isacc muoio io dopo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Lasciami entrare Lucia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Poi me ne vado.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Solo una notte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;Le correzioni sono ancora di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://novamente.splinder.com/"&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;arden&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;. Gli errori rimasti distrazioni mie&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7115107195266685953?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7115107195266685953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7115107195266685953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/05/lucia-e-io-e-isaac.html' title='Lucia e io e Isaac'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4949022646326108491</id><published>2009-05-05T07:48:00.006+02:00</published><updated>2009-05-05T16:31:08.330+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;... se fossero materia i pensieri, si muovessero a particelle, a onde, traversassero la mia fronte e ti arrivassero fatti suono o luce, non importa se perdendo velocità nel cammino, scivolando come ombre al darsi contro la tua fronte, cadendo poi. Ti parlo così ancora molte volte, calcolando questa possibilità, la telepatia, il teletrasporto, gli ostacoli durante il cammino&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4949022646326108491?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4949022646326108491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4949022646326108491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/05/blog-post.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6836761486035338689</id><published>2009-05-04T23:41:00.000+02:00</published><updated>2009-05-04T23:41:37.288+02:00</updated><title type='text'>todos los viajes, II</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sf9hEBKfXvI/AAAAAAAAAk0/op-ydObdvyM/s1600-h/IMG_0138.JPG"&gt;&lt;img style="CLEAR: both; FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sf9hEBKfXvI/AAAAAAAAAk0/op-ydObdvyM/s400/IMG_0138.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style='clear:both; text-align:RIGHT'&gt;&lt;a href='http://picasa.google.com/blogger/' target='ext'&gt;&lt;img src='http://photos1.blogger.com/pbp.gif' alt='Posted by Picasa' style='border: 0px none ; padding: 0px; background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: initial; -moz-background-origin: initial; -moz-background-inline-policy: initial;' align='middle' border='0' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6836761486035338689?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6836761486035338689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6836761486035338689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/05/todos-los-viajes-ii.html' title='todos los viajes, II'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sf9hEBKfXvI/AAAAAAAAAk0/op-ydObdvyM/s72-c/IMG_0138.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8647500477752709635</id><published>2009-04-24T07:36:00.030+02:00</published><updated>2009-05-07T17:49:03.280+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Versiones'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ramón Gaya'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Picasso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lacan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mini e Maxi Grumi'/><title type='text'>cammino dell'orizzonte e sottrazione -I</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Una signorina beccava il collo bianco della camicia di un pittore, (mi è parso leggerlo così), era un pappagallo.&lt;br /&gt;Pensava che quella camicia brillante aliena era l'amore e amava vedersi dondolando attorno quella luce non sua.&lt;br /&gt;Girava lui come i pianeti girano cercando la faccia che li illumini bene, che li tolga le notti.&lt;br /&gt;Lui invece si toglieva sorridente la camicia sempre che ella appariva col becco aperto.&lt;br /&gt;La camicia la lasciava appesa di un carrubo, pittava sotto quell'ombra, togliendole il pranzo senza calcolare.&lt;br /&gt;I cieli si stiravano sul mare, era estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Si può mentire per aggiunta, per sottrazione, per omissione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Si può dire la verità in un unico modo sicuro: mentendo.&lt;br /&gt;Un terrorista di faccia familiare -veniva nei giornali- disse che abbandonò il terrore guardando les rondines arrivare. Pensò che altri differenti potrebbero vederle se non li terrorizzavi contro un muro, l'ostinazione delle rondine. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Anch'io devo pensare alcune cose adesso.&lt;br /&gt;Devo pensare a te e a me, ai vomvaroli.&lt;br /&gt;Devo pensare ai servi, all’amo per i pesci.&lt;br /&gt;Devo pensare ai tappeti e ai cani, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ramongaya.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ffcc00;"&gt;a un quadro che vidi.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SfTHxTfa0QI/AAAAAAAAAkk/ddpzpuHrsnE/s1600-h/Higos+en+Pompeya,+a+travÃ©s+Blog+RamÃ³n+Gaya.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329103908945711362" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SfTHxTfa0QI/AAAAAAAAAkk/ddpzpuHrsnE/s200/Higos+en+Pompeya,+a+trav%C3%A9s+Blog+Ram%C3%B3n+Gaya.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Alle stelle nel cielo di luglio, al sole di luglio.&lt;br /&gt;Concludeva il racconto del pappagallo dicendo che solo una cosa deve fare sul serio l’amore: farsi impossibile, non lasciarsi prendere. Mai.&lt;br /&gt;Nel buco dell'assenza che lasciamo intorno a noi potrebbero circolare i desideri alieni.&lt;br /&gt;Il buco che facevi tu era solo come l'acqua che circonvalla un castello, un fosso.&lt;br /&gt;Avevo voglia di fare saltare tutti i ponti.&lt;br /&gt;Molte cose vecchie di te e di me auguravano dall'inizio la fase attuale: come dividevi un pane in 10 parti esatti sostrate ai capricci dei desideri. Il pane matematico toccatomi lasciò di interessarmi per sempre.&lt;br /&gt;Il disinteresse contagiò per anni tutto, anche i cieli e le luci.&lt;br /&gt;Quando ti ossessioni sei meno intelligente, l'energia fluida si da contro un palo e gira solo in circolo.&lt;br /&gt;Anche quando t'innamori tendi a pensare poco e male e sempre lo stesso.&lt;br /&gt;Confondevo e mischiavo molto l’amore e l’ossessione però potevo distinguerli: l’ossessione era tesson e tesson, niente vele, estate zero.&lt;br /&gt;L’amore lo immaginavo muovendosi a particelle verso l’orizzonte. L'orizzonte mentre ti muovi, si muove.&lt;br /&gt;Quando l'amore trova ostacoli, come la luce al darsi contro il sale, le crescono le ombre ai piedi, pare il sangue all'indurire.&lt;br /&gt;I cieli quei giorni erano di un azzurro molto infantile, celeste fantasia.&lt;br /&gt;I gabbiani volavano con il contorno delle ali rosa, il corpo argento, illuminata la pancia del sole che calava.&lt;br /&gt;I campi erano gialli, ore di giallo.&lt;br /&gt;Tu mai ti toglievi la camicia, la appendevi di un albero.&lt;br /&gt;Offrivi la camicia al posto tuo, cammino dell'orizzonte mi davo sempre contro esso che non pareva te, un giorno di furia te la strappai -rimasi io alla vista.&lt;br /&gt;Eri -senza camicia- come la parte esatta di un pane diviso in 10.&lt;br /&gt;Feci una bandiera con essa stoffa commune e una camicia di guerra con disegni di terra ed alberi di cammufarsi.&lt;br /&gt;Era l'opposto di una vela di luglio e della navigazione -anche di arrendersi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Un rovescio e poi il rovescio dei tennisti buoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Provai quel rovescio nuovo. Lanciai la palla con tutte le force. Uscì volando sparata la racchetta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8647500477752709635?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8647500477752709635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8647500477752709635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/04/cammino-dellorizzonte-sottrazione.html' title='cammino dell&apos;orizzonte e sottrazione -I'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SfTHxTfa0QI/AAAAAAAAAkk/ddpzpuHrsnE/s72-c/Higos+en+Pompeya,+a+trav%C3%A9s+Blog+Ram%C3%B3n+Gaya.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6228086904051743537</id><published>2009-04-14T07:29:00.005+02:00</published><updated>2009-04-14T08:44:58.962+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ns1SLMM'/><title type='text'>La stazione spaziale Alfa e altre disgrazie minori in comparazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Arrivai a Genova coi capelli stellati e su come un punki, i capelli che ti rimangono se navighi sempre in coperta, sol- nel cielo, nella mia cella. Fiammeggiava una stella gigante sulle colline azzurre liguri ed il cielo si voltava al viola chiaro, terso come una vela gonfiata e tremando lieve come fosse sospeso alle mollette e l'aria amabile lo cullasse dolce prima di cacciarlo al buio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Avevo lumbaggine e sale dovunque e la solitudine si mangiava come una tenia la vita intera mia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Il secondo viaggio in Italia, dico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Viaggio mio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Pensai che era il pianeta Venere quella stella corrusca apparente, e pensai che quel brillio era un buon augurio, coincidenti i cieli con quelli vecchi della mia nascita già molto lontana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Mentre mi preparavo appena per fotografare Venere sulla Liguria al mio arrivo in Italia rimpicciolit-, un realista mi disse che si trattava della stazione spaziale Alfa, quell' inusuale ballo di luce, e che era noto da tutti, lo si leggeva da mesi su Il Manifesto. La stazione spaziale Alfa rifulgeva perché le dava il sole, lui aggiunse, ed era da mesi che navigava senza indirizzo intorno alla terra. Nella NASA già non riuscivano a governarla e solo stavano aspettando a vedere dove andrebbe a piombare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Lo ringraziai poco, &lt;em&gt;gentile&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Arrivai in Italia in barco da Barcellona poco prima dell'annottare e, già all'uscita, Barcellona mi dava l'addio dal cimitero di Montjuich dove Almodóvar filmava &lt;em&gt;Todo sobre mi madre&lt;/em&gt; mentre un pianeta di latta navigava senza maestro sul cielo su e altri cieli per cadermi sopra prima o dopo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Il destino mio pareva ancora riscriversi un'altra volta in ferro baratto sui cieli dovunque, perfino in Italia dove dai tempi più remoti e tra le rovine delle cose, altri più fortunati vedevano passare piedi scalzi dandosi il caso poi per elli di essere uno il piede antico di un amore vecchio, Gradiva, la vicina tedesca di casa, non italiana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Avevo un cognome che pareva italiano. Nella scuola i maestri si davano contro le erri, i colleghi dicevano, ehi, Ferruski, o ehi Tedesco&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;con gentile edizione di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://novamente.splinder.com/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Arden&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt; -ed errori lavoro mio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6228086904051743537?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6228086904051743537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6228086904051743537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/04/arrivai-genova-coi-capelli-stellati-e.html' title='La stazione spaziale Alfa e altre disgrazie minori in comparazione'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7431664996730440068</id><published>2009-04-05T11:48:00.000+02:00</published><updated>2009-04-05T11:49:35.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elsa Morante'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;isola di Arturo'/><title type='text'>il bacio fatale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sdh-kozbo6I/AAAAAAAAAjQ/Dt6-Elzmmrs/s1600-h/003_1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321142127631770530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sdh-kozbo6I/AAAAAAAAAjQ/Dt6-Elzmmrs/s320/003_1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7431664996730440068?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7431664996730440068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7431664996730440068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/04/il-bacio-fatale.html' title='il bacio fatale'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sdh-kozbo6I/AAAAAAAAAjQ/Dt6-Elzmmrs/s72-c/003_1.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2747159631759065782</id><published>2009-03-19T08:53:00.008+01:00</published><updated>2009-03-19T10:33:52.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natasha Richardson'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rua Douradores'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Liam Neeson'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bartebly'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zoo o lettere non d&apos;amore'/><title type='text'>smetti di scrivere quanto, quanto, quanto mi ami</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;perché al terzo "quanto" comincio a pensare a &lt;/span&gt;&lt;a href="http://lostintranslation3025.wordpress.com/2009/03/19/zoo-o-cartas-no-de-amor-viktor-sklovskij/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#339999;"&gt;qualcos'altro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ALJA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2747159631759065782?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2747159631759065782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2747159631759065782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/03/smetti-di-scrivere-quanto-quanto-quanto.html' title='smetti di scrivere quanto, quanto, quanto mi ami'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4771629981152325360</id><published>2009-03-15T08:10:00.006+01:00</published><updated>2009-05-04T23:42:58.995+02:00</updated><title type='text'>Todos los viajes, I</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbysXZxg7HI/AAAAAAAAAiI/HVg_kwYSFvE/s1600-h/Todos+los+viajes.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313311178445876338" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbysXZxg7HI/AAAAAAAAAiI/HVg_kwYSFvE/s320/Todos+los+viajes.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4771629981152325360?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4771629981152325360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4771629981152325360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/03/todos-los-viajes.html' title='Todos los viajes, I'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbysXZxg7HI/AAAAAAAAAiI/HVg_kwYSFvE/s72-c/Todos+los+viajes.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-9038393377597979834</id><published>2009-03-10T07:30:00.031+01:00</published><updated>2009-03-13T08:54:14.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mirador das Portas do Sol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Belem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alfama'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altri posti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Tejo se vieni Desde Praça do Comercio'/><title type='text'>Lisboa si e non</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbezWEMBAwI/AAAAAAAAAg4/jMRVEkWCGo4/s1600-h/Lisboa,+Tajo+I.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311911477169423106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 196px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbezWEMBAwI/AAAAAAAAAg4/jMRVEkWCGo4/s320/Lisboa,+Tajo+I.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sbdy6w_UtjI/AAAAAAAAAgw/8ciUW6dbnKs/s1600-h/Lisboa,+III.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311840639415268914" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 197px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sbdy6w_UtjI/AAAAAAAAAgw/8ciUW6dbnKs/s320/Lisboa,+III.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbdtXtNkSzI/AAAAAAAAAgo/-jJR2Y3lN6U/s1600-h/087.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311834539547708210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbdtXtNkSzI/AAAAAAAAAgo/-jJR2Y3lN6U/s320/087.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sbds9HOdGhI/AAAAAAAAAgg/W_GqcEjDjOc/s1600-h/098.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311834082674285074" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Sbds9HOdGhI/AAAAAAAAAgg/W_GqcEjDjOc/s320/098.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbdsnQwD8eI/AAAAAAAAAgY/OVe9NGMSV7s/s1600-h/089.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311833707274039778" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbdsnQwD8eI/AAAAAAAAAgY/OVe9NGMSV7s/s320/089.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbdsbBFu4bI/AAAAAAAAAgQ/InoJ0nlJclY/s1600-h/083.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311833496911536562" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbdsbBFu4bI/AAAAAAAAAgQ/InoJ0nlJclY/s320/083.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Belem, Domenica mattina -mentre il semaforo continua in rosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Nel parco attorno ai &lt;em&gt;Jerónimos&lt;/em&gt; un uomo vende ancora castagne, una fila immensa di auto parcheggia sopra la linea gialla, dirimpetto lui, mi metto anch'io. Scusi, signore, si può parcheggiare qua?, (nel senso viene la grù, la polizia?), "si e non" lui risponde. Ridiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-9038393377597979834?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9038393377597979834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9038393377597979834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/03/lisboa-si-e-non.html' title='Lisboa si e non'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SbezWEMBAwI/AAAAAAAAAg4/jMRVEkWCGo4/s72-c/Lisboa,+Tajo+I.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-9977601848544525</id><published>2009-02-26T08:40:00.016+01:00</published><updated>2009-02-28T18:44:02.443+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sciolti'/><title type='text'>Divisione di particelle</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Saec0SkTBGI/AAAAAAAAAfY/fqveaGhmoWU/s1600-h/Caravaggio,+Amor+Victorius.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307383108030628962" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 234px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Saec0SkTBGI/AAAAAAAAAfY/fqveaGhmoWU/s320/Caravaggio,+Amor+Victorius.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;non più fusione, fissione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Divisione di particelle.&lt;br /&gt;Odio.&lt;br /&gt;Non silenzio, parole ancora nei muri, contro.&lt;br /&gt;Isaac rivolto furioso contro l'ascia di Dio, vivo, -visto che Abraham casca nell'idiozia, che a Dio lo salvino le sue pecore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando c'eri tu, non mi faceva paura pensare così, non ero da sola. Invece salvavo te solo. Zero audacia, cecità generale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;La foto mi arriva da Berlino, poi, un regalo con piume come la speranza, nere però.&lt;br /&gt;Quando Sara si mise di spalle a Dio, disse, cosa di risa mi ha fatto Dio.&lt;br /&gt;Una donna antica trova un simpatico Dio. Io mi trovo una cagnessa con questo nome di signora incinta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-9977601848544525?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9977601848544525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9977601848544525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/02/divisione-di-particelle.html' title='Divisione di particelle'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/Saec0SkTBGI/AAAAAAAAAfY/fqveaGhmoWU/s72-c/Caravaggio,+Amor+Victorius.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4563253721691851829</id><published>2009-02-22T09:57:00.029+01:00</published><updated>2009-02-24T07:28:20.279+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sciolti'/><title type='text'>la carne vale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;essere però alla rovescia dei V&lt;em&gt;isitors,&lt;/em&gt; invece di uscirti una bilingua sotto la fodera dell'uomo, dell'animale usciva una lingua sola di persona che era quasi vera, nonostante i vestiti che ti lasci mettere, differenti in apparenza.&lt;br /&gt;Differente anche di quando ad un uovo gli da la luce e lo illumina di oggetto, poi si rompe come un mezzogiorno nel giallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scimmia ontologica.&lt;br /&gt;La monomania.&lt;br /&gt;Federer.&lt;br /&gt;Non quando Federer gli piange a Nadal nel petto, una sconfintta, quando non fa trappola -o è giusto lì?.&lt;br /&gt;Non sei, è piú difficile saperlo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Altre cose sciolte relazionate con l'essere -riservando mentimeno e mentonimia e oncologia:&lt;br /&gt;Quando l'estate resta.&lt;br /&gt;I vini gialli.&lt;br /&gt;Le virgole, metterle bene separando un essere di un altro essere, con un poco di odio.&lt;br /&gt;Ho un cognome che sembra italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;In italiano se gli dai la volta a Dio, Odi, puoi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4563253721691851829?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4563253721691851829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4563253721691851829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/02/la-carne-vale.html' title='la carne vale'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8903287879255796662</id><published>2009-02-20T08:24:00.014+01:00</published><updated>2009-02-20T09:19:16.693+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grumi mini'/><title type='text'>mento-nimie</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;questi giorni penso alla metonimia, ai tropi. Quando per dire una cosa dici altra, quella che in fondo volevi dire , forse, però come se ti affacciassero parti minime del culo senza tu renderti conto, scelta dalle cose tu. Penso anche nei pigiami e nei pali che nel campo sostengono le gabardine per spaventare i corvi. Come rimangono vuoti -i pigiami- ai piedi della vasca quando ti docci. Senza di te, senza dover già amarti, la mentonimia, sono come un pigiama fermo che ti togli, come quando in italiano domandano, c'è nessuno? perchè non c'è, non si vede vita attorno, invece ti docci e già solo tocca te l'acqua, non si bagna il pigiama&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8903287879255796662?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8903287879255796662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8903287879255796662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/02/mento-nimie.html' title='mento-nimie'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8019058999418706274</id><published>2009-02-14T18:53:00.024+01:00</published><updated>2009-02-19T09:11:07.821+01:00</updated><title type='text'>l'arco che fa una palla a gol come il sole intero di un giorno</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Già non sei, 30 anni fa. Le cose che c'erano quando tu c'eri, continuano essendoci ogni giorno senza di te, non sono sparite, non so perché. Non so se si dice quel ci né quante volte.&lt;br /&gt;Come non sei o non ci sei, già, non ti tengo, continua identica la mia rabbia per la sfortuna, poi la desolazione. Lascio appendendo le braccia fino alle caviglie e si rimane così, parlando senza niente fra le dita. Poi continuo lanciando con tutto il piede una palla a gol, guardandola volare. Fa un'arco sul cielo come il sole intero di un giorno e del trionfo. Tu talvolta continui sotto quell'arco, in quella collina. Se scendo al mare, il mare romba uguale di quei giorni  e profuma lo stesso, non cambiò colore. Talvolta corro ancora davanti alla tua finestra, guardo di sbieco se vieni, meglio se non vieni è. Corre il cielo viola e poi sfreccia la sera. Sfreccia la sera la trovai ieri la parola, se la sera sfreccia l'alba arriva prima. Arriva anche l'alba come quando c'eri malgrè già non sei, ci, 40 anni fa&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8019058999418706274?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8019058999418706274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8019058999418706274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/02/quando-gia-era-quasi-sera.html' title='l&apos;arco che fa una palla a gol come il sole intero di un giorno'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7086850532418686344</id><published>2009-02-05T07:53:00.009+01:00</published><updated>2009-02-05T08:18:49.147+01:00</updated><title type='text'>incontri miei col mondo mali -sin papeles</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;anni leggendo dei&lt;em&gt; &lt;a href="http://old.demauroparavia.it/46748"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;fuoristrada,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;in racconti, post, e traducendolo immediatamente come &lt;em&gt;illegali,&lt;/em&gt; pensando si parlasse degli africani che arrivano in barche, di altri che non hanno carte e rimangono nei margini. Un po' come quando stetti anni immaginando che all'Italia c'erano troppi malati di autismo -e tutti guidavano però. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Lasciarmi allora questa illusione per la vita, che abbia tradotto tutto male, se non tutto, una parte importante, che le interpretazioni sugli altri le abbia fatto -coi verdetti fulminanti- capendo meno di un quarto. Che anche gli altri traducano lo stesso, alla buona di Dio, secondo gli umori e i saperi del giorno&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7086850532418686344?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7086850532418686344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7086850532418686344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/02/incontri-miei-col-mondo-mali-sin.html' title='incontri miei col mondo mali -sin papeles'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-1326950843148553978</id><published>2009-01-31T18:59:00.033+01:00</published><updated>2009-02-03T17:23:54.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario americano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genovés'/><title type='text'>amerai da vedovo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Finisco &lt;em&gt;Sans feu ni lieu&lt;/em&gt; (Frédérique Audouin-Rouzeau, Paris, 1957) -lascio Dante e Virgilio cantandosi nell' undici. Se mi prendessi sul serio tutti i canti di fila, alimentavo la nevrosi del record che sto lasciando perdere (visto che perdo lo stesso senza troppa violenza, neanche l'invidia tenerla di maggiore costanza).&lt;br /&gt;L'imbecille a &lt;em&gt;Senza fuoco&lt;/em&gt; (il possibile assassino): imparò a leggere con una prostituta, Marthe. Si lasciano infine essendo lui bambino e si ritrovano quando appaiono le donne morte a Parigi, l'imbecille con 30 anni.&lt;br /&gt;Hanno insegnato a pensare l'imbecille, non la prostituta, più di due pensieri per volta. Gli hanno insegnato a fare, punto a, &lt;em&gt;pensiero uno&lt;/em&gt;, punto &lt;em&gt;bi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;pensiero 2,&lt;/em&gt; punto &lt;em&gt;ci,&lt;/em&gt; etc, poi che insegua un'ordine, relazioni uni punti con gli altri, sistemi il tutto.&lt;br /&gt;Lo abituale è che si perda in ci o perchè trova 1 verme.&lt;br /&gt;Da grande l'imbecille ha fatto il giardiniere in una scuola mentre il tempo libero lo ha passato ascoltando le classi di economia o grammatica, materie diverse e variopinti, parecchi anni o suonando la fisarmonica. Ascoltando ascoltando si è provveduto di un'elegante &lt;/span&gt;&lt;a href="http://buscon.rae.es/draeI/SrvltConsulta?TIPO_BUS=3&amp;amp;LEMA=jerigonza"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;jerigonza&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;che gli altri personaggi imitano, punto&lt;em&gt; ji&lt;/em&gt;. Fino a che stuprano e ammazzano la professoressa d'inglese, deve lasciare i corsi.&lt;br /&gt;Disgraziatamente lo si trova quasi sempre nei posti dei crimini, quindi -quella prima volta- lo cacciano dalla scuola, nonostante fosse lì esclussivamente per salvare lei. Fa niente che si sappia perfettamente che ha fatto e faceva lì -la salva, poi lei muore-, conta solo dove è ogni volta che muore una.&lt;br /&gt;Perde il lavoro di giardiniere che gli piaceva, tocca la fisarmonica nei bar, vive così, dell'orecchio che ha con la musica, muoino altre 2 donne. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Va a farsi salvare dalla vecchia prostituta Marthe, lo stà cercando tutta la carabineria francese. Percorre tutte le strade di Parigi di puttana in puttana per trovarla. Alla fine sa che Marthe vende libri nel ponte neuf -o un'altro ponte, ha un miniposto tra i librai.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Punto &lt;em&gt;a:&lt;/em&gt; nel romanzo &lt;em&gt;Senza fuoco né posto&lt;/em&gt; ci sono: l'ex poliziotto Louis Kehlweiler, che chiamano, ehi, Tedesco, vecchio amico della puttana Marthe, deve scoprire l'assassino e salvare l'imbecille, per la sua amicizia con Marthe, antica, perché lei vuole questo ex- bambino cretino. I 4 storici, nominati gli evangelisti, conosciuti del tedesco, a volte bevono una birra o cognac insieme. Gli assassini, forse 3, e lavorano in gruppo. L'imbecille, apparentemente solo 1, altri, passeggeri.&lt;br /&gt;L'assassino lo si trova nei poemi di Nerval. I poemi si leggono appendendo nelle pareti dei vagoni del metro di Parigi, come le strade che sceglie per ammazzare: &lt;em&gt;la tour, l'étoile, le soleil noir, il comète.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Poi.&lt;br /&gt;Leggo di nuovo Marai, adesso i diari che vanno dagli anni 84 al 89, i suoi anni americani, compie 85 anni alle poche pagine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;I diari americani mi piace per un titolo o forse il diario o il quaderno americano.&lt;br /&gt;So che va a comprare una pistola -lo avanza la copertina e me l'ha detto mother mesi fa- e va a spararsi perché secondo va muovendosi il diario va stando: più solo, più vecchio, con più dolore, col sangue fitto, il cervello fermo, gli sta per morire la moglie, Lola, non vedono, né lui né lei, lei cade ogni poco, va rompendosi parti, lui non ascolta l'ungherese, scrive appena, nessuno rimane dei suoi vivi, gli è morto il figlio, il fratello, gliene frega niente il dio delle istituzioni, i comunisti non hanno messo niente al posto del motore borghese, dogmi (o dogme), penitenze, non so se gli stanca l'inglese, gli hanno bombardato la casa nella seconda guerra, 30 bombe di fila, la sua opera viene schiacciata dal silenzio, lo lanciano all'esilio, gli fanno interviste e feste ogni poco come ai morti, gli danno gli auguri Reagan e la moglie per il compleanno -questo non gli fa speciale tristezza pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Telefono alla nonna, classe 1914 (inviare mail, "quando dite classe è l'anno di nascita?"). Fino a pochi mesi prendeva il bus e andava da sola a comprarsi i pesci al mercato. Se arrivava un nipote d'improvviso senza spazzolino da denti, diceva, scendo io che devo fare spese, te lo porto. Dopo nel supermarket rubava uno, le faceva ridere rubare gli anni scorsi, finali, cose minori comuni, spazzolini, scatoline, roba con s.&lt;br /&gt;Questi giorni solo parla di cadere. "COME STAI, NONNA?", come è sorda, s'immagina le cose che vado a dirle, sempre le stesse, e me le risponde punto per punto "come una ragazzina, lastima il corpo che crede che ha 95 anni". Parliamo per un po', poi glielo lancio di colpo. NONNA, VUOI VENIRE A VIVERE DA ME? CHE DIiiCI? SE VUOI VIIVEERE DA ME? VIENI A VIGO. TI CUCINO PESCE (chi sa come). NOO, NOOO. AHAHA CHE CARINo. NON HO FAME. MANGIO VITAMINE. ASPETTA LA PRIMAVERA.&lt;br /&gt;La nonna quando ero bambino le inviò alla mamma una foto mia. Mi ero rotto un braccio e mi curavo. La foto ero io con una mutande alta fino al collo. A mother quella mutande le sembrò orrida. Nessuno le aveva detto niente del braccio a metà, dunque non si capiva che facevo nudo in biancheria quasi verde, di provincia.&lt;br /&gt;Prima di spararsi anche Marai scrisse un giallo -come Frèdèrique Audouin, Fred Vargas.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Fred Vargas è viva però.&lt;br /&gt;Era meno drammatico se avesse scelto, che ne so, il mare.&lt;br /&gt;Il suicidio non si eredita (34 €) - si imita come gran parte del resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi altri punti prescindibili sciolti:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Il cane continua immaginandosi che sia gatto - tra gatto e lupa. Fa un lungo ululato triste che lascia a riverberare come quando passi le dita su certi bicchieri del Tibet. Poi guarda dal fondo del sofà me, poi la finestra, bagnata, poi me, tre ore così, con una gran malinconia, non siamo un bel panorama, no. Avvolta su se stessa come un croissant o con la posa de la venus del espejo e la &lt;em&gt;maja&lt;/em&gt; pelosa.&lt;br /&gt;Non la disincanto -della sua fantasia orientale- è il suono delle mie notti e dei miei albi, mischiato al diluvio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;I grandi sospiri che lancia prima di dormirsi come se fosse ad andargliele l'anima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Pare che continuano a piacermi di più i libri che vado a comprare in libreria che i nuovi che stanno senza aprire nel comodino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;"legge il capitolo dei suicidi, non leggere Dante d'un fiato"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Arriva scontrino luce: euros, 305 (3o5 euros?!) -il governo vuole che ci passiamo al gas.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mi &lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;compro pantaloni sabbia, Pepe Jeans London, &lt;em&gt;PJL 1973&lt;/em&gt;, 48 € -senza saldi 89.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;M'invento una parola: pubblicavarsela &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;poi me la giro vuota tra le dita&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Alcuni sabati esce il sole. Un poco di sole a mezzogiorno e poi di nuovo il diluvio 13 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Mi compro un portafoglio tipopelle colore tabacco, &lt;em&gt;euros,&lt;/em&gt; 3.&lt;br /&gt;Non cinese, MiSoKo si chiama -un nome così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Qualcosa molto bella che mi sono giusto dimenticato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Sara fa cacca che metto nelle borse della cacca, camminiamo in posizione -la cacca al vento- fino al prossimo cestino.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Quando esce il sole puoi andare per le strade della tua città, a volte ti trovi persone di tutte le tue epoche, perfino dell'epoca del silex, la stessa mattina.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Varie colombe si disputano una patata fritta che è volata col vento dal mio tavolo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:130%;"&gt;Nel romanzo &lt;em&gt;Senza posto né fuoco&lt;/em&gt; l'imbecille si salva -non era l'assassino.&lt;br /&gt;Impara da uno degli amici dettetivi (gli evangelisti sono dettettivi per caso, storici per vocazione) a legare silex. Li lega con cura i silex, silex a silex personalmente, fino a ricostruire le storie della preistoria, una ad una, con pacienza e cura&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-1326950843148553978?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1326950843148553978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1326950843148553978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/01/amerai-da-vedovo.html' title='amerai da vedovo'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-136047437272637803</id><published>2009-01-23T08:41:00.005+01:00</published><updated>2009-01-23T08:56:17.659+01:00</updated><title type='text'>Estado: incivil</title><content type='html'>potevo metterlo in italiano &lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2009/01/estado-civil.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#c0c0c0;"&gt;ma me lo stò dimenticando&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; o già non ho più voglia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-136047437272637803?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/136047437272637803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/136047437272637803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/01/estado-civil.html' title='Estado: incivil'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2535936829360777762</id><published>2009-01-18T09:59:00.007+01:00</published><updated>2009-01-21T09:23:30.668+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>continuo &lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2009/01/los-palos-de-luz-los-pases-camas-de.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#c0c0c0;"&gt;qua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; perché se mi registrassi a &lt;a href="http://caracaterina.wordpress.com/2009/01/13/dicono-quello-che-penso/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#c0c0c0;"&gt;Facebu &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;sarebbe tipo la battuta spagnola, 300 amici e nessuno che mi accenda la sigaretta. Che nel mio caso sarebbe mezzo amico e un quarto di amica e lo stesso senza fuoco. Dunque sono tutti lì adesso, che schiffo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2535936829360777762?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2535936829360777762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2535936829360777762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2009/01/continuai-qua.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4525956268556958092</id><published>2008-12-02T07:59:00.003+01:00</published><updated>2008-12-02T08:02:51.260+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>inseguiva poi così la parte della &lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2008/12/hay-ahora-una-zona-de-incertidumbre-mi.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#990000;"&gt;nieve&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, en construcción&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4525956268556958092?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4525956268556958092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4525956268556958092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/12/inseguiva-poi-cos-la-parte-della-nieve.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4109060224601372174</id><published>2008-11-25T07:49:00.027+01:00</published><updated>2008-11-27T09:35:08.786+01:00</updated><title type='text'>bianco partout, all'estero azzurro immaginario uguale dovunque</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;adesso che ho 3 visitanti al giorno, dei quali 1 arriva con google cercando come si chiava una nera a Napoli (varie giorni lo stesso dubbio), l'altro per sapere che si fa se il cane tiene la lingua azzurra, (pensavo era solo una malattia delle vacche) bene, adesso continuare parrebbe come se sentisse un profondo disprezzo per gli altri (c'era un poema vecchio omosessuale, diceva, che hai cor?, rispondeva cor, capacità di disprezzarmi). Non c'è nessuno -si mi cade un euro ogni tanto, euro e mezzo, colpa mia per allungare la mano- ma io pare che continuo uguale parlando aliena al vuoto. Allora adesso che se ne sono andati tutti, io al finale, ci sono ancora, il lampo che non cessa, resti del folgore originale: quando dietro la scrittura c'era l'illusione infantile degli altri, non tanti altri, cert'altro della verità, della persecuzione.&lt;br /&gt;Forse questo differenziò per me un giorno l'italiano dallo spagnolo, l'illusione di uno grazie alla distanza. La distanza mia con l'italiano, la distanza tra l'Italia e Vigo, la distanza mia con me, con le cose che dette e pensate in altra lingua si facevano nuove, ancora il rotolo dei ciucchi contenti, insomma la speranza era quella cosa con piume, altro poema.&lt;br /&gt;Detto questo questi giorni ricordo con invidia un erasmus (qua li chiamano orgasmus, parlano varie lingue senza farsi molti post) molto lungo e quasi felice (pareva davvero felice) che feci con me il secondo esame di italiano (quando io passai a 4º). Mentre aspettavamo per entrare nell'orale mi disse che studiava 5º di filologia, 5º l'aveva fatto vivendo a a Bolonia (io sentivo ogni tanto podcast a Vigo dove si ascoltava La Storia di Morante, le parti di Useppe e la cagna, Bella; lui di Morante non aveva mai sentito il nome, Calvino si che le piaceva moltissimo, altri tanti nomi mi disse che adesso non ricordo, etc). A Bolonia, continuò, usciva le mattine con la Commedia, le chiamava la commedia. Con la commedia sotto i portici beveva un caffè e passava ore ed ore felice in Italia. Diceva felice e glielo vedevi in faccia un sorriso contagioso. Per quella felicità sua sotto i portici di Bolonia, provo anch'io ogni notte, e perché altri @mici italiani mi hanno parlato uguale dei canti, non scoraggiarti. Canto a canto, uno per notte, spesso uguale corro in libreria le sere non bene posso. Il lunedì ho confuso Gombrowicz (un polacco che cambiò la lingua argentina), con Grossman, un russo non amato di molti russi. Gombrowicz sto per comprarlo da anni, lo prendo in libreria, leggo alcune righe, poi lo lascio tale quale sistemato tra gli scaffali e pago Grossman, T&lt;em&gt;odo fluye. D&lt;/em&gt;isse anche Bryce Echenique che lui aveva vocazione per la felicità nonostante giocando al futbol spesso confondeva il campo e metteva i gol in casa y dijo también que Itaca no pasa por Calatayud, Italia nemmeno&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SSugFfvnykI/AAAAAAAAAbo/X66whSe_0M0/s1600-h/White-out-+Wikipedia.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272483805048326722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 135px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SSugFfvnykI/AAAAAAAAAbo/X66whSe_0M0/s400/White-out-+Wikipedia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto la trovai in Wikipedia, si titola whiteout, capita quando nella neve si perdono i confini, non c'è né cielo né terra né separazione né orizzonte, solo variazioni di bianchi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4109060224601372174?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4109060224601372174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4109060224601372174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/11/bianco-partout-allestero-azzurro.html' title='bianco partout, all&apos;estero azzurro immaginario uguale dovunque'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SSugFfvnykI/AAAAAAAAAbo/X66whSe_0M0/s72-c/White-out-+Wikipedia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3570020411887501479</id><published>2008-11-03T08:11:00.002+01:00</published><updated>2008-11-03T08:19:44.996+01:00</updated><title type='text'>nella boscaglia nei palazzi nel buio</title><content type='html'>ho tentato spesso di portare allo spagnolo le cose che imparai con l'italiano: fallisco. Portarmi un lavoro con una scrittura di minimi, rinunciare alla sintassi generale, fregarmene lievemente dell'ortografia (ma passare il correttore sempre quando finisco adesso: questo sarebbe invece le cose che dallo spagnolo mi portai all'italiano: un'occhio servo) inventare molto visto che appena ho parole a portata di mano, come una scrittura in tempo di guerra, devo fare tutto con quelle scarse parole a disposizione nella memoria, le altre si sono perse nei bombardamenti, quali bombardamenti, quali altre parole. Spero ancora che riuscirò a farlo un giorno, che l'esperienza della lingua, averla cambiata un giorno, si farà comunicabile, si farà parola incontro -&lt;em&gt;in contro&lt;/em&gt;, qualcuno- in non importa quale lingua. Penso: si farà senso, una storia da raccontare. Accadrà un giorno senza speciale impegno mio, penso, soprattutto liber- della mia volontà, quasi per caso come è accaduto l&lt;em&gt;'in contro&lt;/em&gt; con l'Italia una volta. Penso anche, che cosa capita ancora oggi con l'italiano, oggi che già c'è per me un'Italia reale 65% Berlusconi &amp;amp; Lega e che nel 35% restante m'inzuppa alternativamente di malumore o malinconia apparte della mia ignoranza generale e apparte del cognome Ferretti. Può essere un finto cognome Ferretti un'invenzione una truffa un gioco un modo di salvarsi di certi antenati gallegos che dovevano scappare della legge o dell'antilegge, dei ferri, gente che si è fatta col nome una patria nuova tutta di sana o meno sana pianta. Capita, con l'italiano, per esempio, che era suono prima (suono che paradossalmente ascoltavo soltanto attraverso la versione scritta, nonostante non suonavano apparentemente nello schermo le parole, nessuno le stava leggendo tranne me che le immaginava anche suonare), capita che il corpo le sentiva lo stesso suonare e le parole parevano vicinissime così vibrando ma paralello erano molto aliene, chiaramente non paesi miei, buoi dall'estero. Sono parole da nessuno queste straniere, da nessuno che io conosca da molto, al cui abbia sentito spesso dirle, da bambini, le cui opere anche conosca e le abbia visto farsi  distanza con i detti, quando e dove e perchè si è fatta la distanza e come. Credo ancora che sia stato un bene questo &lt;em&gt;in contro&lt;/em&gt;. Vivere l'esperienza delle parole straniere, visibilemente artificio, puro caso, altro di me, dei buoi, felicemente non io. Stanno, le parole italiane, ancora, e poi non stanno e poi stanno di nuovo mentre io continuo a vivere e parlare qua in Spagna. Leggo l'italiano spesso -oggi meno. E mentre leggo piccoli periodi di orazioni rimangono vuoti di senso, traduco le cose che so e leggo senza fermarmi le cose che non so, sorvolo molte parole che non conosco e che non vado a cercare nel dizionario perché per esempio sono a letto ed il dizionario è grosso; poi perché se mi fermasi non mi muovevo mai. Mi servo massimo di un dizionario toy le notti per leggere, valigia mini, se arrivo al finale vedrò che si salva, che si è salvato, se trovo il senso che per il momento si perde ogni poco, casca nell'aria delle cose incerte. Ho letto per anni in questo modo, senza dizionario, anche testi lunghi, romanzi lunghissimi. Vado avanti con tutti quei buchi, nuovi, (che però non sono tutt'aria, il suono lo ascolto bene), so che dovrò tornare indietro, rileggere, capire, ma continuo senza troppo sconforto per le perdite che vanno rimanendo alle spalle. Finalmente, dopo 8 anni leggendo così, scrivendo così, vivendo così, credo che sia questa la lingua che mi serve per pensare, una dimezzata. Oggi mi serve.  Non persecutoria non finita intermittentemente vuota di senso e in quelle intermittenze voce e corpo e suono nuovo, probabilità. Lingua niente. Poco toccata. Poco interpretata. Poco invasa dalla gente di qua. Per me sconosciuta. Non so se il suono imita conserva viene dicendo cose più liberamente da lontano e continua trionfando nel modo di dirlo visto che si ripete, cambia poco durante generazioni. La lingua materna si ascolta poco. Si ascolta meglio con la mancanza, a distanza. I suoni da vicino, addomesticati, sgualciscono si logorano non li udisci  più. Qua, quale qua,  non do un senso unico ai suoni, non li faccio patto con nessuno, non mi sono comuni e nessuno mi chiede i conti delle cose che ascolto come mi pare. Me le chiederanno, certo, dubito poco che starai tu lì sperandomi, mi metterai contro un muro se ti lascio, mi farai cantare e però canterò soltanto nella lingua tua, sarà solo una versione, delle tante una&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3570020411887501479?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3570020411887501479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3570020411887501479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/11/nella-boscaglia-nei-palazzi-nel-buio.html' title='nella boscaglia nei palazzi nel buio'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3459360885649195879</id><published>2008-10-25T09:16:00.031+02:00</published><updated>2008-10-25T19:23:46.574+02:00</updated><title type='text'>quella macchia oscura grande</title><content type='html'>per molto tempo sono stati importantissimi gli altri, troppo importanti, oggi uguale, solo cambio gabardine, nonostante la vita è solo di uno, la morte uguale, una per cápita. Un certo altro tutto odio, tutto dio, era importante. Appare sempre, mi spara pare, per un pelo non muoio, mi salvo, non gli sparo ancora, spero a saperlo fare accecando giusto. Compro una pistola dura, le sere imparo a farla funzionare, da terrore che si giri contro me, la butto per un po', chi la prenda sarà un morto di 10.000 tonnellate mio mentre quel tuttodio provo a metterlo nelle mani molle della legge, per guadagnare tempo, mi porto l'odio suo in tasca però. L'odio mio non ha potenza, non ha velocità né strategia, mi temo non voglia niente sul serio.&lt;br /&gt;Cammino e cammino e cammino e cammino. Il cane annusa lampioni alberi.&lt;br /&gt;Una mattina arrivai al mare, un mezzodì, era febbraio. Ascoltai parlare altra lingua, una nuova, non materna. Durante molti mesi, per anni, ascoltavo e parlavo solo quella lingua, non ero più io, al meno la storia di me che mi raccontavo e funzionava come unità. La lingua nuova era fantasmale e mi perseguitava molte notti incomprensibile. Provai lo stesso a scrivere con le parole che andava trovando qua e là. Questa lingua nuova sembrava un gioco. Ripeteva per ore le parole che mi piacevano e quelle che non mi piacevano, le dicevo male, tornavo a dirle bene. Imparavo parolacce. Le parolacce suonano di più, si alzano sulla linea di suono come alberi strampalati su una pianura. La lingua nuova non riuscivo a crederla però. La sentivo come una gabardine che ti metti sonnambulo. La apri, la chiudi, torni ad aprirla, la lasci svolazzando alle spalle. Funziona come un impermeabile. Ti protegge dalla pioggia delle cose senza nome.&lt;br /&gt;Non la credevo durante l'amore né durante l'odio la lingua nuova. Come se suonasse un'allerta con ogni parola che ti risvegliava, diceva: questo è finzione.&lt;br /&gt;Adesso conosco almeno due finzioni (però me le prendo le due sempre per vere): la finzione della lingua materna, la finzione della lingua straniera.&lt;br /&gt;Acquistai una ad una ogni parola di questa nuova lingua tardi, con 38 anni.&lt;br /&gt;Le parole imparate così -un copione nuovo- non avevano quasi carica, pesavano poco, non m'inviavano a una televisione nazionale comune né a una storia individuale, non erano le parole della mia famiglia né una zuppa conosciuta. Di queste parole nuove, straniere, potevo però inseguire le traccie nella mia vita. Essendo recenti spesso ricordavo dove le avevo presse e le persone che le avevano detto per la prima volta e quando e dove ero io quei giorni, che stavo facendo. So per esempio quando imparai Inoltrarsi. Rincasare. Arrampicarsi. Ciccia. Spilorcio. Stai ciucco. Guaglione. Illuminarsi. Pacienza. In comparazione con le parole della lingua materna, che avevano storia antica e età media e età moderna, eredità, le parole della lingua straniera familiare continuavano essendo parole quasi nuove, come monete brillanti appena incuneate, non le oscurava ancora il passo di une mani ad altre mani.&lt;br /&gt;La vita raccontata così, con parole di finzione, aveva appena peso. Cambiava facile. Anche all'inizio la lingua materna dovette essere così, dietro le parole c'èra ancora carne senza dire, un buco con attorno le braccia. Potevi provare suoni. Imitare un gesto del corpo e il suono che lo accompagnava. Ripeterlo fino a farlo lava sulla pelle, un peso quieto.&lt;br /&gt;Non la credevo durante l'amore né durante l'odio questa lingua attuale. L'odio e l'amore dette così parevano teatri.&lt;br /&gt;Nascono i giorni, le notti, ancora i giorni. La lingua nuova col tempo si è animata con la lingua vecchia. Il nemico è riuscito a passare la frontiera tra le lingue e si è fatto finalmente peso su ogni parola, rovescio. Infatti non ha passato nessuna frontiera.&lt;br /&gt;Cammino e cammino e cammino ancora. Mi faccio analizzare tutto il sangue, i polmoni. Non ho dubbi che finirò per vederti affacciare alle radiografie, salutare da lì dentro.&lt;br /&gt;Il dottore mi mostra i miei polmoni. Malgrado suo deve dirmelo, hai polmoni di non fumatore, mistero, il sangue impeccabile.&lt;br /&gt;So che sbaglia. Ho per esempio 5 fratelli spagnoli col cognome Ferretti, nessuno fuma né mio padre.&lt;br /&gt;Guardiamo la radiografia nel suo pc. "Vedi questa macchia oscura?". "Si". Che cancro gigante. Respiro. Finalmente esistevi. "È il tuo cuore", lui mi dice, il medico. Quando ero adolescente fischiava lievemente quel cor, mi avevano fatto di diagnosi soffio pigolante come un uccello allo spiedo. Il ferro sono io chi te lo rida sempre&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3459360885649195879?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3459360885649195879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3459360885649195879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/10/quella-macchia-oscura-grande.html' title='quella macchia oscura grande'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-706269566376876588</id><published>2008-09-17T09:05:00.003+02:00</published><updated>2008-09-17T09:07:28.453+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>cambiai una matassa per &lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2008/09/reykjavck.html"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;altra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, al meno di questa vedo il bandolo, parti.&lt;br /&gt;Mentre niente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-706269566376876588?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/706269566376876588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/706269566376876588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/09/cambiai-una-matassa-per-altra-al-meno.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3198302047673813686</id><published>2008-09-11T23:36:00.002+02:00</published><updated>2008-09-11T23:44:04.050+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>domani dovevo fare l'esame di italiano ma non lo farò questa volta, quando l'amante di Sicilia legga il mio nome io non ci sarò. Invece l'università mi convalida i pezzi di diritto che feci 75 anni fa, disgrazia.  Ho visto il programma di diritti reali, fa schifo. Ho aperto un blog,  il 4º, al posto di chiuderli.&lt;br /&gt;Tradurrò cose che ho letto,  ogni sabato.&lt;br /&gt;Il controllo non mi riscontra errori di ortografia, mi allegro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lostintranslation3025.wordpress.com/"&gt;http://lostintranslation3025.wordpress.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3198302047673813686?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3198302047673813686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3198302047673813686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/09/domani-dovevo-fare-lesame-di-italiano.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-4696442004032476627</id><published>2008-09-05T23:22:00.024+02:00</published><updated>2008-09-11T22:39:58.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Frammenti di un discorso amoroso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barthes'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Islandia'/><title type='text'>là dove tu non sei -per esempio Islandia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;                                                   Solo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"come l'antico mistico, mal tollerato dalla società ecclesiale nella quale viveva, io, soggetto amoroso, non affronto né tantomeno contesto: semplicemente non dialogo: non dialogo con gli apparati di potere, di pensiero, di scienza, di gestione, ecc; io non sono necessariamente "spolitizzato": la mia devianza sta nel fatto di non essere "eccitato". In cambio, la società m'infligge un'insolita punizione, a cielo aperto: nessuna censura, nessuna proibizione: io sono solamente sospeso &lt;em&gt;a humanis,&lt;/em&gt; allontanato dalle cose umane con un tacito decreto d'insignificanza: io non faccio parte di nessun repertorio, nessun asilo mi accoglie"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;                                                 Scrivere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;"sapere che non si scrive per l'altro, sapere che le cose che sto per scrivere non mi faranno mai amare da chi io amo, sapere che la scrittura non compensa niente, non sublima niente, che è precisamente &lt;em&gt;là dove tu non sei&lt;/em&gt;: è l'inizio della scrittura".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Paciencia&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-4696442004032476627?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4696442004032476627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/4696442004032476627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/09/l-dove-tu-non-sei-per-esempio-in.html' title='là dove tu non sei -per esempio Islandia'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2008905464068102277</id><published>2008-08-29T18:30:00.021+02:00</published><updated>2009-08-02T19:04:07.179+02:00</updated><title type='text'>anche se mi piace andare a essere come</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;anni nel pc e trovo solo adesso questo impressionante traduttore google.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ho provato col post spagnolo e l'ha lasciato così, (non toccai assolutamente niente) con parole mai sentite in nessuna lingua dei dintorni, tranne quella di Oc, forse, e già vorrebbe essa un'umore così, io di più, mentre lentamente Allontano, anyway arance&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ufficiale Agosto, Toledo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prima le ombre&lt;/span&gt; alla fine del pomeriggio e dove il sole non tocca. Essi cominciano a essere visibile dalla strada, a meno di mezz'ora da Toledo e quando tutto doveva essere l'euforia di raggiungere, dopo aver separato con successo da voi come attendere, contro la mia volontà. Non vi è nulla sul pianoro che ha bloccato la corsa vittoria della luce. Né uccelli o alberi o case o di umidità o di un bar o un ponte. Un po 'di luce torri, alcune nuvole, desviándote, aree di servizio come le griglie nel sole, alcune delle alte colline, una fabbrica di cemento, a differenza di alcune colli. Solo i volumi sono indifferenti alla luce, con un po 'di vista in un ombra nera: duro, lucido, senza soluzione. Terzo violentemente contro il suolo e illuminato come appena dipinto su i colori delle cose intorno, biondo cenere, marrone, argilla, beige. Soprattutto le ombre, in primo luogo, che la luce più brillante e la mia determinazione: non ho intenzione di andarsene. Anche se mi piace andare a essere come, ancora una volta fare quello che volete da me. Semplicemente guidare con grande attenzione a non ottenere uno morti innocenti nelle sue mani, è diventato in questi giorni che la città fantasma. Sembra, sono disoccupati, è entrato in una stazione di benzina, respiro, bere acqua, bere più acqua, ancora respirare. Passeggeri snack a mangiare la porta della cabina, con bagagli aperti, Sudan, tra asciugamani e bottiglie di acqua e di borse e valige. Alcuni passi con i cani, fare Pis. Non vi è alcuna possibilità di entrare in un bagno con il cane, non uscire in macchina e non ci sono alberi a Toledo. Cerchi presentarsi come una fino a quando trovo molto sottile, dietro qualche roccia. Lento a salire l'auto: Non ho intenzione di interrompere il movimento - come mi capita tutti i separazioni: in estate, tra la luce quando le giornate sono calde e blu, senza interruzione, le notti rose. Ma poiché non voglio forzare te, ora potrebbe non desideri che il tuo amore senza la tua volontà di volere. La terra si muove mentre io lentamente Alejo, girare, poi andare a cambiare il sito di tutte le ombre, che si perseguono come un cacciatore di farfalle, ma non funziona con me per sostenere la loro: essi non vi sarà di nuovo domani, ogni mattina di mondo, così come il nero, nello stesso luogo, molto testardo contro la luce. sogni In primo luogo, cattiva. Prima di partire, come altre volte, e la prima notte dopo l'arrivo. Con la luna di nuovo, ma non cadere. Essi possono essere traumatiche sogni, come in una vera? Se si verifica, come se si fosse vero, lasciando lo stesso pregiudizio che trauma?. Poi le nuvole, gigante, sempre più piccola della quantità di cielo che dà l'altopiano e galleggianti di peso sul mio corpo, le spalle, intatto. Con la combustione di alcune nuvole bianche, la masterizzazione di foto fatte contro il sole e con i bordi e gruppi come il blu scuro, invece di alcune foglie. Miglia e miglia al sole in primo luogo, portare un braccio bruciato-un altro vuoto. Naturalmente non tutti coloro che viaggiano tra il mare e centro nel mese di agosto. Cielo, nessuno, nastri stradali, più in cielo, cirri, le istruzioni per la direzione generale del traffico, se si esegue meno, risparmiare di più, cumulonimbus, non siamo in grado di guidare a causa di lei, un camion di suini, manifesti Blue autostrada, Madrid 275 km , Mantieni la distanza di sicurezza. Sara dovrebbe essere dietro la frittura. Rallentamento. Ho una mano al suo capo, io cerco il tuo ventre, sono disoccupati, mangiare prosciutto panino, che non può bere nulla. Primo cittadino di Madrid M50 anello, il trambusto della capitale, le strade con un migliaio di punti vendita. Ripetere i loro nomi e pregare alcuni bambini, la A 5, A 52, Madrid-Badajoz, comincia daccapo, certo passare per l'inferno se la disoccupazione-fiducioso che altri non pensare, di gestione simile a un inferno, non Voglio lasciare, R 5 R 5 R 5. Per incoraggiare la M50 me prima di lasciare "per vedere se è in esecuzione nei pressi di soggiorno in un cerchio". Sono soggiorno e io passo con un altro di quelle verità che io ho per andare alla scoperta di sette cento miglia da casa: non è il vostro amore in cui vengo -sostegno non può essere - dove è il vostro cattivo umore sacco le forze per muoversi. Sto aspettando che per me, perché ora ne dubito. Chiediamo una partita, con la bocca chiusa, mentre io scaccio, quando la disoccupazione, il fumo, la scrittura, tenendo un bastone, di notte a letto. I suonare come il vostro nome sulla strada, tentare dalla mia testa e portarla fino a voi, tutto il percorso dal mio pensiero al vostro, cerco di fare del mio fronte di attraversamento, a 700 km dal cielo, la tua fronte, ma non riesco a sentire. Se sento, ho quasi sempre sì, non si desidera rispondere, crede silenzio. Più tardi il vento nel pomeriggio. Caldo e secco come se Choco o una calda brezza, ho ancora fantasticare che la bocca (e fantasie sono vero? Devo seguire? Come? Chi, come mangiano?) E trasparente ali di cicale, nero Che vedo in giro con google. Cipressi prima, non appena arrivati. Nel parco lungo il Tago, di fronte l'hotel, e tra villaggi, sull'altro lato. Salire dal' orizzonte nel profilo de curve delle colline e giorni più tardi quasi tutti in marciapiedi. Altri alberi come galleggianti su un registro e di sottile di rovere. E Zocodover, la piazza. Awnings arance nel facciate come a Roma e di Valencia e anche sole e di calore durante la notte. I libri non leggere, tra le migliaia di funzioni, egli ha avuto nel mesilla per il mese di agosto, un altro estate, e che, se ho letto solo ciò che voleva. Per i mali di Wherter. Notti a Parigi. . Confessioni di un borghese. Marai parlando il suo primo articolo scritto con impudence e poi pubblicata in tedesco in una rivista tedesca di grammaticali puristi e il suo primo amante, il macellaio di fiamma -ma è davvero macellaio. Egli può, pertanto, ciò che egli scrive più tardi, ha assicurato che solo l'amore può accadere in lingua madre, con parole ungherese. In Barthes, in primo luogo mi ha distratto con le loro notti francese, quindi spostare il conto dei giorni e la freccia alla fine di un viaggio radiante, l'irreversibilità di ciò che è verità, non si può dire di più storie quando si sa. I libri sulle terrazze, ho trovato subito nel quartiere ebraico, tra gli alberi, l'altro al largo della parete, aprire la porta Cambron. O ho trovato i nomi, come desiderio, El Antojo, El Farolito. Le immagini, ho sottolineato in corso di ripresa nel mese di luglio, è stata di lavoro. Ho ancora di toccare i pulsanti sulla macchina a caso e vedere cosa succede. Questo è il crepuscolo luminoso di Toledo e nessuna delle sabbie, rose, arance, creme, verdi e blu chiaro, mattone, marrone, argilla, tutti i colori un po 'dolce, morbido e molto con la modifica ore. Soprattutto non buscarte, mi dica, perché non mi si incontrano per caso, lei dice. PAS coscienza buscándote ora non si incontrano. A cavallo durante la guida il futuro, pensare a cose che ho intenzione di fare per arrivare. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLJzyQ47UCI/AAAAAAAAASA/AceW6_4nbJw/s1600-h/Toledo,+VII,+Agosto.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alla fine, andata e ritorno. Andare e tornare di corsa. Sana e salva, ma anche aspettarsi da me. L'auto termometro di basso grado in rapida crescita vicino Galizia, 33 gradi a 20 in meno di due ore fino a quando non esplode e le verdi montagne luogo in su in cima Puxeiros incombente picco Cíes, veloce mare. Perché se la resa ossessione, che cosa ne sarà di lei, me? &lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKSdRnGF4I/AAAAAAAAASY/hsas0HYcug0/s1600-h/Molinos+3.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2008905464068102277?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2008905464068102277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2008905464068102277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/08/toledo-ufficiale-agosto-anche-se-mi.html' title='anche se mi piace andare a essere come'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2637633251844686272</id><published>2008-08-25T13:36:00.004+02:00</published><updated>2008-08-25T13:43:07.467+02:00</updated><title type='text'>Diario de agosto, Toledo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKaXs4zXqI/AAAAAAAAASw/ShfLicwZu9s/s1600-h/Toledo,+VII,+Agosto.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238419048562384546" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKaXs4zXqI/AAAAAAAAASw/ShfLicwZu9s/s400/Toledo,+VII,+Agosto.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKaCiEupBI/AAAAAAAAASo/-_dk45Bh3Eo/s1600-h/Toledo+II,+Agosto+2008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238418684882363410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKaCiEupBI/AAAAAAAAASo/-_dk45Bh3Eo/s400/Toledo+II,+Agosto+2008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKZtheZFeI/AAAAAAAAASg/AsacfuzRzRo/s1600-h/Consuegra+II,+Agosto+2008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238418323944314338" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKZtheZFeI/AAAAAAAAASg/AsacfuzRzRo/s400/Consuegra+II,+Agosto+2008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il testo è venuto in spagnolo &lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2008/08/diario-de-agosto-toledo.html"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;qua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;.&lt;/span&gt; Alcuni posti erano questi&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2637633251844686272?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2637633251844686272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2637633251844686272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/08/diario-de-agosto-toledo.html' title='Diario de agosto, Toledo'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SLKaXs4zXqI/AAAAAAAAASw/ShfLicwZu9s/s72-c/Toledo,+VII,+Agosto.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-543873241998875473</id><published>2008-08-20T09:49:00.020+02:00</published><updated>2008-08-20T10:47:47.084+02:00</updated><title type='text'>la foto della bandiera che  messi al finale (guardar como borrador)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SKvNrjjxhGI/AAAAAAAAAQk/BynKeeLxBkI/s1600-h/Consuegra+I,+Agosto+2008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236505139911689314" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SKvNrjjxhGI/AAAAAAAAAQk/BynKeeLxBkI/s400/Consuegra+I,+Agosto+2008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;sull'alto di una minicollina di Castilla, muta tipo Diº. I mulini non li trovi, scrissi poi nel taccuino, pensierini bevendo birra, devi salire a cercarli. Conobbi un'italiana una sera a Zocodover che è rimasta uguale folgorata dalla meseta, delle due linee che ci sono solo, cielo e terra, me lo disse suo partenaire poi, ci siamo trovati ancora al tramonto, viaggiavano lo stesso, in macchina, per capriccio, col cane, è piccolissimo Toledo: che temeva di dovere trasferirsi qua per colpa di ella, che lui non si vedeva per niente senza l'Italia. Mentre invece provo a scrivere altro post, non reattivo, anche con le foto delle nozze, forse, nonostante non sia riuscita a cogliere un solo colore della città. Guardando le foto penso sempre che prima o poi dovrei imparare a fare altro con la macchina che toccare i bottoni a caso e vedere che capita, poi colorarle di azzurri che non c'erano col &lt;em&gt;fotochop, &lt;/em&gt;al posto degli azzurri veri &lt;em&gt;toledanos&lt;/em&gt;, difficilmente sopportabili, azzurro osso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(ciao ancora)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-543873241998875473?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/543873241998875473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/543873241998875473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/08/la-foto-della-bandiera-che-messi-al.html' title='la foto della bandiera che  messi al finale (guardar como borrador)'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SKvNrjjxhGI/AAAAAAAAAQk/BynKeeLxBkI/s72-c/Consuegra+I,+Agosto+2008.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-273210525865276694</id><published>2008-08-04T08:48:00.022+02:00</published><updated>2008-08-06T09:36:56.304+02:00</updated><title type='text'>8 anni di à-mort  e parecchi salm(i)e</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://dire.squarespace.com/sinelink-sinecura/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;dieci mesi di sport, eh&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;. Invece non era di sport che on parlavo -forse di spºrt. Fanno i matematici i segni nuovi, lessi in un libro di psicanalisi anni fa. Li inventano e li nominano collocati come pietre miliari per ricordarsi dove sono arrivati col suo sapere nei teoremi, da dove vogliono continuare senza sapere, a tentoni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Semplicemente guardando quei due mi chiesi una volta che volava tra loro a 203 km/ora traverso quelle palle non toccate da nessuno, palle pulite. Al meno quelle che lanciava Federer e l'ottanta per cento delle volte passavano vergini, perfino dallo sguardo degli astanti che dovevano anche correre minimo a 200. Disse Nadal che quando vedeva volar Federer, (non disse volare) la voglia di fermar il gioco e rimanere a guardare ammirato, poi applaudire, era assoluta (sto anche provando a togliere le e degli infiniti, quando si può far). Si svegliava però in tempo per toccare il meteorite e rimandarlo, continuare il gioco dei nomi. &lt;em&gt;Erba battuta&lt;/em&gt; lo titolò dopo un giornale spagnolo o francese, uno argentino scrisse solo, &lt;em&gt;Joder&lt;/em&gt;!. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;In tanto la professoressa mi ha scaricato tanti film pirati italiani prima di andarsene per l'Italia. Di altri pagai io il canone alla Società Generale di Autori, così non perdo il nodo che accalappiò tardissimo la lingua scritta coi suoni che nelle madrelingue vengono all'inizio. Prima furono, le parole italiane, come pinne di pesce colpendo l'acqua muta in testa per avanzare. Madrelingue o madrilingue. Le regole la metà delle volte sono puro capriccio. Altre puro potere coi suoi soldati facendo cura della purezza, t&lt;em&gt;i prego non sopporto le mani in faccia. M&lt;/em&gt;eno le regole di uno, si, esse sono ferro feroce che si tollera, grosso fastidio del niente e tentativo inutile di recintarlo. Che è anche pratico però e poi nel dubbio astenersi. Se mi astenevo sempre morivo uguale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-273210525865276694?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/273210525865276694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/273210525865276694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/08/8-anni-di-mort-e-parecchi-mrti.html' title='8 anni di à-mort  e parecchi salm(i)e'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7268890825025266032</id><published>2008-07-12T10:02:00.005+02:00</published><updated>2008-07-12T19:18:50.795+02:00</updated><title type='text'>Julio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;chi avrà deciso il nome, &lt;em&gt;Verano,&lt;/em&gt; per il cimitero di Roma. Appena anni fa avevo un'idea felice di me, di te, una felicità staccata del reale tipo ricordo digitale, si aggiornava come i numeri nella sveglia e con mare cantabrico e luce di luglio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7268890825025266032?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7268890825025266032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7268890825025266032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/07/julio_12.html' title='Julio'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-9103789871318257745</id><published>2008-07-09T08:38:00.012+02:00</published><updated>2008-07-14T08:24:18.666+02:00</updated><title type='text'>ªmore y tennis -Wimbledon</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;a te invece ti ho solo visto ieri dopo tanti mesi, mi allegrò, non mi allegra vederti, nemmeno mi fa tristezza, non ho nessun sentimento attuale quando ti trovo, alcuni ricordi, li aggiorno e sembrano il presente però riesco a non entrare nella tua area d'influenza, già non ti orbito, &lt;em&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=ZTqziV6kK0M&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;satellite of love,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; ti ricordo, t'invento con le cose che ho attorno, l'estate (una mezza estate) e la brezza calda e la tua macchina trascinandosi come una chiocciola, le colline facili che sempre ti trovavi coronate di un castello, forse foste una di quelle bambine di interno molto bruno, bruno notte, fuori biondo spettacolare, biondo e vele e mare. Ogni ricordo adesso arriva senza suono e sapore, come un melone malo, foto ferme e silenziose immobilizzate, finiti i rumori dell'amore e dell'odio, sempre meglio le imitazioni dell'amore e dell'odio, i teatri che mi hai insegnato, che poi imparai io. Le foto non gialliscono perché stanno quiete nel pc, s'illuminano quando le apro con la luce elettrica bianca di qua, le tue apparizioni folgoranti nelle piazze e le tue sparizioni della stessa folgoranza, una luce negra che ti ingoiava mischiandoti al buco da dove venivi, da dove venivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sarebbe facilissimo andare, salutarti, facile come non andare, non salutarti. Sali sui tetti di Wimbledon e cammini così lì sopra, dici ciao al principe, alla principessa, voi come state, come quando staccarono Greystoke dalla foresta, ti mettono in gabbia a Londra e impari a dire, grazie, tovagliolo, cucharilla, cucchiaino. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Prima coltello, cuchillo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Col coltello rompi i cordoni, ti separi, fai sempre finta, di separarti, &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-9103789871318257745?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9103789871318257745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9103789871318257745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/07/wimbledon-i.html' title='ªmore y tennis -Wimbledon'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3770647576312554735</id><published>2008-07-04T10:01:00.030+02:00</published><updated>2008-07-06T09:39:12.929+02:00</updated><title type='text'>"Perché? Perché nessuno di voi mi ha chiesto prima di restare"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;che allegria, certo, quando Villa vi mise il primo gol, quasi quasi piansi come se la mia vita minore prendessi un poco il volo accanto a quella palla, Sara mi udì e si fece &lt;em&gt;pis&lt;/em&gt; nel soffà. Poi il secondo e il terzo e il quarto, pensavi, ciao, occhi verdi, Buffon. Un po' si sentiva dire, qua e la, gli italiani?, ci vanno a friggere, non tanto perché fossero i vincitori dei mondiali alcune volte, più temendo che lo stile spagnolo si scontrerebbe baroccamente con lo stile vostro differente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_mkuyFLII6bg/SG3b5_NKVqI/AAAAAAAAAPk/wxInrX23kqA/s1600-h/el+hombre+que+no+se+deja+abrazar.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219069332457936546" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_mkuyFLII6bg/SG3b5_NKVqI/AAAAAAAAAPk/wxInrX23kqA/s400/el+hombre+que+no+se+deja+abrazar.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Vedevi Donadoni in completo abbronzato tipo Armani e Aragonés in &lt;em&gt;chándal&lt;/em&gt; e dicevi, che bello lo stile pancia &amp;amp; chandal per questa estate con una tiara poi di torero sopra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Quando lessi, ci lasceremo la pelle nell'erba, pensai che era una frase religiosa italiana, il campo pieno di corpi morti regalati in croce, invece sbagliavo, parlavano i futbolisti spagnoli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Le parole d'ordine per la partita pare fossero, meno che come giocare, toccare toccare toccare, diceva Aragonés, con quei gesti suoi atomiche con le mani, se fare gioco lungo o corto o lento, pare fossero, le parole d'ordine, di tipo psicologico, per esempio, voi, se vi provocano, freddi, gelati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Era lo stesso sapere generale attorno, che gli italiani erano molto provocatori, tipo: l'altro esiste, solo devi dargli forte nella tibia per farlo uscire.&lt;br /&gt;Se vi sputassero -mi dissero anche che si sputa nei campi, giochi e lanci saliva contemporaneamente partout, dovunque si trovi il nemico- insomma se vi sputassero o chiamassero in campo una sorella o altri famigliari maggiori, voi, niente, freddo polare, vi cantate dentro il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ku34NOwoij0"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;chiki chiki&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il chiki chiki fu il giorno dopo il tema dell'esame di italiano, che pensiamo della Spagna friki, potevo scegliere tra il chiki chiki o i morti in autostrada, chi li inventerà questi esami.&lt;br /&gt;Non mi ricordai di &lt;em&gt;Il sorpasso&lt;/em&gt;, per esempio, quando muore Trintignant al finale contro una roccia, varie rocce. Lascia ormai di studiare diritto processuale, la differenza tra atti nulli e annullabili, e parte con Gassman e vedi un mucchio di pini romani nei due lati della strada non so se Appia.&lt;br /&gt;Pare che quando poi hanno vestiti agli spagnoli con la camicetta gialla per giocare contro i russi, loro dicevano ai giornalisti, non gialla, chiamatela dorata, insistendo molto sul nome del colore del nickie che li mettevano, è dorato, ricordatevi di scriverlo così, non dite giallo, il nickie è dorato.&lt;br /&gt;Più tardi, vincitori dell'Eurocopa dopo 44 anni di fallimenti, gli hanno chiesto a &lt;em&gt;Il Mister&lt;/em&gt; perché fai così, Aragonés, non festeggi mai coi calciatori? scappi quando arrivano gli abbracci e si salta nell'erba in mutande fashion normale. Perchè? lui gli ha risposto ai giornalisti, perché è difficile per me esprimere le cose che sento, sono troppe cose, come se essendo tante cose non ci fosse un buco adeguato per regolare l'uscita sistemata di tutto quell'interno.&lt;br /&gt;Ma davvero te ne vai, Aragonés, non ripensi? Vinci e te ne vai? Perché? Perché? lui dissi di nuovo, perché nessuno di voi mi ha chiesto prima di restare, pare che a volte le parole le trovi nonostante l'anima muta tutta affollata.&lt;br /&gt;E se ne é andato sul serio.&lt;br /&gt;In Turquia.&lt;br /&gt;Con 70 anni che deve già avere o di più, speranza c'è.&lt;br /&gt;Quando invece mi hanno bocciato italiano 4º e 5º come era prevedibile a metà, &lt;em&gt;Crimen y Castigo,&lt;/em&gt; la vigilia di &lt;em&gt;San Juan&lt;/em&gt;, dell'italiano che sapevo non lasciai né la minima traccia nella carta dell'esame, questa volta si che non piansi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Perché? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Perché in parte forse è più difficile perdere, romanticamente pensando, in altra parte perché adesso non mi vedo studiando il turco e l'acqua è un bene che va risparmiato, dice il Ministero.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Perché forse anche l'amore è come il male, banale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Perché forse anche nell'amore stai li sempre e solo compiendo ordini dei superiori, lo stile che diceva l'altro Buffon, verso il cui ti diriggi, saltando di nome in nome&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3770647576312554735?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3770647576312554735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3770647576312554735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/07/perch-perch-nessuno-di-voi-mi-ha.html' title='&quot;Perché? Perché nessuno di voi mi ha chiesto prima di restare&quot;'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_mkuyFLII6bg/SG3b5_NKVqI/AAAAAAAAAPk/wxInrX23kqA/s72-c/el+hombre+que+no+se+deja+abrazar.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6379088246495858346</id><published>2008-06-21T09:21:00.034+02:00</published><updated>2008-07-04T16:53:30.178+02:00</updated><title type='text'>Hipótesis de Junio- Prueba de Fuga 46- Alla Manarola- Le stelle -Nonostante l'italiano mi funzionava nei treni un tempo ma uguale li perdevo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;il blog non ti farà uscire fuori dal blog, t'inoltrerà sempre di più qua dentro.&lt;br /&gt;L'unica speranza era che fosse come traversare un corpo finito, la terra, da un polo all'altro. Arrivata a un limite, dovresti per forza uscire dall'altra parte. Invece non, la rete si mangia i suoi prodotti e non li caga, concime zero.&lt;br /&gt;Non ha linee immaginarie ancora delineate, per guidarti, non ha polo Nord né Sud né equatore. Andavi con le dita a tentoni, senza piante, nell'aria non visibile.&lt;br /&gt;Quello che ti ha dato, dovrai ridarselo, non puoi portarlo con te neanche se hai fatto l'esperienza del suo dono e hai tentato, accettandola e poi ringraziando, di raccontarla.&lt;br /&gt;Quando te ne vada, ti fará lasciare sull'ingresso tutto quello che credi di averti guadagnato metaforicamente sudando.&lt;br /&gt;Non hai guadagnato niente. Il sudore era immaginario, come te, come gli altri ed i lavori.&lt;br /&gt;Se esci, ti farà togliere le scarpe all'uscita, come quei palazzi di orazione dove ti scalzi all'entrare, perché non ti sogni di uscire al mondo, e se te lo sogni vai pensando anche a camminare a piedi nudi, senza mezza lira.&lt;br /&gt;Tutto quello che vorrai dire di lei, di te lì dentro, sarà come un ragno imbrogliato in fili alieni, sparirà dal tuo pensiero all'andartene e al posto di quel viaggio avrai una nebulosa lievissima in alcuni punti, quasi invisibile, come lo scialle trasparente rosa che a volte sottovola l'azzurro di giugno, quando tramonta, altre volte è cupo e fitto, sempre intangibile, indecibile.&lt;br /&gt;Non ci sarà fuori nessuno a cui potrai raccontare quello che ti è capitato dentro, le parole per dirlo le avrai anche perse. Immaginarie anche queste, non funzioneranno nel mondo fuori, svaniranno, e poi se salvassi pezzi nessuno conoscerebbe là il cifrato, ancora.&lt;br /&gt;Non c'è troppa speranza -n&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;onostante nei treni italiani ti funzionava l'italiano un tempo.&lt;br /&gt;Pensi a uno che sbrogli il geroflico chi sa quando. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ma come riuscirà a fare coincidere ogni parola e atto del websogno con le parole della vita semisveglia fuori?&lt;br /&gt;Per andarti, l'unica scelta è lasciare tutto quello che il web ti ha dato e accettare il buco che rimarrà al suo posto. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SFy_iteY3XI/AAAAAAAAAO8/Vm_m3BK1VEE/s1600-h/la+%C3%A9poca+del+hambre+-Goya.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214253071631703410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SFy_iteY3XI/AAAAAAAAAO8/Vm_m3BK1VEE/s400/la+%C3%A9poca+del+hambre+-Goya.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Nei buchi circola l'aria, si fa la sinapsi.&lt;br /&gt;Solo così uscirai, come si esce da un bombardamento sognato. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SFyreiUDFQI/AAAAAAAAAOk/Bz6zBDXZtcs/s1600-h/la+%C3%A9poca+del+hambre+-Goya.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Quando ammetterai che è stato una gran parte perdita e riesca ad andarti senza niente in testa, nelle mani, a quel momento potrai partire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Gesù, che risvegli tengo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I futbolisti italiani s'inviano sms con i futbolisti spagnoli, leggo, non sapevo che si davano i cell. T&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ipo, ci vediamo domani, hermano, risposta, que venza el mejor, tolto el hermano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Dovrò fare tutto l'esame fingendo che so dove si mette e quando quel &lt;em&gt;ne&lt;/em&gt; giapponese non sapendolo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Coolly cuore intermittente&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6379088246495858346?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6379088246495858346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6379088246495858346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/06/hiptesis-de-junio-prueba-de-fuga-alla.html' title='Hipótesis de Junio- Prueba de Fuga 46- Alla Manarola- Le stelle -Nonostante l&apos;italiano mi funzionava nei treni un tempo ma uguale li perdevo'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SFy_iteY3XI/AAAAAAAAAO8/Vm_m3BK1VEE/s72-c/la+%C3%A9poca+del+hambre+-Goya.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6702614623548941657</id><published>2008-06-19T08:20:00.028+02:00</published><updated>2008-06-22T02:35:18.323+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mini e Maxi Grumi'/><title type='text'>lettere di ªmore cucite nel collo di una camicia vuota</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;come alcuni scalatori di alta montagna e alcuni sarti di moda alta e creatori di tennis e borse, quando trova una verità, la cuce al collo di una camicia bianca, un'etichetta con il nome alla vista&lt;strong&gt; &lt;span style="font-family:webdings;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#cc0000;"&gt;BL CA E CHESE,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;o chiava una bandiera nella punta dell'ultima roccia e si fotografa lì sopra con la faccia già senza aria quasi celeste, circa Senza Falta -Diºs.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;O gli vince agli italiani la camiciola del Giro, poi brinda con &lt;em&gt;champán.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(La foto sarebbe: prendi una camicia Liz Clairborne bianca. Cuci in una banda di circa un centimetro le lettere &lt;span style="color:#990000;"&gt;BEL CANE CHESTER&lt;/span&gt;, con impuntura piccola rosso brillante. Poi cuci la banda al collo della camicia vuota e la fotografi senza nessuno a mezzo stirare -usata una mattina)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Quando fallisci, con molta frequenza logica, pare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;la stessa etichetta ma cucita in negativo, alla rovescia RETSEHC ENAC LEB.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Non sono l'amore -quelle etichette- ma quasi lo chiavano, le scrivi come minilettere e per l'illusione spenta che un giorno arrivino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6702614623548941657?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6702614623548941657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6702614623548941657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/06/lettere-di-more-cucite-alla-camicia.html' title='lettere di ªmore cucite nel collo di una camicia vuota'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6366697981528865263</id><published>2008-06-18T07:20:00.014+02:00</published><updated>2008-06-19T17:02:49.646+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Fanno le cose per loro, dicono sempre, senza mai stancarsi. Pittano, scrivono, ballano, si truccano per se stessi, come donne, pura energia, &lt;em&gt;dar es dar,&lt;/em&gt; cantano, nonostante li hai visto tante volte ballare truccarsi scrivere.&lt;br /&gt;Hai viaggiato con elli, cenato, dormito, poi andato in tribunali.&lt;br /&gt;Per me, per me, ripetono, non escono di quelle paroline di schifo.&lt;br /&gt;Hai visto bene dove mettono l'altro quando dicono che fanno le cose per se.&lt;br /&gt;Poi li hai visto sudare una camicia intera in due minuti accanto a quell'altro che non esiste.&lt;br /&gt;Quelli che invece dovrebbero essere con te per simpatia, parrebbe che la pensano come te ma forse meglio, senza dubbio meglio -c'è l'altro, sanno, c'è dovunque- sanno di più e potrebbero camminare accanto te, accendere una luce le notti nelle finestre perché tu sapessi dove sono, che sono lì, quelli invece non si esibiscono ma nemmeno parlano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Poi capitava la storia della pianista e il consule in pensione però non la scrissi&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;encore&lt;/em&gt; è quasi &lt;em&gt;en cuore,&lt;/em&gt; scopro solo adesso)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6366697981528865263?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6366697981528865263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6366697981528865263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/06/fanno-le-cose-per-loro-dicono-sempre.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3125780847610623767</id><published>2008-06-01T17:02:00.005+02:00</published><updated>2008-06-01T17:13:50.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera di Giovanna G.'/><title type='text'>Padova, 30 maggio 2008 -Lettera di Giovanna</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Maria,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Ernestina è appena andata via: non vedevo l’ora. È venuta a prendere l’olio che avevo ordinato in Sicilia, otto latte da cinque litri per lei e due per me. L’Ernestina parla molto, moltissimo. Si siede e comincia a raccontarmi un mucchio di cose stupefacenti che la riguardano. Soprattutto, l’Ernestina sente bisogno di espormi le sue bravure, e le espone molto bene e molto a lungo. Io la conosco da trentun anni ed è sempre stata così. Una volta ho detto a mio marito che quando lei parla è come se stendesse il bucato di tutto il suo corredo, e ti mostrasse capo per capo quanto è ricco e quanto è bello e come l’ha lavato bene e come lo stirerà, e intanto tu le passi le mollette e non puoi fare altro. Luciano ha riso molto e io ero contenta di averlo fatto ridere.&lt;br /&gt;Quando l’Ernestina parla, io sento di non esistere per nulla. Non esisto per lei e non esisto nei suoi discorsi, non c’è nemmeno un buchetto da dove io posso fare capolino. Passo le mollette e dico di sì e non mi sento tanto bene.&lt;br /&gt;Però oggi ho parlato anch’io: le ho detto che ero appena andata dall’osteopata, e di come mi sento bene con questa cura che l’osteopata mi fa. Lei mi ha chiesto il numero, così tra un mese mi racconterà di quante meraviglie l’osteopata ha fatto a lei, come se non le avessi dato io il numero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’osteopata sono andata alle due e mezza. All’una sono tornata da scuola, ho pranzato, ho acceso il computer e trovato la tua lettera. L’ho stampata, l’ho letta con emozione. Ho preso il Lord Chandos e ho visto che c’era scritto proprio così: A.D. 1603, diesen 22. Augusten. Non sapevo più se lo sapevo, quasi tre anni fa. Ho letto quella data come se fosse la prima volta: A.D. 1603, diesen 22. Augusten, è proprio stampato, capisci, 22 Agosto, mi sono detta. Impossibile che non lo sapessi, tre anni fa. È impossibile sopravvalutare questo fatto.&lt;br /&gt;Era tardi. Ho preso la bici e sono andata dall’osteopata. Oggi il tempo era bello, aria umida ma non troppo ferma, correnti, passaggi. Mentre chiudevo la bicicletta sotto i portici pensavo a Coetzee, a al mantello calabrese del papà di Ida, ai vestiti dei viaggiatori. Mi è venuto in mente lo zio di Sebald, sai, quello che saluta togliendosi il cappello, e lo piega sotto il braccio. E “Il passeggiatore” si chiama, quel piccolo libro su Walser di Sebald. Già, ci sono passeggiate. Pensavo ai vestiti dei viaggiatori, al mio cappello da pioggia. Erano tutti pensieri color impermeabile.&lt;br /&gt;Poi ho chiuso la catena della bici, ho suonato e ho salito le scale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’osteopata è una donna giovane e bella che abita in centro. È minuta e ha una bambina di cinque anni. Quando si entra nel suo appartamento, dove tiene anche lo studio, lei desidera che ci si tolgano le scarpe. Così mi sono tolta le scarpe e l’ho seguita scalza fino allo studio.&lt;br /&gt;Oggi faccio il cranio, mi ha detto mentre mi stendevo sul lettino. Prima mi ha appoggiato le mani sulle clavicole, poi un tocco alla nuca, poi ho abbandonato la testa alle sue mani che la ruotavano a destra e a sinistra, leggera leggera, e pesava nulla.&lt;br /&gt;Adesso ti farò male, lo sopporti?, mi ha detto a un certo punto. Devo farti la sublinguale: ti metterò un dito in bocca e premerò alla base della lingua in un punto che ti farà molto molto male.&lt;br /&gt;Ah dai, non preoccuparti, l’ho rassicurata, e ho spalancato la bocca.&lt;br /&gt;Una fitta profonda, come se mi avesse affondato una punta uncinata nella mucosa; un dolore lungo lungo che scendeva e si irradiava; un dolore così forte che senza volerlo ho cominciato a lacrimare e non potevo più fermarmi. Le lacrime scendevano dall’occhio fino all’orecchio e lo colmavano.&lt;br /&gt;Mi spiace, devo farlo tre volte, mi ha detto. È un punto importante. A livello psicologico corrisponde ai blocchi di parola, mi ha detto. Ai segreti.&lt;br /&gt;Ho annuito asciugandomi le lacrime. Ho messo un dito nell’orecchio per svuotarlo.&lt;br /&gt;Tre fitte a destra, tre fitte a sinistra. Le lacrime continuavano a scendere e ho cominciato a sentirmi confusa, incapace di pensare.&lt;br /&gt;Mi sono rimessa in piedi con fatica e sono venuta via in bici, veloce e stupida, a casa, che doveva venire il tipo della finestra: è un anno che devo cambiare la finestra; e poi sarebbe venuta l’Ernestina a prendere l’olio.&lt;br /&gt;Così infatti è successo, e ho parlato con il tipo della finestra e ho passato le mollette alla mia amica e poi finalmente ti ho scritto tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31 maggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera ho riletto la tua lettera prima di dormire. Ho sognato che mi arrabbiavo, io che raramente mi inquieto, con una mia collega bionda e razionale. Svuotavo il sacco, come si dice, e le rovesciavo addosso un mucchio di parole, sentendomi nel giusto. Alzavo la voce e provavo una gran soddisfazione. Strappavo dei certificati.&lt;br /&gt;Ecco, l’Ernestina, per dirti, è una che si arrabbia parecchio. Si altera, urla le sue ragioni e qualche volta bestemmia o usa espressioni fortissime. Dopo si dimentica tutto, e si sente sollevata. A prescindere dal motivo, lei dice che arrabbiarsi è necessario, è necessario buttare fuori tutto.&lt;br /&gt;Io penso sempre all’orecchio che da lei riceve tutto quel rovescio di parole, e tremo per lui. Resto amica dell’Ernestina perché lei si dimentica presto tutto quello che dice: questo la salva. Per lei le parole sono onde sonore, e devono essere quanto più forti, attraversare l’aria, raggiungere il bersaglio e scomparire, possibilmente ferendo, che è il suo modo di lasciare una traccia. Per questo io l’ammiro anche, oltre a volerle bene, ma a me queste parole non riescono ed è inutile che io mi ci provi a tirarle fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tanto tempo scrivo un racconto che non mi riesce. Una donna scrive lunghe lettere a qualcuno. Questa donna vive isolata con una nipotina di pochi mesi: sua figlia gliel’ha lasciata per qualche motivo non chiaro, per un po’ di tempo. Nelle sue lettere la donna, che si chiama Ester e sta perdendo la memoria, scrive di una sola cosa: di come ha imparato a parlare. Che sia possibile imparare a parlare sembra a Ester un fatto meraviglioso, e non fa che raccontarlo a questo destinatario lontano e muto, che non risponde mai. Lei sembra sapere che non riceverà una risposta, le sta bene così.&lt;br /&gt;Ester insegnava italiano a ragazzi stranieri nelle scuole, come me. Anche le lingue straniere sembrano a Ester un fatto meraviglioso, come guardare le stelle, Maria. Non sa spiegare perché, ma le lingue straniere la commuovono fino alle lacrime, che però nel racconto non le scendono mai. Una volta ha accolto un ragazzo straniero che non parlava nemmeno una parola di italiano. Lui le ha raccontato tutta la sua storia con certi gesti. Quando è andata a casa, Ester ha avuto le allucinazioni nel corpo, per qualche motivo il corpo le si è acceso di una luce blu intensa che le colorava le ossa. Ester temeva che i suoi familiari vedessero il suo scheletro lampeggiare come la sirena di un’autoambulanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando rileggo i pezzi di questo racconto sono sicura che è una gran cagata. Non si capisce proprio perché questa donna sia così fissata con le lingue straniere. Non si capisce perché lei senta così drammaticamente nelle sue ossa questo complesso ma ovvio fatto sociale, storico, evolutivo, antropologico. Non si capisce perché lei scriva sempre di questa cosa e perché questo la consoli e la conforti mentre sta perdendo la memoria. Si può pensare a Ester come a una isterica, mi dico.&lt;br /&gt;Quando rileggo i pezzi di questo racconto penso che se l’Ernestina lo leggesse, lei che per mestiere legge libri e scrive giudizi, direbbe che è una gran cagata perché è una storia che non parla della vita-vera, la quale è fatta di altro: necessità, superamenti, prove; direbbe che i miei sono esercizi piccolo borghesi, narcisistici, eccetera. Cosa vera.&lt;br /&gt;Non andrebbe diversamente se io lo pubblicassi a pezzi su un blog. Così mi tengo i racconto a brani nel computer e sui fogli, e non vado avanti; anzi, strappo con furia e mi arrabbio, come nel sogno di stanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi leggo il tuo post, Maria, e la tua lettera. E l’idea di sentirmi anch’io, un po’ almeno, come un mariscador gallego mi dà un coraggio così improvviso e allegro che mi metto a scriverti questa lettera. Troppo lunga: perdona. Ma sapere che tu, Maria, sei, ti senti, un mariscador – non vado a vedere che cosa vuol dire, non importa; sapere che esistono i mariscador e che si può lottare per prendere i percebes; sapere che se rinuncio a dire io perdo la mia terra, mia; sapere che posso stare ferma, è un mio diritto, per valutare se ho le forze per lottare; capire una volta per tutte che il silenzio può essere un’arma rivolta verso di me… che io rivolgo verso altri…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando stamattina mi sono svegliata, temevo che i punti sotto la lingua premuti ieri dall’osteopata mi avrebbero fatto male. Ma non è così.&lt;br /&gt;Di notte ho sognato nemici e sono andata all’attacco come l’Ernestina.&lt;br /&gt;Di giorno penso ai nemici interiorizzati, quelli che ho fatto entrare dalla finestra del computer. Per me i nemci hanno un nome unico, sono concentrati in una sola figura, un solo personaggio, e non riesco ancora ad allontanarlo da me, a scrivere la mia linea nera magra.&lt;br /&gt;È, come si dice, un nemico invisibile. Con il pensiero, l’ho rivestito di un mantello, così posso vederlo bene il più delle volte. È fatto di infinite parole vuote e di disprezzo. Sa farmi male, molto molto male, ma non per curarmi: per azzittirmi. Per annullarmi. Può essere che io ti parli ancora di lui, Maria, cara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi c’è il sole, Maria, e io riprendo la bicicletta. Vado a fare le spese e lavo il cane, che perde pelo dappertutto. Compero un pollo arrosto come ogni sabato, e ti penserò a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanna&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3125780847610623767?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3125780847610623767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3125780847610623767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/06/padova-30-maggio-2008-lettera-di.html' title='Padova, 30 maggio 2008 -Lettera di Giovanna'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2687159554901981161</id><published>2008-05-30T09:28:00.029+02:00</published><updated>2008-06-01T17:34:55.897+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In frontiera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In costruzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><title type='text'>lettera a Giovanna G.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ieri notte, dopo aver letto un po', leggevo &lt;em&gt;Al sur de la frontera, al oeste del Sol,&lt;/em&gt; (ho letto molto Murakami questi giorni, quasi tutto Coetzee, abbandoni un po' internet e ti trovi di nuovo coi libri di sempre, più i nuovi, giapponesi, russi, tedeschi), ti scrivevo mentalmente. Di Coetzee ricordando la storia di uno, di cognome K., (ti scrivevo), che vagabonda mezza Sudafrica in guerra vestito col cappotto della madre morta. Sintetizzando molto, prima carica con la madre, gonfiata dalla idropessìa. Prova dopo a salvarla, portandola dalla città marina dove abitano, alla sua terra d'infanzia, nel campo, per strade affollate di polizia e soldati, i due senza permessi per muoversi viaggiano, a piedi. Poi lei muore e si trascina lui nel cappotto di ella per valli e montagne al sole e sotto la pioggia, giorni e giorni, fino a fermarsi alla fine dove trova acqua e semi, in quella che forse era stata la casa dove lei fu serva, ora abbandonata. Semi di zucche trova e pianta, di altre verdure, e vive così, piantando e perdendo poco a poco la fame fino a quasi convertirsi in pietra alla fine. Anche col mantello calabrese del marito Giuseppe morto, camminò Nora Almagià, la madre di Ida e nonna di Giuseppino, figlio del soldato tedesco Gunther, Useppe, cognome sconosciuto, i personaggi di &lt;em&gt;La Storia&lt;/em&gt;. Non potendo fare a piedi da Cosenza a Gerusalemme, Nora decise arrivare a Paola e lì imbarcarsi orientandosi verso la Palestina. Nora il sangue non lo aveva pulito da dodici generazioni come vorrebbero le leggi che venivano razziali e che iniziano a terrorizzarla le notti molto prima di venire pubblicate. Visto che già nella generazione anteriore, ai suoi morti falliva il sangue e che avrebbe dovuto iscriversi sporca così nell'anagrafe per venire subito riconosciuta, decide di buttarsi ad andare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Quei cappotti caldi e alieni sulla pelle difficoltano poi i movimenti propri, col tempo possono irrigidirsi e come la lava farsi pietra lasciando appena immaginare la forma di quello che un giorno era un corpo e adesso giace sotto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Infine camminano Michel K. che si fa Sudafrica e Nora che percorre l'italia e Robert Walser camminante per allegria apparente nei dintorni di Herissau. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Poi cammino iº perché sí quest'ultimo anno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Non come m'immaginai che un giorno avrei fatto da Torino a Bari nella vecchia Corsa, solo cammino per Vigo adesso con Sara che ha le zampe piccolissime e dopo un paio di chilometri mi guarda per controllare se la pazzia mi sta crescendo o voglio fare impazzire lei. È tibetana ma serena e forse solo per contagio mio potrebbe finire ribelle e Free Tibet, povero cane mio, ci salviamo un giorno in Sudamerica.&lt;br /&gt;Mi siedo e bevo una birra nei portici sotto la pioggia e tiro fuori la guida Castilla-La Mancha e ci danno tortilla che lei prova a beccare al volo e la notte ti scrivo una lunga lettera, molto più chiara di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; questa adesso.&lt;br /&gt;Qua piove e piove e piove e piove, come ad Algeri faceva sole folle e come quando entrai in Italia nel 2000, notte e giorno. Un rumore che era magnifico per dormire, come se ti levigassi per entrare pulita nei sogni nonostante adesso inizia a ricordare la goccia ostinata cinese.&lt;br /&gt;Di Murakami prima avevo letto, Sputnik, mon amour, mi era sembrato assolutamente orrido il finale però mi ricordò molto quel racconto di Cortázar, di doppie, &lt;em&gt;Alina Reyes&lt;/em&gt; -tu te souviens? e anche &lt;em&gt;Dora o nueva visita Venecia&lt;/em&gt;. Nemmeno di Cortázar mi piacquero le conclusioni, assolutamente per niente.&lt;br /&gt;Insomma racconti di gente che visto il panorama che viene scappa dagli altri e gente che però va sempre in-contro a qualcuno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;I due viaggi finiscono male.&lt;br /&gt;Ti scrivevo una lunghissima lettera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Che facile è scrivere alcune notti così. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Vengono cose bellissime senza altro giudizio che il proprio molto tollerante e già blando cammino del sogno, belle e con fronzoli dovunque.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ora mi siedo qua all'alba e le parole non vengono facili uguale e la pigrizia s'istalla su ogni linea e la schiaccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Prendo l'allegria di trovarti per non lasciar perdere e almeno provo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Se scrivo ancora nei blog è facendo questo sforzo. Penso che tutte le parole che non dico cadono in una melma muta, atti e sogni e memoria, e si mischiano nel fondo dell'essere come detritus down, lì si perdono e si fanno poltiglia che col tempo si appiccica alla parte dell'anima vagula blanda per diventare roccia e muro. Né l'anima può già uscire al mondo ingabbiata dietro quelle pietre che ogni giorno aumentano grossore né l'esterno può entrare e modificarla urtando anch'esso contro il muro di roccia massiccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Dunque ti scrivo come quei &lt;em&gt;mariscadores&lt;/em&gt; &lt;em&gt;gallegos&lt;/em&gt; che devono prendere i &lt;em&gt;percebes&lt;/em&gt; dalle rocce mentre il mare batte con furia. È questo mare che da quel sapore ai frutti colpiti così, si agganciano con le dita e si oppongono con forza e furore a venire staccate dalla terra bagnata, poi forse dallo sforzo gli rimane quell'aspetto barocco e riccio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ti scrivo con le parole che non si lasciano già prendere e furono memoria dei fatti, il mare le colpisce e la pioggia mulo.&lt;br /&gt;Intanto, tu dove sei stata tutto questo tempo, che stai pensando?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Questo si chiama retorica, togli tu la retorica e prendi le domande vere, che ci sono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ho rotto con quasi tutti (iº).&lt;br /&gt;Dico quasi per non fare dramma ma commedia non esce nemmeno, non rido tanto.&lt;br /&gt;Ho una ragione differente per ogni rottura e penso che ogni finale è stato necessario e non poteva essere in altro modo. La vita nasce, cresce e muore. Il lavoro che un giorno farò, mi racconto, è analizzare bene tutti questi rotti e togliere la mia vanità ferita dal pensiero infantile dei fatti e, tolta, vedere che salvo del talento altrui e se posso prendermi qualche dono dei vicini inferno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Su di me, come dovremo vivere assieme tutta la vita, me e non me, devo tollerarmi e non aprire di più la fessura che ci separa.&lt;br /&gt;Anche il filo che mi lega all'Italia in generale si è quasi rotto. Più si avvicina l'esame di grammatica, più mi si fa muro studiare particelle sempre in movimento e le doppie mi vincono, poi ho molto lavoro in ufficio e un giorno mi piacerebbe leggere &lt;em&gt;Hamlet&lt;/em&gt; senza traduttori in mezzo. Niente meno.&lt;br /&gt;Alcuni di quelli che hanno preveduto che L'Europa cascava, circa 1942 se ne sono subito andati, ben lontano. Altri invece non hanno voluto credere che il nemico esiste sul serio, il nemico poi era serissimo, li ha chiusi e poi loro sono andati ancora a parlargli, ottimisti. Vedevano di fargli capire la pazzia dei suoi fatti, con parole, però nello scambio di parole tornavano pazzi i solo-buoni, tante volte, visto che i mali-solo non avevano nessuna ragione di cambiare, godevano così.&lt;br /&gt;Le vittime anche godono molto della loro bontà, ma invece nello scambio di virtù muoiono.&lt;br /&gt;Sto sempre pensando le stesse due o tre cose che so, male.&lt;br /&gt;L'odio che li avrebbe salvati da questi nemici, senza uscita possibile in certi posti, a un determinato momento si è rovesciato su loro stessi e sono finiti appesi alle docce o ad alberi variegati.&lt;br /&gt;È una terribile semplificazione, certo, le cose che non so crescono ogni giorno e il mio tempo diminuisce senza potere studiarle né pensarle appena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Un particolare: &lt;em&gt;Lord Chandos&lt;/em&gt; data la sua ultima lettera sull'impossibilità di scrivere il 22 di agosto dell'anno domine che adesso non vado a cercare, devo andare in Tribunale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Una non-ragione: la notte del 31 de octubre de 2004, alle 23 ore mie, a Vigo, leggevo &lt;em&gt;Sebald&lt;/em&gt; che leggeva (e scopriva impaurito, identico giorno, differente anno, 1980, mi pare) &lt;em&gt;Casanova&lt;/em&gt; che trova, cercandola in modo magico sull'&lt;em&gt;Orlando&lt;/em&gt;, la data buona per fuggire del carcere e rimirar allora le stelle: &lt;em&gt;tra il fine di ottobre e il capo di Novembre, &lt;/em&gt;gli detta Il furioso.&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Un fatto: Rimane il filo che c'era dall'inizio, soggettivissimo, con una certa Italia, e non forzare troppo iº le cose adesso, prenderle come vengono e aspettare che si fermi la pioggia.&lt;br /&gt;Cancellerò o no, non so. Riscriverò. Quando poi in giudizio inizi a pensare che sto dicendo, appunti per una paranoia annunziata.&lt;br /&gt;Nelle persecuzioni di pensiero, spesso scelgo, quando posso, prendermele come allerta delle cose che non voglio sapere. Certo che se non voglio saperle, (anche perché urtano ferocemente con le cose che so e mettono queste a grave rischio di crollare) difficile che riesca poi a volere saperle ma è meglio questa allerta al fatto che si convertano soltanto in passi che m'inseguono le notti con cattive intenzioni.&lt;br /&gt;È tutto molto più lungo e con più particolari, bene spiegati, e meno grumo e melma.&lt;br /&gt;Ci sono cose importanti che non si dicono perché hai dato la parola di non dirle, sono segreti, più storie che non si possono raccontare perché non si vogliono raccontare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Un segreto è pesante come un ferro, rimani fino alla morte legato alla parola data di tacere quello che sai mentre tanta gente parla di quello che non sa.&lt;br /&gt;Dici meglio altre parole che sostituiscono le parole segrete, giri i dizionari, girovaghi e trovi giocando frasi che ti piacciono, che ne so, cercando rivolta trovi Luci della ribalta, &lt;em&gt;Candilejas&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Tante grandi rivolte feroci sono prima pura carcere di uno&lt;br /&gt;Poi passa P. e mi corregge&lt;/span&gt; l'italiano&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(sono passata, P.)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2687159554901981161?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2687159554901981161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2687159554901981161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/05/lettera-giovanna-g.html' title='lettera a Giovanna G.'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3524030111969437620</id><published>2008-05-21T08:38:00.009+02:00</published><updated>2008-05-24T08:44:18.883+02:00</updated><title type='text'>lógicas de la vida ªmorosa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;se te ne stai andando davvero, non puoi contemporaneamente tornare ogni poco per annunziare, ehi, vedi come me ne sto andando? vedi che per colpa tua devo andarmi io?. No, io non lo vedo. Gesù, scelto figlio di Dio è andato a farsi chiavare amorosamente a una croce, un pessimo esempio per te. Non puoi ma lo fai lo stesso, torni perché ti rimane il dubbio, non sai se andartene sia arrenderti o vincere, prudenza o paura, ti rimangono un mucchio di dubbi. Un dubbio, due dubbi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Se te ne vai, perderai per sempre un pezzo di terra che ªmavi e che era dal niente tua, dove avevi fatto crescere alcune parole, e che passato un tempo, altri occuperanno, alle cose che hai detto, metteranno loro il senso, ti apparteneva e adesso sarà di loro per usucapione, per il tuo abbandono. Che bel casino i possessivi in Italia, non solo le preposizioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Se non te ne stai andando, stai solo analizzando la estensione del campo di battaglia e calcolando le forze che tu hai, che loro hanno, e resti ancora in tanto non sai le risposte, dovresti valutare se avrai forze per lottare, perché i nemici sai bene quali sono e come usano il silenzio. Lo sai così bene che per toglierli la parola sei rimasta muta tu mentre loro hanno continuato tacendo molto più liberi e come se il tuo silenzio consentisse. Quei nemici li hai interiorizzato presto e troppo e conosci e temi la sua forza e la tua debolezza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sbucciarti dal petto il ferro che lo fodera e da zero ancora piantare l'ermo un'altra volta, parola a parola, o lasciarti la pelle bene cucita alla carne e opponerti quieta così all'intemperie?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;No, non è questa la domanda ancora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3524030111969437620?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3524030111969437620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3524030111969437620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/05/lgicas-de-la-vida-morosa.html' title='lógicas de la vida ªmorosa'/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-1932480836523067680</id><published>2008-05-06T08:37:00.003+02:00</published><updated>2008-05-06T12:21:59.415+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;quasi scrivo una linea se no ho l'impressione di essere con la testa tagliata in un piatto come una mela gratis&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-1932480836523067680?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1932480836523067680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1932480836523067680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/05/scrivo-una-linea-se-no-ho-limpressione.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-5961919613357994015</id><published>2008-05-03T09:09:00.027+02:00</published><updated>2008-05-25T23:59:06.177+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SBwr5LmatbI/AAAAAAAAANI/wRfRGxhsyDQ/s1600-h/Testa+005.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196076331445171634" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SBwr5LmatbI/AAAAAAAAANI/wRfRGxhsyDQ/s400/Testa+005.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;mentre scrivevo &lt;em&gt;&lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/2008/05/y-en-el-fondo-qu-te-molesta-si-la_01.html"&gt;&lt;span style="color:#9999ff;"&gt;en el lado de allá&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; una cosa su parrucche e pelate e blog e persone del verbo e pensavo alla vecchia passione di smascherare le maschere e anche romperle per andare a vederle in fondo, cosa nascondono, invece di lasciarle essere superficie e leggerle per quello che mostrano, e, mentre pensavo alla rinunzia che è arrivata finalmente, un giorno, a questo lavoro di topo less, -sempre molto meglio se il nudo è degli altri-, e pensavo anche al lavoro che fa la cipolla di coprire l'aria che la fonda, una pelle e poi altra pelle e poi altra e poi, al lavoro che fa la pelle di coprire la carne e la carne di coprire l'osso nudo e pensavo che un osso nudo al sole è difficile da ªmare Mentre invece un corpo che al Sole di Luglio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Allora, mentre scrivevo di questo, di là, un post pieno di nodi che non riuscivo a slegare, un macrogrumo, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dire.squarespace.com/diario-di-untitled-io/autoreverse.html"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#9999ff;"&gt;Untitled&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt; &lt;/span&gt;e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://parergon.wordpress.com/2008/04/29/pluviali/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#9999ff;"&gt;Parergon&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;,&lt;/span&gt; scrivevano ognuna a modo suo su vestiti e blogs e nudi, le due agli antipodi l'una dall'altra sebbene la prima frase di Untitled pareva scritta come continuando l'ultima frase di Parergon. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Dunque lasciai le parrucche e mi misi a tradurle, affrettatamente e allegramente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Molto gentilmente non mi hanno corretto una parola però hanno deciso di tradurmi anche loro, una grandissima lezione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Prima mi ha tradotto Untitled, che non conosce lo spagnolo e ha cambiato le parole e le frasi tranquillamente inseguendo le sue voglie. Quando ho visto la traduzione le ho detto, Nooooooo. Poi, Parergon che si sa lo spagnolo ha corretto Untitled e ha fatto tornare alcune delle mie parole al loro posto originale e mi ha anche regalato una parrucca, ossia ha giusto tradotto il titolo del post con un bel lavoro "&lt;em&gt;y en el fondo qué te molesta si la peluca está arriba y es un trabajo?"... &lt;/em&gt;Meglio di così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Untitled lo stesso e con la stessa freccia zen mi ha detto, vai a leggere questo post di un &lt;a href="http://www.shangriland.net/cgi-bin/mt-tb.cgi/3128"&gt;&lt;span style="color:#9999ff;"&gt;coniglio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;mentre metto il bambino a letto&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt; Untitled che non poteva sapere che io il mio post lo scrivevo pensando sempre alla frase che qualcuno disse in Alicia en el país de las maravillas. Non ho letto quel libro che sempre sto per leggere come altri 1500 ma mi ricordo bene un flirt che si passava le ore recitando, que le corten la cabeza! e io non prendevo invece la valigia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Con tale motivo e con le lettere che ci siamo scritte e chattare un poco in italiano che erano anni che non chattavo e pettegolare un pezzo io, dirle a Untitled non sopporto più L'Italia né gli italiani, a uno a uno, non in un insieme, e volere sapere Anna e chi sono gli italiani, già, insomma con questo e con quello mi sono venute voglie di continuare ancora altro poco parlando qua e con Tez che passa ogni tanto con concime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Dunque grazie veramente alle due (la traduzione non l'accetto però :))). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Mi prendo il coniglio e la parrucca e il sogno che ho fatto oggi: perché per sognare come per fare blog e ballare tango ce ne vogliono almeno due&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;:)))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;pd/ Che l'italiano lo scrivo ogni giorno peggio lo vedo bene. Mi disse ieri la prof, P., perché stai pensando all'esame e hai paura. È vero, sto solo pensando che se mi presentassi mi boccerebbero&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#9999ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#9999ff;"&gt;&lt;strong&gt;Disegno: Testa 005, Parergon&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-5961919613357994015?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5961919613357994015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/5961919613357994015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/05/mentre-scrivevo-en-el-lado-de-all-una.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/SBwr5LmatbI/AAAAAAAAANI/wRfRGxhsyDQ/s72-c/Testa+005.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7617794508113823347</id><published>2008-04-14T07:34:00.008+02:00</published><updated>2008-04-15T07:20:12.694+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; quell'odio è il rovescio di mettere, porgere l'altra guancia e anche il rifiuto della pietà. Lo stesso che per altri veleni, hai dovuto farlo bruciare dopo che ti ha dato l'independenza. Con quel fuoco sono anche arsi desideri radicati nei dintorni, oggi ancora ermi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7617794508113823347?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7617794508113823347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7617794508113823347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/04/3.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-9214318424572039399</id><published>2008-04-12T08:48:00.039+02:00</published><updated>2008-05-25T23:59:51.478+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;1. &lt;/strong&gt;Il silenzio è anche quello che si da a uno che odi, l'odio lega molto più dell'amore. I silenzi marciscono nel corpo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;È meglio dare la parola (non) a quelli che non si ama, poi andarsene. A volte se rimani per dirglielo hai paura di non potere andartene. Ma in teoria è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;generoso verso uno stesso, verso il proprio corpo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ed è buono che l'altro lo sappia e saperlo tu degli altri. Sempre che l'altro non abbia un coltello o sia imbecille. I discorsi sono cose che si ripetono uguali durante secoli, pietra sopra pietra, guai chi li tocca. Quando lasci che i discorsi li apra una fessura, si fa un gran silenzio differente a quello dell'odio, lì talvolta nasce una parola o caschi nel buco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Se non glielo fai sapere, l'altro può immaginare che gli vuoi bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sciascia una volta scrisse al suo amico vivo nel ricordo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Gli disse che le lucciole sparite stavano tornando ai campi, voleva fargliele vedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io non posso votare domani in Italia nonostante parli l'italiano male e conosca quell'immagine coi campi di notte illuminati con animali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'italiano lo imparai nei libri di alcuni scrittori italiani. Nemmeno loro votano domani, sono morti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molti stranieri hanno camminato l'Italia e già non possono vederla, neanche accendendo bene la luce e guardandola così. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Loro nemmeno voteranno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Il pensiero luminoso di mezzogiorno era quello che rimaneva quando le cose della terra solo potrebbero aggiustarle gli uomini senza dio, dopo la peste. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sono idee dove a volte ti agganci le notti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Le seconde parole. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Le prime le imparai nei blog italiani che adesso linko in privato. È altro silenzio in più. Alcune erano parole ironiche. A me l'ironia non piace molto, in questa riga, è seria come le separazioni. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;La professoressa non passerà di qua prima di venerdì, dunque le parole vengono così scritte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;n spagnolo c'è la sonrisa ma agli italiani la Spagna non piace tranne a Raffaela Carra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;________________________________________&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;2. &lt;/strong&gt;Un punto di vista è il punto di fuga. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Fuggire da dove, da come sei visto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Era più facile i blog scriverli in terza persona, con copertina come una pelle e limitato contro la carta. Con un narratore in mezzo alle cose dette e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;senza entrare in diretta quasi mai&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-9214318424572039399?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9214318424572039399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/9214318424572039399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/04/il-silenzio-anche-quello-che-si-da-uno.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3249509174821535450</id><published>2008-03-31T08:41:00.011+02:00</published><updated>2008-04-01T17:15:21.707+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Las cartas boca arriba'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;quando ci conoscemmo finsi anche che il nostro incontro era un gioco e che io sapevo giocare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;(...)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Anche con la scrittura giocavo. Lasciavo che fosse il caso chi l'autorizzasse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Adesso non so come si sono legati nella mia vita amore e scrittura e gioco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;L&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R_CIXaTHujI/AAAAAAAAAMs/U8bAUgvEmjs/s1600-h/las+cartas+boca+arriba.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183793106881329714" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R_CIXaTHujI/AAAAAAAAAMs/U8bAUgvEmjs/s400/las+cartas+boca+arriba.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;'originale &lt;/span&gt;&lt;a href="http://buenperrochester.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;qua,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; poi lo traduco, immagino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3249509174821535450?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3249509174821535450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3249509174821535450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/03/quando-ci-siamo-conosciuti-facevo-finta.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R_CIXaTHujI/AAAAAAAAAMs/U8bAUgvEmjs/s72-c/las+cartas+boca+arriba.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8127319236631158570</id><published>2008-03-23T09:39:00.014+01:00</published><updated>2008-04-05T09:19:05.862+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curva'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;un anno e mezzo fa trovai questa foto, mi piace ancora molto, la intitolai &lt;em&gt;facendo una riga nel blog&lt;/em&gt;, l'autore R. Masats non gli mise titolo, la foto dice solo, &lt;em&gt;Tomelloso, Ciudad Real, 1959.&lt;/em&gt; La stessa riga nera, come le linee che contro il cielo uniscono i pali della luce, alcuni uccelli le prendono per pentagrammi e si poggiano lì, da il titolo a questo blog, pensai la linea magra che lascia la scrittura per la vista. Potevo intitolare anche, la foto, &lt;em&gt;hasta aquí hemos llegado&lt;/em&gt;, non immaginavo che pochi mesi dopo cancellerei &lt;em&gt;Sicilia&lt;/em&gt;, il blog, mai lo avevo pensato, solo quando il capodanno girava decisi di colpo, è ora, c'è un bottone facilissimo da usare in splinder, invece in blogspot tardai in trovarlo. Pensai ancora un giorno intero ma la decisione pareva chiara. Quella linea, differente della banda di Moebius, sembra una ridondanza della casa, dentro e fuori vengono messi bene separati alla luce, come l'avvertenza, c'è cane. C'era cane.&lt;br /&gt;Poi venerdì sognai in privato che mi seppellivano viva come ai gatti neonati, non gli basta con regalarli alla vita, alimentarli un paio di mesi. Avevo iniziato a scrivere. Mi seppelliva un operaio di John Wayne, prima un suo detective mi chiedeva, José Calais?, io rispondevo, sono io, si, loro dicevano hai rubato durante due anni, iniziavo a difendermi ma già mi avevano condannato molto prima di sapere della mia esistenza. L'operaio mi lanciava verso un mucchio di terra e quando l'avevo all'altezza del petto, gli chiedevo, mi vuoi ammazzare? lui diceva, certo, nemmeno lì c'era più niente da dire.&lt;br /&gt;Ieri notte lessi che i surrealisti facevano trappola coi sogni, mi è sembrato di capire questo. Li mettevano nella scrittura imitando la loro parlata ma svuotati della verità dei sogni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R-YXY6THuhI/AAAAAAAAAMY/gXvLE2Yu0Uc/s1600-h/Tomelloso+(Ciudad+Real),+1959.+Ram%C3%B3n+Masats_edited.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180854138070088210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R-YXY6THuhI/AAAAAAAAAMY/gXvLE2Yu0Uc/s400/Tomelloso+(Ciudad+Real),+1959.+Ram%C3%B3n+Masats_edited.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R-YJVqTHugI/AAAAAAAAAMQ/Qj-_uxYdRqQ/s1600-h/Tomelloso+(Ciudad+Real),+1959.+Ram%C3%B3n+Masats_edited.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8127319236631158570?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8127319236631158570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8127319236631158570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/03/anni-e-mezzo-fa-trovai-questa-foto-mi_23.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R-YXY6THuhI/AAAAAAAAAMY/gXvLE2Yu0Uc/s72-c/Tomelloso+(Ciudad+Real),+1959.+Ram%C3%B3n+Masats_edited.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-3002324746199323931</id><published>2008-03-14T08:36:00.009+01:00</published><updated>2009-06-12T07:38:00.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sguardi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Microgrumi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silenzi'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;quando trovi altri occhi, -no come quando trovi cielo che senza limite  non puó accoglierti o quando ti chiude il passo cemento verde senza fessure-, quando li trovi,  lo sguardo continua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Invece se non li trovi rimbalzano le parole nel silenzio ed eccitano il narcisismo che senza un oggetto esterno ritorna di variato umore al proprio corpo e ti chiude il passo all'esteriore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-3002324746199323931?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3002324746199323931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/3002324746199323931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/03/quando-trovi-altri-occhi-no-come-quando.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-2158244930275946207</id><published>2008-03-08T09:08:00.051+01:00</published><updated>2009-06-07T16:46:38.047+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Extraterrestri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensando'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;taglierei il blog, lascerei una o due frasi, alcune che mi ricordano l'estate. Però dopo averlo tagliato, in meno di 5 giorni, avrei scritto post esattamente uguali agli assenti, pieni di cieli vuoti e pianure senza nessuno, il mio umore attuale con pecore. L'impressione era che anni fa ero molto più felice nel blog ma se mi metto a pensare quali anni, non saprei dirlo, forse erano gli anni infantili quando m'immaginavo che l'Italia era verdissima, verde e con cipressi nelle colline e io ero anche altra che quella che ero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Oggi in Spagna è sabato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Il cielo sta sotto una cappa di nebbia grossa che avvolge tutta la strada dentro una luce grigia generale. &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Il cane dorme. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Domani si vota&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-2158244930275946207?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2158244930275946207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/2158244930275946207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/03/taglier-tranquillamente-tutto-il-blog.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8576941171028453455</id><published>2008-03-05T08:22:00.016+01:00</published><updated>2009-06-12T07:36:29.891+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sogni'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Del sueño de hoy no hubiera sabido nada si no me hubiera despertado el perro. Lo cogí por un pelo mientras pretendía escapar sin dejar rastro (al sueño). Salvé un bar francés, una cama, una terraza, mi padre y un hermano, 3 gatos blancos con los ojos rosas alrededor.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Me había dormido pensando en la vida futura. Sopló Norte toda la tarde y en el cielo helado no quedaba una nube. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Cuando no te busco, la vida se apaga, se aplana y se agrisa y sigo fumando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Pensaba, antes de dormir, si quería inventarme algo nuevo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Algunos días apareces en la línea de mi horizonte sin ningún disfraz, fácil de distinguir como una ortopedia y como un remolino. Un objeto poco conseguido y mal encastrado, colocado a la buena de dios en un momento de crisis, para salvarme; agua que gira en círculo, que se engancha. O apareces como el torniquete que hace por la fuerza un ignorante, ante un herido en la carretera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Una vez ví tu cara deslizándose a cámara lenta. Debajo de la cara que mostrabas, pasaba flotando, como un barco por la ría, la cara que te abandonaba, escapaba. Por un momento vi esos dos semblantes, suspendidos, sobrevolando los huesos vacíos&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8576941171028453455?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8576941171028453455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8576941171028453455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/03/en-el-sueo-siguiente-hojeo-un-cuaderno.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-8868974366056395892</id><published>2008-02-28T08:48:00.022+01:00</published><updated>2008-11-29T08:49:16.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Una lettera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sogni'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ieri ti sognai.&lt;br /&gt;Era un sogno chiaro, con te e me, con le tue mani e la tua bocca, venti anni fa. Mi avvicinavo alle tue labbra. Potevo baciarti però aspettavo, avevamo tempo. Volevo sapere se mi amavi, gran novità. Non era come altre volte, una domanda all'aria mentre guardo piovere, se diluvia mi ami, non mi ami. Adesso volevo saperlo mentre ero tra le tue dita. Tra le tue dita il tuo amore o il tuo disamore sono importanti ma ho già quello che voglio. So che passeranno molti giorni con te così come nel sogno mentre vedo passare treni e nuvole e il caffè si raffredda e devo ingabbiarmi in ufficio, poi solo uscire col cane. Solo che adesso conosco le tue dita e tu mi conosci. È come se fossi entrato in casa mia da una botola, di notte, come un ladro. Come se avessimo traversato molte campagne verdi e cieli color gas, per un appuntamento. Di notte l'elettricità corre nel buio fino alla lampada e sale alla luce. L'accendo per leggere, poi devo spegnerla per dormire e uscire e arrivare fino a quei campi gas e sperarti mentre tu andasti a sognare in Marruecos, un ragazzo ti dipinge segni nelle mani e nemmeno puoi cancellarteli, provi ma ti durano molti giorni, vedi?, me li mostri mentre beviamo caffè, la carne scritta &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Continua&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-8868974366056395892?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8868974366056395892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/8868974366056395892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/02/ieri-sognai-con-te.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-274399751129887417</id><published>2008-02-22T08:29:00.022+01:00</published><updated>2009-06-12T07:33:29.613+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Stanno le cose le une dietro le altre, scollegate. Nemmeno noi ci animiamo, speriamo. Spesso sembra che di colpo si troveranno une con altre e prenderanno una forma che ormai avrà un senso, invece appena credi che vai a coglierlo si ritirano di nuovo e si limitano a restare sciolte e incomprensibili alla vista e respingono ogni approccio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La seduzione delle cose ritirate così delle mani, senza senso, ti tiene sveglio come una promessa che si sposta quando vieni.&lt;br /&gt;La prima volta che passamo di qua fu per puro caso, essendo tutti bambini. Si era rotto il nastro del ventilatore della macchina e siamo rimasti fermi in pianura, sotto il sole di agosto, con mia madre previamente disperata, adesso moriamo in Castiglia un sabato, e mio padre non ricordo bene, col nastro rotto tra le dita o fischiando canzoni di amore, o le due cose, cantando sempre in momenti così.&lt;br /&gt;C'era un campo gigante giallo di grano, per giorni, e sole e sole. Invece ieri le nubi erano molto alte e rosa, una mischia tra cumuli e cirri. Dei cirri avevano la distanza e la leggerezza e la soavità; dei cumuli il lavoro e il molto corpo però non occultavano la luna. Erano nuvole spostaste dal Polo fino all'Atlantico per cause non comuni, nuvole nitriche, in un posto dove non dovrebbero essere, a 25 chilometri sulla terra. Insolitamente ricevevano la luce di uno strano angolo, da sotto la linea dell'orizzonte diceva il giornale, per questo i colori madreperla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;_____________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non preoccuparti, me ne stò andando si. Prima era più facile, un giorno ti svegliavi e ti eri allungato altro metro quasi, adesso è più lento irsi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-274399751129887417?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/274399751129887417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/274399751129887417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/02/stanno-le-cose-le-une-dietro-le-altre.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-6794176303591413600</id><published>2008-02-07T15:50:00.004+01:00</published><updated>2009-06-12T07:32:42.772+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La notte'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è vista entrare nei suoi capelli e nelle sue mani come un lampo che illumina la spiaggia e poi la fa ritornare all'oscurità.&lt;br /&gt;Avrebbe voluto toccarla col suo desiderio ma lei l'ha allontanata, l'ha fatta alzarsi e l'ha obbligata senza forza a uscire dal suo abito.&lt;br /&gt;Pensa a sparire in un paesaggio di pioggia. Un paesaggio inglese o francese, Chester, Calais. Però questa notte non piove e non c'è niente in cui avvolgersi, 4 o 5 stelle, dunque si è messo a girare tra i banchi.&lt;br /&gt;Balla, beve.&lt;br /&gt;Ballando col suo amico si è vista aprendo e chiudendo le braccia dentro uno specchio.&lt;br /&gt;Poi ha dormito in un albergo moderno e molto illuminato.&lt;br /&gt;Malgrè tutta la luce passa il resto della notte girando come un pesce contro un cristallo, tranquillo nell'ordine tondo dell'ossessione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Domenica a mezzogiorno tornano a Benavente.&lt;br /&gt;Siccome viaggiano da soli il controllore ha chiuso un occhio e l'animale si salva dall'essere chiuso in una cassa, dorme sulle scarpe di Isaac avvolto come un croissant.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il treno li muove per valli e colline come un piccolo bruco che ozia tranquillo per le curve dell'orizzonte.&lt;br /&gt;In casa, dopo aver messo a funzionare la lavatrice si sparge un poco del profumo di lei sul collo e sui polsi e cammina tutto il giorno nascosta in questo odore.&lt;br /&gt;Dalla finestra vede cane e monello correre sfidando il treno.&lt;br /&gt;Non si è vestita con una delle sue camicie -ci sono ancora alcune appese tra la sua roba in armadio- per paura che Isaac la trovi acconciata per casa così e gridi e perché i polsi gli vengono piccoli e non può scrivere &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R6wN2zE1ABI/AAAAAAAAALM/OwSPW5ExXhk/s1600-h/voyage+en+train.gif"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164518107761672210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R6wN2zE1ABI/AAAAAAAAALM/OwSPW5ExXhk/s400/voyage+en+train.gif" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Disegno: &lt;span style="color:#000099;"&gt;Voyage en Train,&lt;/span&gt; di Michel Longuet. Per vederla intera, &lt;a href="http://michel.longuet.free.fr/index.html"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;qua,&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; una pagina felice&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-6794176303591413600?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6794176303591413600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/6794176303591413600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/02/2.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R6wN2zE1ABI/AAAAAAAAALM/OwSPW5ExXhk/s72-c/voyage+en+train.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-7794479118725730213</id><published>2008-02-02T18:37:00.004+01:00</published><updated>2009-06-07T16:24:11.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La notte'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;1. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Come gli altri si é dovuto dare un nome. Facendo colazione lesse sul giornale che a Chester si fabbricavano pezzi dell'Airbus e vide le grandi ali dell'aereo contro il cielo elettrico sorvolando una città con mura di sabbia rossa. Immaginò che esplodeva come il Concorde. Quella stessa mattina più tardi andò a una mostra. Vide una foto di un campo verde smeraldo e nuvole viole sopra e un po' di vento. C'era uno stenditoio con una camicia appesa dalle maniche e nessuno dentro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nella didascalia si leggeva: Chester, Inghilterra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Gli hanno spiegato che il nome serve per farsi riconoscere e separarsi dal resto. Disegna un cerchio di distanze gentili attorno al corpo e fa una piccola tacca sulla carne dei soggetti che li distingue dagli altri soggetti molto somiglianti a lei e da tutti gli oggetti. Soprattutto gli evita di dovere scambiare confidenze con altri ogni volta che parla. Un nome funziona come un piccolo racconto di superficie e parla per lei senza essere lei. Vivendo sola in campagna col cane non la preoccupa il nome, nessuno gli telefona però dovrà lo stesso riempire quello spazio nei formulari o non gli lasciano continuare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Accende una sigaretta, si distrae presto e scrive: Chester, Inghilterra. Poi cancella, scrive di nuovo. Scrive altri 4 o 5 nomi, alcuni con cognome.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non si tratta di un nome cha vada a trovarsi veloce col nome casuale del cane, che spesso chiama solo gatto perché non sa abbaiare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alla fine scrive, Chester&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-7794479118725730213?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7794479118725730213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/7794479118725730213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/02/come-tutti-gli-altri-si-dovuto-dare-un.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-1850666520837726355</id><published>2008-01-26T09:03:00.005+01:00</published><updated>2009-06-12T07:30:59.242+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Al mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le ore senza ombra'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Dopo molti giorni al buio il sabato albeggia pulito e blu col cielo spugnoso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Eccitati dalla prospettiva di passare il fine settimana in città, ci siamo alzati presto, abbiamo stirato due camicie, poi ci siamo pettinati in una parrucchiera in paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Aspettando il sabato abbiamo goduto di una settimana chiara e fresca. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Nelle banchine scoperte, circondati di niente, guardo la campagna scolorita, felice di non dovere abbandonarla, chiudersi in ufficio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;A quest'ora, con il sole ancora occulto dietro la linea di terra, le cose sembrano appiccicate le une alle altre, sotto uno scialle azzurro e grigio, latte. Escono da lì come da una buccia magra fino a farsi autonome: gli alberi spogli, un pezzo giallo di campo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La luce arriva alla stazione come una marea, ogni impeto riscatta dal grigio un colore o un volume e lascia al partire una fila di oggetti svegli e bagnati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;È l'ora senza ombre -nemmeno le abbiamo io o il cane, viviamo per caso senza storia liberi del suo riflesso cupo contro terra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Quando il sole sparisce la sera, la luce ripete lo stesso moto di marea: va e viene sul cielo viola pallido, senza ombre. Uomini e alberi senza niente che li ripeta o racconti o allunga sul lastricato. &lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Tutte le cose in piedi fino a che rompano e respirino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Solo più tardi appaiono, coi paralumi bianchi dei lampioni che accendeno nel blu. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Camminando abbiamo visto un nido su un albero nudo. Un uccello che vola solo si è costruito una casa coi denti, con la bocca. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;So che quando rompa come rompe un uovo e si affaccia un pollo sarò separata e sudata come le cose alla luce e differenti di un'unica buccia generale. Sarò libera e facile dà ferire e sprotetta e questo si dipingerà per terra come un teatro che mi duplica e divide. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Intanto usciamo dalla parrucchiera. Stirati, appena pettinati, semplicemente profumati guance e collo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-1850666520837726355?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1850666520837726355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/1850666520837726355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/01/dopo-molti-giorni-oscuri-il-sabato.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6302181521371513595.post-578140987141210287</id><published>2008-01-18T08:07:00.001+01:00</published><updated>2008-11-29T08:36:51.436+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pianura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I passatori'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R61YBWgYKJI/AAAAAAAAALY/K0_As4treOE/s1600-h/Puebla,+III.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164881127908321426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R61YBWgYKJI/AAAAAAAAALY/K0_As4treOE/s400/Puebla,+III.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Bruciare improvvisamente le cose alle spalle, poi starsene solo così, la sedia, le sigarette, le nubi. La bella pioggia fuori. L'orologio bianco della stazione accesso la notte. Starsene tranquillamente a distanza, una distanza che una macchina salverebbe facile. Se fossi stata in mare si sarebbe vista da terra la sbandata della barca, il colpo brusco di timone. Senza nostalgia starsene, senza fretta o con frette capricciose.  Alla cagna bisogna lanciarle un palo ogni tanto, sta lievemente rotonda. Dovrò farla correre, camminare. C'è spazio in più in questa pianura vuota e tempo.&lt;br /&gt;Pianura, lunghi cieli orizzontali, molte classi di grigio. Grandi cumulonembi e macchie di un verde molto spento ed alcuni gialli. Quelli giusti per accendere un po' il buio della meseta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;__________________________________&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ieri ho messo il mio salvacondotto in tasca, manca un timbro.&lt;br /&gt;È un salvacondotto falso, adesso lo so con certezza relativa e so anche che posso romperlo.&lt;br /&gt;La &lt;em&gt;passe&lt;/em&gt; l'ho ottenuta -come tutti- dai miei passatori.&lt;br /&gt;I passatori passano poco come avverte il loro nome. Non sono molti e si muovono a due a due, nei due margini della città, ai due lati del fiume. Alcune di queste coppie camminano fra noi molto ostentatamente facendo volare i loro cappelli contro l'aria quando salutano, come se dicessero "ehi, siamo i passatori, siamo qua, liberi" ma sembra una libertà leggermente blanda vista da fuori, leggermente chiassosa. Ricordo che anni fa lessi sui giornali della morte di un passatore. Era una notizia piccola, in un angolino, con calligrafia minuscola. Si trattava di un uomo giovane, passava bambini, a volte sono i più facili da passare, hanno poche durezze, la mente molto plastica, capiscono subito e dimenticano presto i dolori, distratti col mondo attorno. Poi ripetono con calma l'oblio, anni ed anni. Il passatore di bambini apparve morto con una busta nera attorno alla testa però non è l'abituale e d'altra parte forse sarebbe un errore iniziare parlando dei passatori che devono chiudersi il passo o soffocano le grida pudicamente contro una busta.&lt;br /&gt;Quando vedo volare quei cappelli cordovani in questo paesaggio deserto, strani uccelloni fra i fili della luce, carezzo il mio salvacondotto falso, li seguo nel cielo col cuore allerta, incrocio le dita mentre tornano ai loro servi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6302181521371513595-578140987141210287?l=belcanechester.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/578140987141210287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6302181521371513595/posts/default/578140987141210287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://belcanechester.blogspot.com/2008/01/bruciare-improvvisamente-le-cose-alle.html' title=''/><author><name>María J. Carrazoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03653232192902959811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mkuyFLII6bg/R61YBWgYKJI/AAAAAAAAALY/K0_As4treOE/s72-c/Puebla,+III.JPG' height='72' width='72'/></entry></feed>
