mentre scrivevo en el lado de allá una cosa su parrucche e pelate e blog e persone del verbo e pensavo alla vecchia passione di smascherare le maschere e anche romperle per andare a vederle in fondo, cosa nascondono, invece di lasciarle essere superficie e leggerle per quello che mostrano, e, mentre pensavo alla rinunzia che è arrivata finalmente, un giorno, a questo lavoro di topo less, -sempre molto meglio se il nudo è degli altri-, e pensavo anche al lavoro che fa la cipolla di coprire l'aria che la fonda, una pelle e poi altra pelle e poi altra e poi, al lavoro che fa la pelle di coprire la carne e la carne di coprire l'osso nudo e pensavo che un osso nudo al sole è difficile da ªmare Mentre invece un corpo che al Sole di Luglio. Allora, mentre scrivevo di questo, di là, un post pieno di nodi che non riuscivo a slegare, un macrogrumo, Untitled e Parergon, scrivevano ognuna a modo suo su vestiti e blogs e nudi, le due agli antipodi l'una dall'altra sebbene la prima frase di Untitled pareva scritta come continuando l'ultima frase di Parergon.
Dunque lasciai le parrucche e mi misi a tradurle, affrettatamente e allegramente.
Molto gentilmente non mi hanno corretto una parola però hanno deciso di tradurmi anche loro, una grandissima lezione.
Prima mi ha tradotto Untitled, che non conosce lo spagnolo e ha cambiato le parole e le frasi tranquillamente inseguendo le sue voglie. Quando ho visto la traduzione le ho detto, Nooooooo. Poi, Parergon che si sa lo spagnolo ha corretto Untitled e ha fatto tornare alcune delle mie parole al loro posto originale e mi ha anche regalato una parrucca, ossia ha giusto tradotto il titolo del post con un bel lavoro "y en el fondo qué te molesta si la peluca está arriba y es un trabajo?"... Meglio di così.
Untitled lo stesso e con la stessa freccia zen mi ha detto, vai a leggere questo post di un coniglio, mentre metto il bambino a letto. Untitled che non poteva sapere che io il mio post lo scrivevo pensando sempre alla frase che qualcuno disse in Alicia en el país de las maravillas. Non ho letto quel libro che sempre sto per leggere come altri 1500 ma mi ricordo bene un flirt che si passava le ore recitando, que le corten la cabeza! e io non prendevo invece la valigia.
Con tale motivo e con le lettere che ci siamo scritte e chattare un poco in italiano che erano anni che non chattavo e pettegolare un pezzo io, dirle a Untitled non sopporto più L'Italia né gli italiani, a uno a uno, non in un insieme, e volere sapere Anna e chi sono gli italiani, già, insomma con questo e con quello mi sono venute voglie di continuare ancora altro poco parlando qua e con Tez che passa ogni tanto con concime.
Dunque grazie veramente alle due (la traduzione non l'accetto però :))).
Mi prendo il coniglio e la parrucca e il sogno che ho fatto oggi: perché per sognare come per fare blog e ballare tango ce ne vogliono almeno due
:)))
pd/ Che l'italiano lo scrivo ogni giorno peggio lo vedo bene. Mi disse ieri la prof, P., perché stai pensando all'esame e hai paura. È vero, sto solo pensando che se mi presentassi mi boccerebbero
pd/ Che l'italiano lo scrivo ogni giorno peggio lo vedo bene. Mi disse ieri la prof, P., perché stai pensando all'esame e hai paura. È vero, sto solo pensando che se mi presentassi mi boccerebbero
Disegno: Testa 005, Parergon

1 commenti:
Questa cosa del concime è bellissima, e non è vero che scrivi peggio, ah!
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