mercoledì 8 luglio 2009

Isola di Re


Tra meno di un mese, la legge processuale spagnola interrompe i termini, i giorni smettono di contarsi e sono dichiarati inhábiles e soltanto l'uno settembre inizia di nuovo il computo.
Viaggio in questi giorni fuori dal tempo abile, a fare la stessa scena teatrale degli ultimi anni, ombre che corrono a destra. Un racconto solitario nella crosta del pensiero e sotto, se mi prendo il lavoro di alzarle le gonne e addentrarmi nel buco, la minaccia della morte di tutte le cose, perfino dei pensieri infantili, dunque la possibilità di navigare.
Non scrivo da mesi, non ho voglia.
Ogni molto un sms per bere una birra la sera.
Ho scritto uno a C*.
Le ho detto, "ho deciso: me ne vado in agosto. Con Sara. Sara e io sole. Encore"
Mi ha risposto "en-corps" e dopo, lo stesso che per gli altri viaggi "Bon courage!"
Quello che so dell’isola sono le foto che ho visto: un ponte snellissimo curvato come un ventre sull’atlantico, molto magro ma forse sufficiente per fare meno isola l'isola. Mangiatori di ostriche –che io non posso mangiare. Vini chiari. Biciclette. Mare dovunque. Donne molto bionde nei bar accanto a uomini bruni, entrambi molto abbronzati. Barche amorrate, rosse e azzurre, velieri. Spiagge di sabbia dorata e minima. Il clima familiare atlantico, molte possibilità di piogge e cieli spesso coperti. Gabbiani che ossidano con cacca i parabrezzi, i canti che canteranno tutta la notte con voce disangelata.
Una parola francesa nuova, flou, e il nome dell'isola, Re, nel dipartimento Charente Marittime, una lingua di terra di fronte alla Rochelle.
Sa dio che balli regionali ballano saltando o quali canzoni li fanno piangere.

Di che cose ridono.
Chi va a quell'isola e dove potrei parcheggiare.
Mille anni fa, a Londra, essendo molto giovanne, P. si mangiò una tazza di salsa di pomodoro con cucchiaio di legno.
Gli parse strano mangiare così la salsa sola e col cucchiaio di legno ma gli inglesi sono molto stravaganti, si disse. Quando poi la cameriera arrivò con il riso bianco cotto, mangiò anche il riso, con lo stesso cucchiaio e con faccia di noi in Spagna on y mange così, nello stesso ordine e con le stesse cucchiaie vostre, identiche.

Ho scritto al primo albergo.
Viaggiando con un cane si riducono al minimo i posti dove possiamo entrare, meglio sapere in quali si.
Ho scritto

je voyage avec un petit chien (7 klg). Je veux savoir se on permet avoir il chien dans la chambre. Je serais quelqu'uns jours d'aôut (peut être le *,*, *, je ne sais encore con securité). J'ai aussi le petit auto. Est ce qu'il y a un parking?

Sara l'ho dimagrita un peu nella piccola mail. Ho dimenticato dire adieu o merci e nemmeno ho salutato all'inizio. Ho visto che non si fuma nelle stanze ma ho anche visto che ci sono fênetre nelle foto, danno sul mare. Sospetto che nel reale daranno a un microcortile grigio. Nelle casse che on doit riempire vogliono sapere se sono monsiuer, madame o mademoiselle, solo questi 3 stati sentimentali. Lascio la cassella vuota.
Mi hanno risposto subito.

Bonsoir Madame C,
Nous acceptons les chiens dans l'hôtel à condition qu'ils se tiennent bien et nous n'avons pas de parking privé.
Nous avons quelques disponibilités pour cette période.
Cependant, je tiens à vous préciser que nous ne prenons des réservations que pour un minimum de 3 jours.
Merci de votre compréhension.
Nous sommes à votre disposition pour tout autre renseignement.
Cordialement.
La réception.


Sara si tiene très bien, è un cane buonissimo, très sage. Venerdì la portai a tagliarsi i cappelli, quasi all'uno, adesso stà bellissima,

giovedì 25 giugno 2009

que-se-passe-t-il-si-lon-met-son journal "en ligne" sur internet


a Michel Longuet, le vengono fuori lettere molto belle

martedì 23 giugno 2009

my blueberry nights


venerdì 19 giugno 2009

allora ciao



quando avevo circa 5 anni vidi un astronauta nelle notizie, iniziavo la scuola.
Dovette salire sull'universo per aggiustare il razzo. Flottava nel nero assoluto agganciato a un pezzo di corda magra, pareva il cordone ombelicale. Pensavo, che non si rompa la corda, Dio. Pensavo che pensandolo aiutavo anche Dio a pensarlo. Se la corda si rompeva sarebbe rimasto per sempre solo nell'etere, spaziando infinitamente come una lattuga, totalmente solo durante il resto dell'eternità.
Non chiudevo mai gli occhi quei giorni nemmeno per dormire.
Se li chiudevo iniziavo a flottare nel nero. Dicevo 147 volte per minuto, non lasciare che si rompa la corda, Dio, passavo così notti intere, dando del tu a Dio come se fossimo a volerci bene un giorno, quando ci conoscessimo meglio.
L'illusione dell'esistenza di Dio amante adesso solo mi passa per testa negli aerei (che mai prendo) e questi giorni qua mentre aspetto risultati.
Quando l'aereo o i risultati iniziino a dare salti penserò ancora, Diomio.
I miei quei giorni si cantavano si tu me dices ven, o bene cucurrucú paloma; io e mia sorella siamo stati impacchettati verso un internato a flottare, altri amici hanno corso la stessa fortuna in quegli anni 70 spagnoli.
Atterriamo nelle mani di una suora bella come un razzo con tante corde attorno e grossa come una vacca.
Negli asciugamani, nelle camicie, nelle mutande, nei calzini ci troviamo, sparecchiando le valigie, il nostro nome cucito dappertutto con le lettere adunche e rosse di mia madre, era per differenziarle nella lavatrice comune del collegio delle altre camicie mutande calzini.
Ci guardiamo e poi guardiamo gli asciugamani scritti. Non essendoci camere libere quel giorno dormimmo con le serve delle suore. Si facevano per dormire acconciature come vespai, con molti bigodini, e mangiavano insaccati che ci hanno fatto prendere, meglio di piangere è cenare bene, dissero, mentre in una radio altrove si sentiva mammy blue, la versione di Demis Roussos.
Con le suore, le notti, si sentiva parlare di El Lute nella tele spagnola di Franco, pochi anni dopo l'astronauta. Un pistolero spagnolo, El Lute, in carcere per rubare galline. Quando io iniziai a fumare, lui cominciava gli studi di diritto in carcere, li finì bene, non gliene fregava se i maestri schiacciavano la sua creatività di rubare polli e gliela sistemavano in articoli civili, amministrativi e penali.
Finita l'illusione di Dio è incominciata la certezza della morte di tutte le cose, particolarmente dell'amore e delle persone, per esempio in Spagna la legge del Divorzio si chiamò la Fermina, perché nacque il 7 de Julio, giorno di San Fermin, Pamplona.
Per questo ieri dovevo trovarmi in Tribunale con Lucia, per firmare il nostro che lei volle, io non.
Era da mesi che mi facevo l'aereo, le dicevo, firmo domani, firmo dopodomani, poi me ne scappavo 3 mesi pensando che mentre non fosse scritto da nessuna parte, mi salvavo di perderla e fantasticando che lei avrebbe cambiato opinione, non poteva lasciarmi perdere.
Non so come sia riuscito a convincermi che, in fondo, (in fondo se ne è andata un anno fa ed è da un anno che sono solo), in fondo mi amava. Non avevo un solo dubbio sul suo amore, nemmeno oggi. Per questa certezza Lucia mi disse furiosa l'ultima volta che andassi a farmi vedere da un dottore, la pelle che appende della carne, la togli per friggere una bistecca buona. Le sue parole sono difficili da interpretare male, io non sono dottore, disse questo, non posso aiutarti, aggiunse, però io non riesco a crederle. Riesco a crederle così poco che quando me le stava dicendo, ho dovuto stringermi le dita in tasca fino a farle sanguinare sotto i pantaloni. O saltavo a baciarla.
Quando mi resi conto che continuavo ancora a pensare di baciarla mi è venuta una voglia pazza di piangere.
La settimana scorsa ormai ha telefonato, basta giochi, disse, se non firmi volontariamente, devo presentare un processo contenzioso. Non amerò fare le cose così e non voglio farti soffrire, poi attaccò.
Non ho voglia di litigare in pubblico con Lucia, meno davanti alsuo avvocato.
Forse Lucia adesso si è messa con l'avvocato suo.
L'avvocato ha l'aspetto di quegli uomini che non si lasciano baciare in bocca. Scopare si, se li accaldano, ma baciano soltanto per amore. Per baciarli con la lingua devi passare mille prove di amore, smascherano ogni inganno.
Più dissimuli, più ti vedono arrivare. Ha anche baffi orrorosi, ho semppre voglia di dargli fuoco quando mi si avvicina con la penna, poi di ammazzarlo.
Purtroppo dopo aver firmato davanti al funzionario -il giudice non c'era- sono piombato lungo la sala -disgraziatamente nelle mani dell' amoroso che mi salvó dal fratturare la nuca.
Mi sono bagnato i pantaloni con pis.
Infine, ho anche messo gli occhi in bianco mi ha detto il baffi.
Sono uscito del tribunale dentro l'ambulanza che suona a palla.
Isaac quando sente suonare un'ambulanza la imita sempre, si distrae così dell'angoscia. È venuto tutto il camino ululandomi nell'orecchio. Gli ho detto di rimanere tranquillo, bado io ancora lui.
Il cielo continua ad essere lo stesso cielo immenso dei giorni dell'illusione di Dio, azzurrissimo e voluttuoso per quelli che sono fuori di qua. Un cielo da filmare, con le luci del porto, le barche e nubi senza peso come scialli rose e azzurro marino.
I grilli hanno cantato la notte intera.
La brezza era calda e reale, mi alzava il pigiama bucato e pareva come se fossi ancora vivo, io, il mio corpo -mi arrangiai per farmi concedere il permesso di tenere le finestre spalancate, sono solo in camera.
Gli storni di Berlino, coprono il Duomo di colpo le sere a quest'ora, poi scendono a riposarsi negli alberi, me li ricordai ieri notte mentre non chiudevo gli occhi, li vidi con Lucia un anno fa

Lucia se ne è andata da qualche minuto. È venuta solo per dirmi che la mia rubrica è valida, e che tra 15 giorni mi arriverà la sentenza, non avendo figli, ha detto, non passa al procuratore. Se sono ancora qua, può chiedere all'avvocato che me la notifichino in ospedale.
Stavo per dirle di si ma poi ho visto che era meglio non dire niente più. Se torno a dirle una sola parola o a scriverle un'altra lettera mi fulmina -pare che le ho scritto 5.700.899 lettere si di amore, senza contare gli sms.
Per ultimo ha detto ciao Isaac e ha provato a prenderlo per un'ala ma Isaac non si lascia prendere da nessuno, nemmeno da me.
Ha ridetto, allora, ciao


(so che ci sono un mucchio di errori. Se danno molto fastidio mi si fa sapere. Coi 2 due lettori che passano ogni tanto parlo, di America e di Irlanda. Thancks)


25/6/09
Il dottore ha detto che via, alla vita.
P. ha visto l'ortografia e le preposizioni -gli errori rimasti devono essere prove di resistenza

giovedì 18 giugno 2009

las de la intuición

http://www.youtube.com/watch?v=KS09MeDkNoQ

desde que te perdí

http://www.youtube.com/watch?v=1OfWHMtmvDM

mercoledì 17 giugno 2009

resistiré

http://www.youtube.com/watch?v=o8rR6eM-mE4
 
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